Metodo per determinare la percentuale di carico riferita al massimale

e per conoscere il massimale utilizzando carichi inferiori (S. Beraldo 1983)

 

MODALITÀ DI UTILIZZO DELLA TABELLA

- Per stabilire il peso da utilizzare riferito in percentuale al massimale, basta prendere il punto in cui si incrociano le colonne corrispondenti al massimale ed alla percentuale di carico desiderata.

- Per conoscere il peso massimale utilizzando carichi inferiori, partire dal numero di ripetizioni effettuate a “esaurimento”. Raggiunto nella colonna verticale il punto che indica il numero di kg. con cui si è effettuata la serie, spostarsi orizzontalmente a sinistra fino alla colonna dei massimali.

Nota:

- La tabella può essere utilizzata solo negli esercizi nei quali il carico non viene poggiato a terra ad ogni ripetizione e le singole ripetizioni vengono eseguite correttamente rispettando la giusta tecnica, il ritmo esecutivo ed i tempi di recupero.

- Le percentuali riportate in tabella, ad eccezione per i carichi più bassi, sono state arrotondate per difetto o per eccesso al carico più vicino di 2,5 Kg.


ESEMPI DI SCHEDE INIZIALI DI ALLENAMENTO

PER PER LA FORZA GENERALE E PER L’IPERTROFIA

 

Testo e disegni di Stelvio Beraldo

 

SCHEDA N° 1

 

Parametri esecutivi:

- Obiettivo: aumento della forza generale, ipertrofia e adattamento biologico delle strutture passive dell'apparato locomotore.

- Durata: primi 2-3 mesi.

- Numero di allenamenti settimanali: almeno 3 (lo stesso gruppo muscolare necessita di almeno 3 allenamenti settimanali).

- Inizio seduta: esercizi generali di riscaldamento muscolare.

- Numero di esercizi per allenamento: 5-6 (inerenti ognuno diversi gruppi muscolari).

- Numero di serie per esercizio: almeno 5 effettive (farle precedere sempre da 2-3 serie di riscaldamento con carico ridotto e progressivo).

- Recupero tra le serie: completo (2,5-3 minuti).

- Recupero tra gli allenamenti (stesso gruppo muscolare): circa 48 ore.

- Ritmo esecutivo: fluente e controllato soprattutto in fase eccentrica (fase di ritorno).

- Respirazione: completa ad ogni ripetizione (inspirazione leggera prima di iniziare, esecuzione in apnea, inizio espirazione mentre sta terminando il ritorno).

- Percentuale del carico: tra il 65-75% del massimale, ovvero tra le 14-8 ripetizioni per serie, eseguite a “esaurimento”, ovvero fino all’ultima ripetizione possibile eseguita correttamente (non è necessario provare il massimale in quanto il numero di ripetizioni che si riescono ad eseguire in una serie è automaticamente rapportato alla percentuale del carico. Vedi "Tabella per identificare il carico massimale"):

 

Organizzazione delle serie per ciascun esercizio nell’arco della settimana

1° allenamento

(x kg)

 ----  ----  ----  ----  ----

 14    12    10   10    12

2° allenamento

(x kg)

 ----  ----  ----  ----  ----

 12   10     8     8     10

3° allenamento

(x kg)

 ----  ----  ----  ----  ----

 14   12    10   10   12

 

  Per i gruppi muscolari dell’addome (antero-laterale) e per i piedi il carico naturale o il sovraccarico deve essere tale da permettere tra le 16-18 ripetizioni (50-55% del massimale). Il numero di serie si riduce a 4.

- Fine seduta: 10 minuti di esercizi di stretching, uno per ogni articolazione sollecitata (3 serie ciascuna), curando particolarmente il cingolo scapolo-omerale e la colonna vertebrale.

 

Esercizi da effettuare sempre in ogni singolo allenamento (*)

(in ogni esercizio riportato si può scegliere tra i vari attrezzi proposti)

1) Distensioni delle  braccia avanti da supino su panca orizzontale (alternare negli allenamenti il passo medio e largo tra le impugnature)

2) Flessioni delle braccia (alternare negli allenamenti il passo medio e largo tra le impugnature)

3) Piegamenti delle gambe

4) Estensioni dei piedi (spessore di 4-6 cm sotto i metatarsi)

5) Flessioni o flesso-torsioni del torace sul bacino da supino

6) Estensioni del busto da prono

(*) Al termine di ogni allenamento possono essere inseriti ulteriori esercizi di localizzazione muscolare scelti in funzione di particolari esigenze di compensazione degli equilibri individuali (es.: Flessioni degli avambracci, Estensioni degli avambracci, Slanci delle braccia distese sui vari piani spaziali, ecc.).

 

SCHEDA N° 2

 

Parametri esecutivi:

- Sono gli stessi esposti nella scheda n° 1.

 

1° E 3° ALLENAMENTO (*)

1) Distensioni delle braccia da supino su panca orizzontale

2) Flessioni delle braccia

3) Piegamenti delle gambe

4) Estensioni dei piedi (spessore di 4-6 sotto i metatarsi)

5) Flessioni del torace sul bacino da supino

6) Estensioni del busto da prono

(*) Al termine di ogni allenamento possono essere inseriti ulteriori esercizi di localizzazione muscolare scelti in funzione di particolari esigenze di compensazione degli equilibri individuali (es.: Flessioni degli avambracci, Estensioni degli avambracci, Slanci delle braccia distese sui vari piani spaziali, ecc.).

 

 2° ALLENAMENTO (*)

1) Distensioni delle braccia da seduto su panca inclinata a circa 45°

2) Flessioni delle braccia

3) Distensioni delle gambe

4) Flessioni delle gambe

5) Flesso-torsioni del torace sul bacino da supino

6) Estensioni del busto

(*) Al termine di ogni allenamento possono essere inseriti ulteriori esercizi di localizzazione muscolare scelti in funzione di particolari esigenze di compensazione degli equilibri individuali (es.: Flessioni degli avambracci, Estensioni degli avambracci, Slanci delle braccia distese sui vari piani spaziali, ecc.).

Bibliografia: vedi su "Sportraining" a "Per saperne di più".