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La
scelta della giusta metodologia
Negli ultimi anni sono stati proposti diversi metodi che
si caratterizzano per una altissima stimolazione neuromuscolare.
A
questo proposito va evidenziato:
- I METODI CHE UTILIZZANO
SISTEMATICAMENTE ED ESCLUSIVAMENTE CARICHI SUBMASSIMALI E MASSIMALI (oltre il 95% del massimale), a causa del forte impatto sul sistema nervoso,
possono portare ad un rapido
abbassamento della prestazione e della condizione fisica
generale.
Questi metodi hanno una logica se affiancati a quelli
tradizionali per brevi
cicli di 2-3 settimane, quando diventa importante rompere le eventuali
barriere che possono venire a crearsi e ostacolare lulteriore incremento di forza massima.
Generalmente queste
barriere compaiono dopo qualche mese di applicazione di una
metologia estremamente standardizzata.
Queste ulteriori strategie sono utili nelle discipline sportive dove l'obiettivo della
periodizzazione annuale è essenzialmente la forza massima (es.:
sollevatori di pesi e powerlifter).
- PIù
SI UTILIZZANO IN MANIERA ECCESSIVA E SISTEMATICA I CARICHI SUBMASSIMALI E MASSIMALI
PIù RAPIDAMENTE SI PERDE
LA FORZA MASSIMA OTTENUTA non appena vengono sospesi gli
allenamenti.
-
LA FASCIA DI
CARICO OTTIMALE PER L'ALLENAMENTO DELLA FORZA MASSIMA
comprende i carichi da elevati a sub-massimali (tra l'85 ed il 95% del massimo
sollevabile).
Ogni serie va portata a "esaurimento" non esasperato, ovvero
fino all'ultima ripetizione possibile eseguita correttamente.
Va tenuto presente che l’inserimento di qualche serie con carico più basso
(80-85% del massimale) contribuisce ad innalzare la forza massima e nel
contempo agisce come stabilizzatore sia della tecnica esecutiva che
della forza acquisita.
Le stesse serie con carico più basso possono risultare utili nella
programmazione dove occorre inserire allenamenti di
"scarico", ovvero di recupero senza perdere l'effetto
allenante.
-
IL NUMERO DI ALLENAMENTI SETTIMANALI non deve essere inferiore
a 2 (riferito allo stesso gruppo muscolare). Questo perché l'effetto
di un allenamento tende a diminuire dopo circa 2-3 giorni.
-
PER PREVENIRE TRAUMI ALL'APPARATO LOCOMOTORE E PER RENDERE PIÙ EFFICACE
IL PROGRAMMA DI ALLENAMENTO:
-
dedicare un primo
periodo al miglioramento della forza generale. In questo modo
si ottengono gli
adattamenti biologici
(rafforzamento dell’apparato locomotore, specialmente nelle sue
componenti articolari e muscolo-tendinee)
e coordinativi,
indispensabili per affrontare in seguito un tipo di lavoro più intenso
e specifico.
Questa fase, della durata media di 4-6 settimane, prevede l’utilizzo
di carichi mediamente elevati ed elevati (75-85% del massimale).
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L’incremento
di forza massima si evidenzia già in maniera notevole e si ottiene
anche l' apprendimento corretto e la stabilizzazione della tecnica
esecutiva;ù
- inserire 2-3 serie con carico progressivo
prima di iniziare la prima serie prevista in ogni esercizio del programma.
-
NON UTILIZZARE IL MASSIMALE (100%)
COME CARICO DI ALLENAMENTO in quanto è una prestazione “record”
ottenuta in particolari condizioni di forma fisica e psichica.
Oltretutto potrebbe creare le condizioni per eventuali traumi
all'apparato locomotore.
Dato che carico e numero di ripetizioni possibili in una serie sono
strettamente collegati, se occorre verificare il massimale e stabilire i carichi di lavoro
basta contare il numero di
ripetizioni che si riescono a eseguire a "esaurimento" in
una serie con carico medio (Tabella).
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Rapporto
tra carico e ripetizioni possibili
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La forza
massima nelle varie discipline
sportive
Ad
eccezione di particolari discipline dove la
forza massima assume un ruolo prioritario nella performance di
gara (es.: sollevamento pesi e powerlifting),
possedere
elevatissimi indici di forza massima non è sinonimo di grande
prestazione sportiva:
-
Ogni disciplina
sportiva richiede degli indici di forza ottimali che solitamente
non sono particolarmente elevati. Oltretutto un esagerato incremento
della stessa può alterare la coordinazione raffinata dei
movimenti tecnici. Questo perché si tenderà ad utilizzare la forza
in
maniera prioritaria rispetto alle altre capacità. Di conseguenza l'azione motoria
risulterà dispersiva e meno
fluida, accelerando anche i processi di
stanchezza muscolare.
Specialmente nelle azioni sportive dove il corpo si muove nellambiente
con improvvise ed elevatissime tensioni muscolari (scatti, salti, rapide
inversioni di movimento, ecc.), non è
tanto importante possedere un elevato indice di forza
massima (forza assoluta) quanto la stessa messa in
relazione al peso corporeo (forza relativa).
-
La
forza massima è solo un aspetto delle capacità
necessarie per eseguire una azione sportiva dinamica,
azione che diventa efficace solo quando sussiste il
giusto equilibrio tra la forza muscolare e le altre
capacità motorie, in particolare la quantità e qualità
del bagaglio motorio posseduto (capacità
coordinative e tecnica specifica). Quest'ultimo è
certamente l'anello più sensibile che condiziona
l'efficienza di tutta la catena di eventi che esprimono
il movimento.
Oltretutto gli indici ottimali di forza utili alle varie
discipline sportive non sono così elevati da richiedere una esasperata
applicazione di particolari strategie ad
elevatissimo impatto sullapparato locomotore. Al
momento giusto, in tempi ridotti, con metodi tradizionali
e semplici accorgimenti è possibile salvaguardare
lintegrità fisica e ottenere i risultati programmati.
-
Dato che il ciclo di forza viene interrotto
diverse settimane prima di una gara importante e che la
forza massima subisce un rapido decremento alla
sospensione degli allenamenti, appare evidente che
leventuale innalzamento di qualche chilogrammo in
più ottenuto con metodi ad altissima intensità, ha
scarso significato ai fini della prestazione della gara
stessa.
-
Nelle discipline sportive in genere il ciclo dedicato alla forza massima
con carichi elevati e sub-massimali (90-95% del massimale) ha una durata
media
di 8-12 settimane e l’incremento di forza massima diventa altamente
specializzato. L’inserimento di qualche serie con carico più basso
(80-85% del massimale) contribuisce ad innalzare la forza massima e nel contempo
agisce come stabilizzatore sia della tecnica esecutiva di sollevamento che della forza
acquisita.
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- Terminato il ciclo, se
in seguito occorre un “RICHIAMO DI FORZA”, evitare
l’errore di effettuare allenamenti singoli distanziati e ad alta intensità,
rischiosi e senza effetto. Per
"richiamo di forza" deve
intendersi un programma di almeno 10-12 allenamenti
strutturato con carichi progressivi.
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METODI DI MIGLIORAMENTO DELLA FORZA MASSIMA
METODO DEI
CARICHI MASSIMALI
La
metodologia esposta di seguito è sufficiente a
raggiungere in tempi rapidi indici di forza massima molto
elevati. I parametri sono una rielaborazione di quanto
proposto da V.M. Zaciorskij negli anni 70 con la
definizione di Metodo degli Sforzi
Massimali.
Caratteristiche:
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- È il metodo elettivo per migliorare la forza massima e portarla a indici molto
elevati.
- I carichi più efficaci
(da elevati a submassimali), sono collocati nella fascia tra l’85-95% del massimale.
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Parametri
di lavoro
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Percentuale
del carico rispetto al massimale |
Numero
di serie per ogni gruppo muscolare |
Numero
di ripetizioni in ogni serie |
Ritmo
di esecuzione |
Tempo
di recupero tra le serie |
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85-95%
(evitare il 100%) |
6-12 |
a
esaurimento non esasperato |
fluente
e controllato |
completo
(almeno 2,5-3 minuti) |
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Nota:
La
1^ Fase dura circa 4-6
settimane ed è utile per chi inizia o riprende gli allenamenti
sospesi da lungo tempo ("Metodo dei carichi ripetuti"
con carichi mediamente elevati ed elevati).
Oltre
al miglioramento della forza e della coordinazione motoria (tecnica
esecutiva), si ottiene l'adattamento dell’apparato locomotore nelle sue
componenti passive (articolari e muscolo-tendinee).
Pertanto
diventa un passaggio obbligato per chi deve affrontare in seguito un tipo di lavoro più intenso
e specifico.
In
questa fase l’incremento di forza
massima si evidenzia già in maniera notevole e si incide notevolmente
sull'apprendimento della tecnica esecutiva e sulla sua stabilizzazione.
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METODO PIRAMIDALE
(piramide stretta)
Caratteristiche:
- Il passaggio da una serie all'altra
ha un andamento costante
prima con
carico crescente (andata), poi decrescente (ritorno).
- La progressione del
carico tra
una serie e la successiva è di circa il 5% del peso utilizzato.
- I carichi più
stimolanti, da
elevati a submassimali, sono
collocati nella fascia tra l85-95% del massimale.
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- Ogni serie va portata a
"esaurimento" non esasperato (fino all'ultima
ripetizione possibile eseguita correttamente). Tutti gli altri
parametri sono simili al metodo dei carichi
massimali.
- Il
piramidale tradizionale non risulta molto efficace in quanto tra le molte serie proposte sono
utili solo quelle dove il carico oltrepassa il 90% del
massimale. Le altre si interrompono lontano dallesaurimento (sono serie
quasi di
riscaldamento muscolare).
Si
può ovviare a questo eseguendo con il carico che viene ritenuto
ottimale anche più di una sola serie di passaggio
portata però a esaurimento (secondo
esempio della figura).
- Il
metodo piramidale tradizionale può risultare utile nelle fasi interagonistiche dove tra una gara importante
e laltra occorre mantenere la forza massima
acquisita con programmi brevi che incidano meno possibile
sulla quantità del lavoro specifico e sulla stanchezza
muscolare e nervosa.
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Metodo
Piramidale: esempi di organizzazione di un esercizio
(serie,
ripetizioni e carico)

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METODO DEI CARICHI
DINAMICI (modificato)
Proposto da V.M. Zaciorskij negli anni 70, consiste
nellesprimere forza rapida su carichi bassi al fine
di stimolare la forza massima. Le esperienze ci dicono
che leffetto su questultima non è particolarmente rilevante,
mentre lo diventa se si autilizzano carichi medi.
Caratteristiche:
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- Espressione della forza
rapida con utilizzo di carichi tra il 65-75% del massimale, che vengono spostati alla massima velocità
possibile. Ogni ripetizione della
serie inizia
dall'angolo articolare prefissato. Il numero di ripetizioni per serie è di 3-6
ed è in relazione all'entità del carico e alla capacità di mantenere la
velocità esecutiva ottimale.
Evitare l'applicazione "Pliometrica" che
prevede una fase cedente di caricamento seguita da una rapida inversione del
movimento (metodologia tipica della forza esplosiva elastica) in quanto
verrebbero sottoposti a notevole stress i tendini e le strutture
articolari (questa metodologia richiede il carico naturale o piccoli carichi
aggiuntivi).
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Esempio
di applicazione del Metodo degli Sforzi Dinamici
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a)
Fase di andata fluente e controllata fermandosi qualche secondo
nella posizione angolare prescelta.
b)
Fase di ritorno alla massima velocità. |
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Parametri
di lavoro
|
Percentuale
del carico rispetto al massimale
|
Numero
di serie per ogni gruppo muscolare
|
Numero
di ripetizioni in ogni serie
|
Ritmo
di esecuzione
|
Tempo
di recupero tra le serie
|
|
65-75%
|
6-8
|
-
3-4 col 70-75%
-
5-6 col 60-65%
|
più
veloce possibile (*)
|
completo
(almeno 2,5-3 minuti)
|
|
(*)
Partire sempre da immobilità e dall'angolo ottimale
prefissato. |

METODO
DELL'ALTERNANZA DEI CARICHI
Caratteristiche:
- Alternanza di serie con carico mediamente elevato
a serie
con carico elevato e submassimale, tutte portate a
esaurimento non esasperato.
-
L'alternanza tra carico mediamente elevato e carico elevato
"rompe" l'adattamento che si può
avere con serie standardizzate che si susseguono sempre con carico
elevato, creando uno stimolo neuro-muscolare particolarmente efficace.
Parametri
di lavoro
|
Percentuale
del carico rispetto al massimale
|
Numero
di serie per ogni gruppo muscolare
|
Numero
di ripetizioni in ogni serie
|
Ritmo
di esecuzione
|
Tempo
di recupero tra le serie
|
|
Alternanza
di serie nello stesso esercizio tra:
1)
80-85%
2)
90-95%
|
6-8
|
a
esaurimento
|
fluente
e controllato
|
completo
(almeno 2,5-3 minuti)
|

METODO A
CONTRASTO
Caratteristiche:
- Alterna serie eseguite con carichi elevati e submassimali
(forza massima) a serie eseguite col Metodo degli Sforzi
Dinamici modificato (forza esplosiva). Rispettivamente serie con carichi elevati
eseguiti in maniera fluente e controllata
fino ad "esaurimento" alternate a serie con carichi medi
eseguiti alla massima velocità esecutiva con il metodo
della forza esplosiva.
Parametri
di lavoro
|
Percentuale
del carico rispetto al massimale
|
Numero
di serie per ogni gruppo muscolare
|
Numero
di ripetizioni in ogni serie
|
Ritmo
di esecuzione
|
Tempo
di recupero tra le serie
|
|
Alternanza
di serie nello stesso esercizio tra:
1)
65-75% (F. esplosiva)
2)
90-95% (F. massima)
|
6-8
|
1)
prestabilite in relazione al carico:
65%/5
- 70%/4 - 75%/3
2)
a esaurimento non esasperato
|
1)
più veloce possibile partendo da immobilità
2)
fluente e controllato
|
completo
(almeno 2,5-3 minuti)
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METODO
BULGARO
Caratterizzava gli allenamenti dei sollevatori di pesi
bulgari degli anni 80 nel periodo fondamentale
pre-gara per gli esercizi di strappo e slancio.
Caratteristiche:
|
-
Propone un elevato numero di serie, molte delle quali
hanno un carico elevato fino anche
al massimale.
-
Come
per il Metodo della Pesistica è riferito agli
esercizi di strappo e slancio (forza esplosiva). Pertanto si ha
una esecuzione delle ripetizioni alla massima velocità
possibile.
|

|
-
Il carico massimale, essendo
riferito ad esercizi di forza esplosiva, risulta decisamente inferiore a
quello effettivamente espresso degli stessi muscoli (es: nel caso dello
strappo e dello slancio il vero massimale dei muscoli che agiscono è
dato dall'esercizio di "stacco da terra" del bilanciere).
-
Dovrebbe essere utilizzato, con
molte riserve ed eliminando circa la metà delle serie proposte,
solo nel
sollevamento pesi.
METODO
ISOMETRICO
Caratteristiche:
- È
lestrinsecazione di forza contro una resistenza fissa, ovvero lavoro statico del muscolo.
- Lo
sforzo isometrico massimale rappresenta la reale forza
massima di un muscolo ed è superiore a quella espressa
con un carico massimale con pesi liberi. Il vero carico
massimale, infatti, è quello che non si
vince ma da cui non si è neanche
vinti. Pertanto con lisometrica si
possono raggiungere tensioni muscolari superiori a quelle
ottenibili con pesi liberi.
- Dato che lincremento di forza avviene soprattutto
nella posizione del corpo prescelta (angolo articolare),
ogni esercizio richiede lintervento su almeno tre
diverse posizioni angolari, una più chiusa, una
intermedia e una più aperta (Figura).
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Esempio di lavoro su tre diverse posizioni angolari

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Esempio
di applicazione del Metodo Isometrico

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Lutilizzo di un solo
angolo di lavoro è indicato per le discipline sportive
dove una determinata posizione dei segmenti corporei
risulta fondamentale per esprimere al meglio la forza
richiesta dalla tecnica specifica (angolo
critico).
- Affatica rapidamente il sistema
nervoso centrale e, se utilizzato per lungo tempo, può
perturbare la coordinazione motoria e la estensibilità muscolare.
Parametri
di lavoro
|
Percentuale
della tensione rispetto a quella massima
|
Numero
di serie per ogni gruppo muscolare
|
Numero
di ripetizioni in ogni serie
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Ritmo
di esecuzione
|
Tempo
di recupero tra le serie
|
|
100-90%
|
5-6
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1
ripetizione della durata di:
-
100-95% = 3-5 sec.
-
90% = 6-8 sec.
|
nullo,
la tensione si esprime contro una resistenza fissa
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completo
(almeno 2,5-3 minuti)
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Esempio di come stabilire la tensione
muscolare
massima e le relative percentuali
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1)
Col bilanciere vuoto assumere la
posizione angolare di spinta e inserire al disopra dell'asta gli
spinotti di bloccaggio (b). Nei fori in basso più vicini
inserire altri spinotti (a) sui quali poi poggiare l'asta (Figura
1 e 2).
2)
Caricando
il bilanciere con pesi progressivi si stabilisce il massimale
che si riesce a spostare dagli spinotti più bassi (a) fino a
quelli più alti (b) (Figura 3).
3)
Dopo questa procedura risulterà facile
ricavare le percentuali relative al massimale, ovvero i pesi che
si porteranno a contatto degli spinotti (b) per sostenerli e
fermarsi in contrazione isometrica per il tempo stabilito.
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METODO
ECCENTRICO (metodo dei carichi sovramassimali)
Caratteristiche:
|
- Consiste nel cedere lentamente ad un sovraccarico
superiore al massimale. Dopo la fase di andata di ogni
singola ripetizione il carico viene riportato nella
posizione iniziale con laiuto di uno o più partners.
- La possibilità di
resistere e cedere lentamente ad un carico superiore al massimale è data soprattutto dallattrito
interno tra le fibre muscolari (viscosità). Il sistema nervoso
viene coinvolto al massimo nellinvio degli stimoli alle fibre muscolari.
-
Può comportare
microtraumi alle fibre muscolari.
Parametri
di lavoro
|
Percentuale
del carico rispetto al massimale
|
Numero
di serie per ogni gruppo muscolare
|
Numero
di ripetizioni in ogni serie
|
Ritmo
di esecuzione
|
Tempo
di recupero tra le serie
|
|
110-120%
|
4-6
|
3-4
|
lentissimo
e solo esecuzione della fase eccentrica (cedimento controllato
al carico)
|
completo
(almeno 2,5-3 minuti)
|
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Esempio
di applicazione
del Metodo Eccentrico

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METODO
COMBINATO ECCENTRICO + CONCENTRICO
|
Caratteristiche: |
Esempi
di applicazione del Metodo Eccentrico +
Concentrico |
|
- Unisce, in ogni singola
ripetizione di ciascuna serie, il Metodo Eccentrico all’andata (fase
eccentrica di cedimento controllato con carichi sovramassimali) con un
carico mediamente elevato ed elevato al ritorno (fase
concentrica).
- Durante ogni singola ripetizione, per passare dal carico
sovramassimale a quello mediamente elevato ed elevato, si
utilizzano dei pesi aggiuntivi che si scaricano
prima della
fase di ritorno. Si possono utilizzare due attrezzature:
- castello o
multipower dove due partners, ad ogni ripetizione,
inseriscono pesi ulteriori prima della fase di andata
(eccentrica) e li tolgono prima della fase di ritorno
(concentrica);
- appositi ganci che sostengono i
dischi aggiuntivi sui collari del bilanciere. I ganci si
svincolano automaticamente dal bilanciere non appena
termina la fase di andata (eccentrica), lasciando sul
bilanciere solo il carico utile per proseguire con la
fase di ritorno (concentrica). Due partners riportano i ganci sul bilanciere.
In ambedue i casi si prosegue con la stessa modalità per le altre
ripetizioni fino a
esaurimento.
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Parametri
di lavoro
|
Percentuale
della tensione rispetto a quella massima |
Numero
di serie per ogni gruppo muscolare |
Numero
di ripetizioni in ogni serie |
Ritmo
di esecuzione |
Tempo
di recupero tra le serie |
|
Alternanza
nelle singole ripetizioni delle serie tra:
1)
110-120% (eccentrico)
2)
85-90% (concentrico)
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4-6 |
a
esaurimento non esasperato |
1)
lentissimo in fase eccentrica (cedente)
2)
fluente e controllato in fase concentrica
|
completo
(almeno 2,5-3 minuti) |

METODO
COMBINATO CONCENTRICO + ISOMETRICO
Caratteristiche:
|
-
Unisce, in ogni singola serie, carichi
elevati al Metodo Isometrico. Questo avviene generalmente
nella fase di ritorno della penultima ripetizione
prevista in ogni serie, dove ci si ferma per qualche
secondo nellangolo articolare che viene ritenuto
particolarmente critico.
Parametri
di lavoro
|
Percentuale
del carico rispetto al massimale
|
Numero
di serie per ogni gruppo muscolare
|
Numero
di ripetizioni in ogni serie
|
Ritmo
di esecuzione
|
Tempo
di recupero tra le serie
|
|
85-90%
|
4-6
|
fino
alla penultima ripetizione possibile dove, in fase di ritorno ci si ferma in posizione
isometrica (statica) su un angolo prescelto per 3-5 secondi
|
fluente
e controllato fino alla fase isometrica
|
completo
(almeno 2,5-3 minuti)
|
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Esempio
di applicazione del Metodo
Concentrico
+ Isometrico

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METODO
DI BOSCO
Caratteristiche:
-
Parte dal presupposto che i metodi tradizionali non tengono conto
del fatto che ogni atleta ha una propria tipologia e quindi muscoli
con una diversa percentuale di fibre bianche e rosse.
-
Utilizza un’apparecchiatura elettronica idonea
a porre l’accento sulla capacità di estrinsecare lavoro, in termini
quantitativi e qualitativi, riferita sempre alla potenza massima del
soggetto.
-
Questo metodo non rinnega i metodi tradizionali dell’allenamento,
dei quali usa i principi fondamentali che sono quelli del carico
progressivo e delle variazioni di stimolo. La novità del sistema sta
nel perfezionare il numero delle ripetizioni da realizzare personalizzandone
il volume con un sistema
automatico che viene suggerito dalle stesse condizioni fisiologiche in
cui si trovano i gruppi muscolari coinvolti nella contrazione. In questo modo si favorisce la realizzazione di carichi di lavoro che
stimolano in modo specifico gli adattamenti fisiologici desiderati.
|
-
I carichi di lavoro consigliati si collocano tra il 70-100% del carico
massimale, per un
numero di ripetizioni maggiore
possibile interrompendo la serie non appena la potenza sviluppata
raggiunge valori inferiori al 90% della Pmax. Ogni 3-4 settimane si
determina la lunghezza
della pausa
tra le serie, eseguendo delle
prove di sforzo massimale ogni minuto. Appena si ottengono valori
prossimi al 100% della Pmax, si può iniziare ad eseguire la serie
successiva. |
Parametri
di lavoro
|
Percentuale
del carico rispetto al massimale
|
Numero
di ripetizioni in ogni serie
|
Ritmo
di esecuzione
|
Recupero
tra le serie
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70-100%
|
fino
al raggiungimento di valori di potenza inferiori al 90% della
potenza massima
|
più
veloce possibile
|
dipende
dal test eseguito ogni 3-4 settimane
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Bibliografia:
vedi su "Sportraining" a "Per saperne di più".
Il
testo è un adattamento dell'articolo "Forza massima
senza rischi" di S. Beraldo - Atleticastudi Fidal n. 3-4 2007.
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