|
GLOSSARIO DEI MOVIMENTI GINNASTICI E SPORTIVI
Terminologia riferita alle posizioni e ai movimenti del corpo (dalla lettera P alla lettera V)
Testo e disegni di Stelvio Beraldo
Palma. Superficie della mano che si flette. Inoltre vedi “Corpo”. Palmare. Vedi “Presa”. Parallela/o. rapporto dell’asse longitudinale del corpo con il suolo o con l’attrezzo caratterizzato dal decubito supino, prono o laterale (sinistro e destro) o dalla posizione orizzontale del corpo. Vedi anche “Posizione”. Passivo. Movimento ove il corpo è oggetto dello stesso che viene provocato da cause esterne. Vedi anche “Movimento”.
- passo largo, larghissimo o ampio: la distanza tra le impugnature o le prese delle mani va oltre la larghezza delle spalle, a vari gradi; - passo incrociato: le impugnature o le prese delle mani sono effettuate con gli arti sovrapposti. Perone. Osso lungo che insieme alla tibia costituisce la parte scheletrica della gamba. Situato esternamente alla tibia, si articola tra la parte superiore di questa e l’astragalo del piede. Vedi anche “Scheletro”. Peroneo-tibiale inferiore. Congiunge il perone alla tibia in corrispondenza della caviglia. Vedi anche “Articolazioni”. Peroneo-tibiale superiore. Congiunge il perone alla tibia in corrispondenza del ginocchio. Vedi anche “Articolazioni”. Petto. Parte anteriore del tronco compreso tra la base del collo e la regione addominale. Vedi anche “Corpo”.
Piede. Vedi “Corpo”. Piedi pari. Impulso dato con entrambi i piedi uniti per lo stacco del corpo dal suolo, anche per l'eventuale superamento di un ostacolo. Indica anche l'arrivo a piedi uniti. Piegare/Piegamento. Passaggio degli arti, in appoggio al suolo o su di un attrezzo tramite il contatto delle mani o dei piedi, da un atteggiamento lungo ad un atteggiamento breve. Vedi anche “Movimenti ginnastici”. Piegata. Posizione asimmetrica degli arti inferiori in atteggiamento stando una gamba in semipiegamento avanti, lateralmente o indietro. L’altro arto, in atteggiamento lungo, resta sul posto. Il ginocchio dell'arto piegato è a piombo sul tallone ed il busto mantenuto verticale. Differisce dall'affondo perché il passo tra i due piedi è inferiore. Si possono assumere anche posizioni intermedie (oblique) nelle varie direzioni. Quando una gamba è completamente piegata e l'altra protesa viene definita tutta piegata. Vedi anche “Posizione”. Piegato. Posizione derivata ove il busto in atteggiamento breve o semibreve poggia sulle spalle. Vedi anche “Posizione”. Plantare. Vedi “Presa”. Pliometrica. Vedi “Rimbalzo”. Polpaccio. Regione posteriore della gamba formata dai muscoli gemelli e dal soleo. Polpastrello. Estremità inferiore delle dita . Polso. Articolazione, detta anche radio-carpica, che congiunge la mano con l’avambraccio. Vedi anche “Articolazioni” e “Corpo”.
Posizione. Definita dal rapporto tra attitudine e atteggiamento, è la figura che assume il corpo in relazione all’ambiente e, in alcuni casi, il rapporto di parti del corpo tra loro. Se il corpo è in appoggio solo con gli arti inferiori viene definita stazione. Se il corpo è in appoggio sia con gli arti inferiori che con il busto viene definita decubito. I PRINCIPALI RAPPORTI DEL CORPO (posizioni) sono: - rapporto di contatto con l’attrezzo: è il saldo contatto che si stabilisce fra una parte del corpo e l’attrezzo (vedi “Presa”); - rapporto di ubicazione rispetto all’attrezzo: rapporto tra il corpo e l’attrezzo (vedi “Ubicazione”); - rapporti del centro di gravità del corpo rispetto ai mezzi di sostegno o alle attitudini assunte: prendono il nome di attitudini. Si distinguono in attitudini di appoggio, di sospensione, neutra, di volo (vedi “Attitudine”); - rapporti fra attitudini e atteggiamenti: servono a riconoscere o a precisare determinate posizioni degli arti e del corpo; - rapporti dell’asse longitudinale del corpo con il suolo o con l'attrezzo: possono essere perpendicolare, parallelo e inclinato; Il rapporto perpendicolare si distingue in normale (quando i piedi sono in appoggio o in direzione di questo, cioè in giù ed il capo in direzione opposta, cioè in su) e capovolto (quando i piedi sono in su ed il capo in giù). Il rapporto parallelo è caratterizzato dal decubito supino, prono e laterale (sinistro e destro) o dalla posizione orizzontale del corpo. Il rapporto inclinato è caratterizzato da quelle posizioni in cui l’asse longitudinale del corpo forma un angolo acuto con l'attrezzo o con il suolo; - rapporti del corpo rispetto all’asse maggiore dell’attrezzo: si stabiliscono sul parallelismo dell’asse trasversale del corpo con l’asse maggiore dell’attrezzo. Possono essere paralleli (asse trasversale del corpo parallelo all’asse maggiore dell’attrezzo) e perpendicolari (asse trasversale del corpo perpendicolare all'asse maggiore dell'attrezzo); - rapporti delle varie parti del corpo tra di loro: consentono di riconoscere o precisare le posizioni che possono essere assunte dalle singole parti del corpo tra di loro. Le POSIZIONI FONDAMENTALI sono i modi diversi di prendere contatto con il suolo o con l'attrezzo. Esse sono: - eretta: posizione di attenti, mento leggermente retratto per estendere la parte cervicale della colonna vertebrale, braccia naturalmente tese in basso, parete addominale in contrazione in modo che il bacino ruoti in avanti, lungo l'asse coxo-femorale (la contrazione dei glutei facilita tale rotazione), gambe ritte e piedi paralleli; - seduta: corpo a contatto con l’attrezzo o col suolo con la regione glutea, busto eretto. Gli arti inferiori possono essere in atteggiamento lungo o breve, uniti, divaricati o incrociati; - a ginocchio: corpo in appoggio al suolo con uno od entrambi i ginocchi, busto eretto; - decubito: corpo in appoggio totale su un di piano, solitamente orizzontale. Può essere: - decubito supino (o dorsale): con la regione posteriore del corpo in appoggio (petto rivolto in alto); - decubito prono (o ventrale): con la regione anteriore del corpo in appoggio (petto rivolto in basso); - decubito laterale destro o sinistro: con la regione laterale (destra o sinistra) del corpo in appoggio. Inoltre il corpo può assumere le cosiddette POSIZIONI DERIVATE, che discendono da quelle fondamentali. Tra queste ricordiamo: A) Posizioni riferite ad un segmento del corpo in generale: - ritto: un segmento del corpo si trova in attitudine di appoggio ed in atteggiamento lungo; - piegato: un segmento del corpo si trova in attitudine di appoggio ed in atteggiamento breve; - semipiegato: posizione intermedia tra l’atteggiamento lungo e quello breve quando il segmento del corpo che si semiflette si trova in attitudine di appoggio; - teso: un segmento del corpo si trova in attitudine di sospensione, di volo o neutra ed in atteggiamento lungo; - flesso: un segmento del corpo si trova in attitudine di sospensione, di volo o neutra ed in atteggiamento breve; - semiflesso: posizione intermedia tra l’atteggiamento lungo e quello breve quando il segmento del corpo che si semiflette si trova in attitudine di sospensione, di volo o neutra. B) Posizioni riferite ai vari segmenti del corpo: - Posizioni del capo: eretto, flesso, torto (o ruotato), spinto. Nelle posizioni intermedie può essere flesso avanti a sinistra, avanti a destra, dietro a sinistra e dietro a destra. La fusione di due posizioni da luogo ad una posizione composta. - Posizioni del busto: eretto, flesso, torto (o ruotato). Il busto in atteggiamento breve o semibreve viene definito semiflesso o flesso. Se poggia sulle spalle lo stesso atteggiamento assume la definizione di piegato o semipiegato. La fusione di due posizioni determina una posizione composta. - Posizioni delle spalle (riferite anche ad una sola spalla): normali, avanti, indietro, in alto, in basso. - Posizioni degli arti superiori (riferite anche ad un solo arto superiore): a) Posizioni degli arti superiori in atteggiamento lungo: - braccia in basso: sono parallele all’asse longitudinale e in direzione del bacino, - braccia avanti: sono parallele all’asse sagittale e anteriormente al torace, - braccia in alto: sono parallele all’asse longitudinale e in direzione del capo, - braccia infuori: risultano sul prolungamento dell’asse trasversale. Inoltre, in alcune posizioni intermedie: - arti superiori sul piano sagittale: braccia basse, avanti-basso, avanti, avanti-alto, in alto, dietro-alto, dietro-basso, - arti superiori sul piano longitudinale: braccia basse, fuori-basso, infuori, fuori-alto, in alto. La definizione dei rapporti degli arti superiori in atteggiamento lungo con il busto rimane invariata, indipendentemente dalla posizione di quest'ultimo; b) Posizioni degli arti superiori in atteggiamento breve: - mani alla nuca: dita a contatto con la nuca, gomiti infuori, - mani al petto: palme delle mani all’altezza delle clavicole e gomiti infuori, - mani alle spalle: apice delle dita a contatto con le spalle con i gomiti in basso e gli avambracci infuori, - braccia flesse: avambracci vicini il più possibile alle rispettive, gomiti in basso, mani a pugno e in linea, palme avanti. c) Posizioni degli arti superiori in atteggiamento semibreve: - mani ai fianchi: mani a contatto dei fianchi, gomiti infuori semiflessi, con i pollici indietro, - braccia conserte: all'altezza del petto, un avambraccio è sovrapposto ed incrociato rispetto all’altro con ciascuna mano che impugna il braccio opposto al disopra del gomito, - braccia ad arco in alto: braccia in alto semiflesse, gomiti infuori, mani al disopra del capo con le palme in giù e con l'apice delle dita distante circa 10 cm., - braccia a cerchio in alto: stessa posizione del precedente con gli apici delle dita a contatto. d) Posizioni degli avambracci. Ciascun avambraccio può risultare: - avambraccio flesso: forma un angolo acuto con il braccio, - avambraccio esteso: si posiziona sul prolungamento del braccio; - avambraccio torto (o ruotato): la palma della mano risulta ruotata indentro o infuori. e) Posizioni delle dita e delle mani: In rapporto la palma - dita tese: la superficie palmare si posiziona sullo stesso piano del palmo, - dita flesse: risultano avvicinate al palmo della mano (mano a pugno). In reciproco rapporto: - dita unite: le dita sono a contatto (mano tesa), - dita divaricate: le dita sono allontanate tra di loro (mano aperta. f) Posizioni delle mani (tese o a pugno): - mani in linea: sono sul prolungamento dell'avambraccio, - mani flesse: la flessione può essere palmare (verso la palma), dorsale (verso il dorso), radiale (verso il pollice), ulnare (verso il mignolo). - Posizioni degli arti inferiori: a) Posizioni delle cosce:: In reciproco rapporto: - cosce unite: risultano l’una a contatto dell’altra, - cosce divaricate: sono reciprocamente allontanate l’una dall'altra, - cosce incrociate: risultano l’una sovrapposta all’altra. In rapporto con gli assi del corpo. Ciascuna coscia può disporsi: - coscia in basso: parallela all’asse longitudinale e in direzione del suolo, - coscia avanti: parallela all’asse sagittale e anteriormente al corpo, - coscia infuori: parallela all’asse trasversale. Nelle posizioni intermedie: - coscia avanti-basso: si colloca tra le posizioni avanti e basso, - coscia dietro-basso: si trova tra le posizioni dietro e basso, - coscia fuori-basso: si colloca tra le posizioni fuori e basso. In rapporto con il busto. Ciascuna coscia può disporsi: - coscia flessa: risulta ravvicinata al busto anteriormente (avanti), posteriormente (indietro), lateralmente (infuori), - coscia estesa: è in linea col busto, - coscia ruotata: risulta girata attorno al proprio asse. b) Posizioni delle gambe. Ciascuna gamba può disporsi: - gamba flessa: forma con la coscia un angolo acuto; se maggiore si dice semiflessa, - gamba estesa: è in linea con la coscia; - gamba ruotata: risulta girata attorno al proprio asse longitudinale. c) Posizioni dei piedi: In reciproco rapporto: - piedi uniti (o giunti): il margine interno, dal tallone all’avampiede, è a contatto, - piedi divaricati: i talloni sono uniti e gli avampiedi divergenti, - piedi paralleli: gli assi di ciascun piede sono paralleli; - piedi indentro: gli avampiedi sono convergenti ed i talloni distanziati. In rapporto con la rispettiva gamba: - piede in posizione normale: la superficie plantare è perpendicolare alla gamba, - piede esteso: risulta il più in linea possibile con la gamba, - piede flesso: risulta avvicinato col dorso alla gamba (dorsale). Può anche essere indentro (mediale) o infuori (laterale). - piede indentro: il piede; in estensione, risulta flesso e girato indentro (abdotto), - piede infuori: il piede, in estensione, risulta flesso e girato infuori (addotto). d) Posizioni delle dita: In rapporto con la pianta e con il dorso del piede: - dita tese: hanno la faccia inferiore (superficie di appoggio) sullo stesso piano della pianta, - dita flesse: possono esserlo verso la pianta o verso il dorso. In reciproco rapporto: - dita unite: quando sono addotte, - dita divaricate: quando sono abdotte. e) Posizioni riferite agli arti inferiori in atteggiamento lungo: Dal loro reciproco rapporto: - gambe unite: le gambe sono a contatto tra loro, - gambe divaricate: le gambe sono allontanate, in eguale misura, in direzione opposta. Possono essere allontanate sull'asse trasversale, su quello sagittale o in altre direzioni. Le gambe possono essere divaricate dalla stazione eretta, seduta, dal decubito prono e dal decubito supino, - gambe incrociate: quando una gamba è sovrapposta o si pone davanti all'altra. Dal loro rapporto col suolo: - posata: atteggiamento lungo, simmetrico o no degli arti inferiori in appoggio ritto divaricato, busto eretto e peso del corpo ugualmente distribuito tra i due arti, che si ottiene spostando un arto in avanti, indietro o lateralmente in modo che tutta la pianta del piede poggi a terra. Si possono avere anche delle posizioni intermedie (oblique) nelle varie direzioni, - protesa: atteggiamento lungo, asimmetrico, degli arti inferiori, uno dei quali è in appoggio ritto mentre l'altro si sposta teso in una qualsiasi direzione con la punta del piede a leggero contatto col suolo, busto eretto. Si possono avere anche delle posizioni intermedie (oblique) nelle varie direzioni, - sollevata: posizione uguale alla protesa con la variante che in questa il piede è leggermente sollevato dal suolo, - elevata: posizione asimmetrica nella quale l'arto inferiore raggiunge, in qualunque direzione, la massima altezza consentita dall'articolazione dell'anca, - orizzontale: variante dell'elevata, ove l’arto inferiore sollevato forma 90° con l’altro ed il busto viene mantenuto in linea con l’arto elevato. Può essere orizzontale prona e orizzontale laterale, su gamba destra e su gamba sinistra. f) Posizioni riferite agli arti inferiori in atteggiamento breve e semibreve: - gambe piegate: può essere con i talloni uniti e sollevati, con gli avampiedi e le ginocchia divaricate di circa 60° ed il busto eretto; oppure stessa posizione con le ginocchia unite, - gambe semipiegate: simile alla precedente; si differenzia per il piegamento effettuato a metà. I talloni possono essere anche aderenti al suolo, - piegata: posizione asimmetrica degli arti inferiori che si assume spostando una gamba in semipiegamento avanti, lateralmente o indietro. L’altro arto, in atteggiamento lungo, resta sul posto. Il ginocchio dell'arto piegato è a piombo sul tallone ed il busto mantenuto verticale. Differisce dall'affondo perché il passo tra i due piedi è inferiore. Si possono assumere anche posizioni intermedie (oblique) nelle varie direzioni. Quando una gamba è completamente piegata e l'altra protesa viene definita tutta piegata, - contropiegata: stessa posizione finale della piegata ottenuta con movimento differente. La gamba piegata o semipiegata resta sul posto, mentre quella in atteggiamento lungo viene portata avanti, lateralmente o indietro. Il busto si mantiene quanto più possibile perpendicolare al suolo. Si possono assumere anche posizioni intermedie (oblique) nelle varie direzioni. Quando una gamba è completamente piegata e l'altra protesa viene definita tutta contropiegata, - affondo: spostamento in avanti, lateralmente o indietro del corpo e degli arti inferiori con posizione asimmetrica degli arti inferiori in appoggio. Un arto è in atteggiamento semibreve col ginocchio a piombo sull'estremità dell'avampiede, l'altro, che non si sposta dall’appoggio iniziale, è in atteggiamento lungo con la pianta al suolo. Il busto si dispone in linea con l’arto in atteggiamento lungo. Si possono assumere anche posizioni intermedie (oblique) nelle varie direzioni, - contraffondo: come nell’affondo spostando però solo gli arti inferiori. Si possono assumere anche posizioni intermedie (oblique) nelle varie direzioni, - ginocchio: ginocchia unite poggiate al suolo così come gli avampiedi. Il busto è eretto ed in linea con le cosce. Può anche essere: - in ginocchio con le cosce divaricate: i piedi sono uniti e le cosce divaricate, - in ginocchio con le gambe divaricate: le cosce sono divaricate e le gambe parallele. Alcune posizioni derivate sono: - ginocchio chiuso: un arto si pone avanti, flesso, con il tallone poggiato al suolo vicino al ginocchio a terra, - ginocchio aperto: un arto si pone avanti, flesso, con il tallone poggiato al suolo sulla perpendicolare dell'articolazione del ginocchio con il terreno, - gamba flessa: uno degli arti inferiori, non in appoggio, assume un atteggiamento breve. La gamba può essere flessa: - avanti: coscia col busto e gamba con la coscia risultano ravvicinate anteriormente, - indietro: coscia col busto e gamba con la coscia risultano ravvicinate posteriormente, - infuori: coscia col busto e gamba con la coscia risultano ravvicinate lateralmente, - gamba ruotata: l'arto inferiore, in atteggiamento lungo, risulta ruotato (indentro o infuori) attorno al proprio asse longitudinale. C) Posizioni riferite al corpo proteso in attitudine di doppio appoggio al suolo: - in atteggiamento breve e a braccia ritte: - framezzo: posizione di una o ambedue le gambe fra le braccia ritte; - in atteggiamento lungo ed a braccia ritte: - corpo proteso avanti: il corpo poggia al suolo sulle braccia ritte e sugli avampiedi con gli arti inferiori e busto allineati, - corpo proteso dietro: il corpo poggia al suolo sulle braccia ritte e sui talloni. Arti inferiori e busto risultano allineati.
Posizioni del corpo
Posizione eretta. posizione fondamentale di attenti, mento leggermente retratto per estendere la parte cervicale della colonna vertebrale, braccia naturalmente tese in basso, parete addominale in contrazione in modo che il bacino ruoti in avanti, lungo l'asse coxo-femorale (la contrazione dei glutei facilita tale rotazione), gambe ritte e piedi paralleli. Vedi anche “Posizione”. Postura. Posizione che il corpo assume nella vita di relazione. è corretta quando le varie parti del corpo si dispongono in maniera fisiologica. Preatletismo. Vedi “Ginnastica”. Prendere/Presa. Contatto più o meno saldo di una o più parti del corpo con un determinato attrezzo. Viene indicata col nome della parte o della zona anatomica del corpo che la effettua. Le prese più comuni sono: - presa palmare: col palmo della mano; - presa digitale: con l'apice delle dita; - presa brachiale: con la parte interna del braccio; - presa poplitea: con la parte posteriore del ginocchio; - presa tibiale: con ambedue le gambe; - presa plantare: con la pianta dei piedi.
Prese (principali)
Presalto. Saltello che conclude la rincorsa e che precede lo stacco dal suolo effettuato solitamente a piedi pari. Progressione. Particolare svolgimento di un tema, in cui gli esercizi sono disposti con difficoltà ed intensità gradualmente crescenti. Progressività. Progressione quantitativa degli esercizi. Prona/o. Vedi “Supina”. Pronare/Pronazione. Normalmente riferito alla mano che si dice prona quando l’avambraccio è ruotato verso l'interno (vedi anche. Riferito al piede si definisce anche eversione. Vedi anche “Movimenti del corpo riferiti all’anatomia”. Propedeutico. Esercizio o movimento preparatorio ad uno più complesso. Prossimale. Vicino al punto di origine di un arto, verso l’alto. Protesa. Posizione riferita agli arti inferiori in atteggiamento lungo, asimmetrico, uno dei quali è in appoggio ritto mentre l'altro si sposta teso in una qualsiasi direzione con la punta del piede a leggero contatto col suolo, busto eretto. Si possono avere anche delle posizioni intermedie (oblique) nelle varie direzioni. Vedi anche “Posizione”. Proteso. Posizione riferita al corpo in attitudine di doppio appoggio al suolo in atteggiamento lungo e a braccia ritte. Può essere: - corpo proteso avanti: il corpo poggia al suolo sulle braccia ritte e sugli avampiedi con gli arti inferiori e busto allineati, - corpo proteso dietro: il corpo poggia al suolo sulle braccia ritte e sui talloni. Arti inferiori e busto risultano allineati. Vedi anche “Posizione”. Pube. Parte inferiore dell’osso iliaco del bacino. Vedi anche “Scheletro”. Raccolta. Atteggiamento combinato ove i segmenti degli arti inferiori sono ravvicinati al massimo tra loro e il busto che rimane in atteggiamento lungo. E' massima quando anche il busto è in atteggiamento breve e la fronte prende contatto con le ginocchia. Vedi anche “Atteggiamento”. Rachide. Vedi “Colonna vertebrale”. Radio. Osso lungo dell’arto superiore che, insieme all’ulna, costituisce la parte scheletrica dell’avambraccio. Si articola tra l’omero, l’ulna e il carpo. Vedi anche “Scheletro”. Radio-carpica. Vedi “Polso” e “Articolazioni”. Radio-ulnare inferiore. Articolazione che unisce il radio e l’ulna in corrispondenza del polso. Vedi anche “Articolazioni”. Radio-ulnare superiore. Articolazione che unisce il radio e l’ulna in corrispondenza del gomito. Vedi anche “Articolazioni”. Rapido. Vedi “Veloce”. Regione glutea. Parte posteriore del busto determinata superiormente dalla regione lombare e inferiormente dall’articolazione del femore. Vedi anche “Corpo”. Regione lombare. Parte posteriore dell’addome compresa tra il dorso e la regione glutea. Corrisponde alle vertebre lombari. Vedi anche “Corpo” Respirare/Respirazione. Funzione vitale dell’organismo articolata in due fasi, inspirazione ed espirazione, rispettivamente immissione ed espulsione di aria dai polmoni. Retrarre/Retrazione. Movimento tipico dell’addome che si sposta indietro, diventando concavo, o del mento che si sposta indietro estendendo la parte cervicale della colonna vertebrale. Retroporre/Retroposizione. Portare indietro un braccio sul piano sagittale. Vedi anche “Movimenti del corpo riferiti all’anatomia”. Ribaltata: Rotazione completa del corpo in avanti attorno all’asse trasversale, con appoggio intermedio delle mani, dopo opportuna rincorsa e stacco di un solo arto. Se effettuata all’indietro, senza rincorsa, viene chiamata Flic-Flac.
Ribaltata
Rimbalzare/Rimbalzo. Azione rapida di ritorno alla posizione di partenza eseguita sfruttando il sommarsi dell'energia elastica dei muscoli e dei tendini all'energia contrattile dei muscoli (contrazione pliometrica). Se effettuata con semipiegamento sui segmenti corporei viene anche definita “Caricamento”. Rincorsa. Breve corsa a velocità gradualmente crescente che precede l'esecuzione di salti, lanci e volteggi. Ripetizioni. Successione di movimenti simili ripetuti, senza soluzione di continuità, per un certo numero di volte. Ogni gruppo di ripetizioni costituisce una serie.
|