IN FORMA PER L’ESTATE

Dieta ed esercizi per tornare al peso ideale e tonificare i muscoli

 

 Testo e disegni di Stelvio Beraldo

 

LA DIETA

 - Aspetti generali delle diete dimagranti

 - Che cosa succede durante una dieta dimagrante

 - Come dimagrire e mantenersi in buona salute

L'ATTIVITà AEROBICA

 - Il programma di attività aerobica

L'ATTIVITà MUSCOLARE TONIFICANTE

 - Il programma di attività muscolare tonificante

 - Esempio di circuito carico naturale

 - Esempio di circuito con gli elastici

 - Esempio di circuito con i manubri e cavigliere

 - Esempio di circuito con la panca multifunzione

 


 

LA DIETA

 

Aspetti generali delle diete dimagranti

 

Specialmente all'approssimarsi dell'estate tornano di moda le DIETE DIMAGRANTI. Spesso hanno denominazioni fantasiose con promessa di far perdere molti kg in pochi giorni, magari mangiando a volontà.

Ovviamente le promesse non possono essere mantenute in quanto, lo smaltimento del grasso sottocutaneo in eccesso richiede tempi abbastanza lunghi e una dieta ipocalorica bilanciata.

Queste diete si basano essenzialmente sulla drastica riduzione dei glucidi (pane, pasta, riso, biscotti, zucchero, etc.) e di cloruro di sodio (sale da cucina) la cui presenza determina anche una fisiologica ritenzione idrica. Abbassandone il contenuto nella dieta si abbassa anche il patrimonio idrico e di conseguenza il peso corporeo. Questo "alleggerimento" non è una perdita reale di grasso corporeo ma di acqua ed è solo una fase momentanea in quanto l'organismo cercherà in ogni modo di recuperare il proprio equilibrio di acqua dagli alimenti (solo l'olio non contiene acqua).

Protratte nel tempo determinano anche una perdita proteica (muscoli) e inestetismi della pelle (pelle flaccida) (vedi "Alcune diete famose").

Nella maggior parte dei casi viene poi ripreso il peso di partenza, spesso con gli "interessi" di alcuni kg in più.

 

ALIMENTAZIONE: assunzione di tutti i principi nutritivi capaci di fornire l’energia necessaria per compiere le funzioni vitali dell’organismo e rinnovarne le strutture che vengono usurate nel tempo.

DIETA: organizzazione di più razioni alimentari nel tempo, ovvero le abitudini alimentari di una persona o di una popolazione.

RAZIONE ALIMENTARE: quantità e qualità degli alimenti che sono necessari alla vita e alle attività quotidiane dell’organismo.

 

Il vero "SEGRETO" PER DIMAGRIRE IN SALUTE e mantenere in seguito il peso ottimale è quello di:

- eliminare le cattive abitudini (alimenti e bibite fuori pasto legate più alla "gola" che alle reali necessità);

- imparare a mangiare correttamente, attuando una alimentazione qualitativamente e quantitativamente equilibrata.

Per smaltire le CALORIE FORNITE DA UN CIOCCOLATINO un uomo di 70 Kg. dovrebbe percorrere a piedi quasi 2 km.

 

Funzioni vitali svolte dai principi alimentari:

I principi alimentari sono gli elementi chimici ed i composti contenuti negli alimenti che svolgono complesse funzioni vitali:

- Valore calorico ed energetico: Energia che l’organismo, dopo la scomposizione degli alimenti, trasforma in lavoro e calore. Il valore energetico si esprime in calorie intendendo per Caloria ordinaria (Chilocaloria o Grande caloria) l’energia termica occorrente per innalzare di 1° (da 14,5° a 15,5°) la temperatura di 1 gr. di acqua distillata a livello del mare.

  Da qualche anno il sistema di calcolo delle calorie è stato sostituito dal kj (chilojoule) ove 1 kcal equivale a 4,186 kj.

  Forniscono energia principalmente i GRASSI (o Lipidi) e i GLUCIDI. Le proteine vengono utilizzate in quota minore e solo in caso di carenza dei primi due.

- Valore biologico: Azione plastica e di restauro (accrescimento e riparazione) delle cellule e dei tessuti sottoposti ai continui processi di ossidazione. Hanno valore biologico soprattutto le PROTEINE e l’ACQUA. Anche i grassi e i glucidi, in misura minore, assolvono questa funzione.

- Regolazione delle funzioni vitali: Coordinamento delle funzioni cellulari affinché si svolgano nel modo più armonico ed equilibrato. Sono le VITAMINE e i SALI MINERALI.

 

Gruppi alimentari, nutrienti e funzioni

GRUPPI DI ALIMENTI

NUTRIENTI

FUNZIONI

- Cereali: pasta, pane, riso, mais, farro, ecc.

- Tuberi: patate

Fonte di glucidi (amido), proteine vegetali di media qualità biologica, vitamine del complesso B, fibra

Energetica, plastica

- Frutta ed ortaggi

- Legumi freschi

Fonte importantissima di fibra, vitamine (soprattutto di provitamina A e vitamina C), minerali e antiossidanti in genere, acqua e glucidi

Regolatrice, protettiva, energetica

Latte e derivati: formaggi, yogurt, ricotta, ecc.

Fonte di proteine animali di ottima qualità biologica, minerali (calcio altamente biodisponibile, fosforo, ecc.), vitamine (soprattutto B2 e A), glucidi (lattosio), ecc.

Energetica, plastica, regolatrice

- Carne, pesce, uova

 

 

- Legumi secchi: ceci, fagioli, fave, lenticchie, lupini, soia

Fonte di proteine animali di ottima qualità biologica, minerali (zinco, rame, ferro altamente biodisponibile, ecc.), vitamine del complesso B

Fonte di proteine vegetali di buona qualità biologica, vitamine e minerali (ferro, ecc.)

Plastica, energetica

Grassi da condimento: olio extravergine di oliva e altri olii, burro, margarina, lardo, strutto

Fonte di lipidi e vitamine liposolubili

Energetica

 

Che cosa succede durante una dieta dimagrante

 

La difficoltà che si incontra spesso nel dimagrire è essenzialmente legata alla parallela perdita di efficienza fisica in quanto insieme ai grassi vengono persi sali minerali e proteine muscolari.

 

In teoria per perdere 100 grammi di grasso sottocutaneo (formato dal 90% di grassi e 10% di acqua) occorre un deficit calorico di circa 800-900 calorie.

I metodi per eliminare il grasso superfluo sono essenzialmente la dieta e l'attività fisica.

 

I “bruciagrassi” che non bruciano nulla

I DIURETICI, SAUNE E LASSATIVI fanno solo perdere momentaneamente acqua e sali minerali (sodio, potassio e cloro). Questo può comportare disfunzioni cellulari, nervosismo, crampi muscolari e perdita di efficienza fisica. I diuretici fanno anche parte delle sostanze vietate inserite nella lista del doping sportivo.

I MASSAGGI E IDROMASSAGGI possono solo aiutare nel recupero dalla fatica muscolare (smaltimento delle tossine) ma non intaccano minimamente le riserve di grasso sottocutaneo (l’unico che consuma calorie e può dimagrire è il massaggiatore!).

LE TUTE SINTETICHE non fanno evaporare il sudore e, quindi, danno solo l'impressione di una maggiore sudorazione. Se messe a contatto della pelle possono causare irritazioni alla cute e alterazione nella traspirazione tra pelle e ambiente (termoregolazione corporea).

 

IL FABBISOGNO ENERGETICO GIORNALIERO è legato a vari aspetti della vita quotidiana e del funzionamento del corpo:

- Attività normalmente svolta: lavarsi, vestirsi, camminare, guidare l'auto, leggere, vedere la tv, ecc. (mediamente da 1,5 cal./Kg. p.c./h. per le attività sedentarie a 2,5 cal./Kg. p.c./h. per le attività di movimento, metabolismo basale compreso).

- Attività fisico-sportiva svolta: entità e durata dello sforzo fisico (Tabella). L’esercizio fisico abbassa anche la soglia dell’appetito (l’acido lattico inibisce i centri ipotalamici della fame).

Calcolo rapido del consumo calorico nelle 24 ore

(Da "Il libro delle diete" di L. Di Nepi - Newton Compton 1995)

Peso corporeo (in Kg.)  x  36 cal. (*)

(*)

40 cal. per  persone molto attive;

32 cal. per persone poco attive.

Aggiungere l'eventuale consumo calorico derivante da attività ricreative e sportive (Tabella).

 

Costo energetico di alcune attività ricreative e sportive

(Riferito ad un minuto effettivo di attività fisica senza pause)

Tipo di attività

Cal/min

Tipo di attività

Cal/min

Alpinismo

Ballo calmo:

Ballo dinamico

Baseball

Canottaggio ricreativo

Canottaggio competizione

Calcio

Canoa ricreativa

Canoa competizione

Cavalcare al passo

Cavalcare al trotto

Ciclismo ricreativo

Ciclismo competizione

Corsa ricreativa

Corsa maratona

Ginnastica

Golf

Nuoto ricreativo

9,8

4,3

11,3

4,6

9,1

25,5

11,7

8,5

25,5

3,3

8,5

5,9

26,0

10,4

20,0

5,9

5,2

9,1

Nuoto competizione

Pallacanestro

Pallamano

Pallavolo

Pattinaggio ricreativo

Pattinaggio velocità

Pesca

Sci discesa ricreativo

Sci discesa competizione

Sci fondo ricreativo

Sci fondo competizione

Scherma

Sollevamento pesi

Tennis singolo

Tennis doppio

Tennistavolo

Tiro con l'arco

25,0

14,3

13,7

8,5

5,2

28,6

3,9

12,0

21,5

12,0

21,5

9,8

127,0

11,1

9,1

5,2

4,6

 

- Termogenesi indotta dalla dieta: detta anche "azione dinamico specifica degli alimenti", è il consumo calorico che deriva dalla digestione e assimilazione del cibo. In media richiede circa il 10% delle calorie ingerite. In particolare le proteine richiedono il 10-35% del totale, mentre i glucidi il 5-10% e i grassi il 2-5%.

- Metabolismo basale: dispendio energetico derivante dallo svolgimento dei processi vitali dell’organismo (respirazione, attività cardiaca, digestione, escrezione, mantenimento della temperatura corporea a 37° circa, accrescimento e riparazione dei tessuti cellulari, ecc.).

Consumo calorico dovuto al metabolismo basale

Uomini = 1 caloria per kg. di peso corporeo ogni ora

Donne = 0,9 calorie per kg. di peso corporeo ogni ora

   Si può effettuare un semplice e approssimativo calcolo del metabolismo basale nelle 24 ore considerando che l’organismo, in stato di riposo, consuma circa 1 caloria per kg. di peso corporeo (0,9 per le donne) ogni ora.

  Il metabolismo basale varia in funzione dell’età, sesso, razza, clima, tipo di attività svolta, ecc.:

  - il freddo esalta il consumo calorico di base in quanto l’organismo sostiene uno sforzo ulteriore a mantenere costante la temperatura corporea;

  - gli stati di ansia possono aumentarlo fino al 50%;

  - dopo circa i 30 anni subisce un decremento costante che giunge fino al 30% oltre i 70 anni. Questo fatto costituisce una delle cause dell’aumento di peso per chi, avanzando negli anni, mantiene inalterate le abitudini alimentari;

  - durante il sonno si abbassa del 7% circa.

 

Esempio di diete ipocaloriche dimagranti equilibrate

(da: “A dieta libera” di Francesco Morelli - Arnoldo Mondadori Editore 1986)

ALIMENTI

Dieta di circa 1200 cal.

(grammi al netto degli scarti)

Dieta di circa 1400 cal.

(grammi al netto degli scarti)

- Latte magro

- Carne in genere magra senz’osso

   - oppure pesce fresco (magro)

- Prosciutto crudo o bresaola

   - oppure formaggio magro

   - oppure uova

- Verdura

- Frutta

- Olio d’oliva

- Riso o pasta

- Pane

   - oppure grissini

   - oppure crakers

   - oppure fette biscottate

150

150

200

100

130

n. 2

300

400

30

20

100

70

60

70

250

150

200

100

130

n. 2

300

400

40

60

100

70

60

70

Norme generali:

- caffè e tè sono consentiti anche più volte al giorno ma senza esagerazione;

- distribuire gli alimenti in più pasti (almeno 5);

- evitare di consumare dolciumi, caramelle, cioccolata, frutta secca, gelati, ecc. (questi alimenti possono essere inseriti solo con diete personalizzate);

- usare solo il condimento consentito;

- al posto dello zucchero, usare solo un edulcorante sintetico;

- eliminare bevande alcoliche nonché bevande gassate artificiali (coca cola, aranciate, acqua tonica, ecc.).

 

DURANTE UNA DIETA DIMAGRANTE si assiste a diversi fenomeni:

- La perdita di peso iniziale è apparentemente notevole, infatti si perdono essenzialmente liquidi a causa del minor apporto glucidico che porta ad eliminazione di acqua (questo perché esiste un rapporto cellulare di 2,8:1 di equilibrio tra glucidi ed acqua corporea). Lo stesso vale per il sale che trattiene acqua per circa 70 volte il suo peso (i 15-20 gr. di sodio introdotti giornalmente trattengono da 1 a 1,5 litri di acqua). Solo in seguito il dimagrimento è reale e a carico del grasso sottocutaneo.

- Dopo qualche tempo, generalmente intorno al 10-15% di perdita del peso corporeo, si innesca il meccanismo difensivo, detto di “risparmio”, che comporta un consumo calorico nettamente inferiore (anche di oltre il 20%) per sostenere il metabolismo basale, aumenta la fame l'assimilazione del cibo ingerito.

- Il consumo del grasso sottocutaneo porta alla formazione dei corpi chetonici (acidi derivati dall’acido acetoacetico) che tendono ad innalzare l’acidità del sangue, acidità che può sommarsi a quella derivante dall'attività fisica. Questa situazione può essere contrastata attraverso un giusto apporto di glucidi e di alimenti alcalini (specialmente frutta e verdura).

- Quando si dimagrisce il grasso viene preso in maniera uniforme da tutto il corpo. Oltretutto il corpo comincia a dimagrire proprio dove il grasso è meno spesso, quindi dal petto in su. Seguono la pancia, i fianchi e, infine, cosce e gambe. Pertanto, non esiste la possibilità di dimagrimento localizzato, neanche facendo attività fisica mirata ad alcune regioni del corpo. In quest’ultimo caso migliora solo il tono muscolare (vedi anche "Il dimagrimento localizzato, sogno o realtà?").

 

Come dimagrire e mantenersi in buona salute

 

- Consultare un dietologo, soprattutto se si desidera perdere oltre 5-6 kg.

- Non scendere mai sotto le 1200-1300 calorie al giorno. Oltre questa quota possono sopravvenire seri disturbi organici.

- Non andare oltre un consumo di grasso sottocutaneo superiore a circa 1,5 kg ogni 15 giorni. Più precisamente l’1% del peso reale a settimana.

- In una dieta in equilibrio tra calorie ingerite e calorie consumate, per perdere 1 kg. di grasso a settimana si dovrebbe ridurre l’apporto giornaliero di circa 1250 calorie.

- Per mantenere il peso ottenuto il dimagrimento va attuato a cicli, ovvero dopo la perdita di un massimo del 10% del peso iniziale è necessario fermarsi e mettere in atto una dieta di mantenimento della durata di circa 1 anno. Poi si riprende la dieta dimagrante e cosi via. Più la dieta è drastica più rapidamente si recupera il peso perduto.

- I principi alimentari devono essere sempre presenti tutti ed in maniera equilibrata in quanto:

  - i grassi, pur avendo funzione energetica, sono indispensabili per alcune funzioni complesse e specializzate a vari livelli cellulari. Infatti, oltre ad essere i veicoli delle vitamine liposolubili (solubili nei grassi) A, D, E, K, ed F, sono parte integrante dei fosfolipidi, dei cerebrosidi, del colesterolo e di alcuni ormoni. Inoltre hanno una funzione plastica nelle membrane cellulari.

     Alcuni acidi grassi insaturi non sono sintetizzabili dall’organismo che deve necessariamente assumerli con l’alimentazione.

     Specialmente nelle diete dimagranti, il consumo del grasso sottocutaneo porta a formazione dei corpi chetonici (acidi derivati dall’acido acetoacetico) che tendono ad innalzare l’acidità del sangue, acidità che può sommarsi a quella derivante dalla attività fisica. Questa situazione può essere contrastata attraverso un giusto apporto di glucidi e di alimenti alcalini.

    Nella dieta i grassi devono essere presenti in ragione del 25-30% del totale, con prevalenza di quelli insaturi;

  - i glucidi sono fondamentali per la funzionalità del sistema nervoso e dei globuli rossi del sangue. Persino la possibilità di demolire i grassi è legata alla loro presenza (i grassi "bruciano" in presenza degli zuccheri). Pertanto è facile comprendere come questi principi alimentari assumono una notevole importanza nella dieta in generale, soprattutto negli sportivi.

     I glucidi contribuiscono anche alla metabolizzazione delle proteine ed alla eliminazione delle scorie azotate derivanti dalla utilizzazione di queste ultime.

     Nella demolizione dei grassi, specialmente nelle diete dimagranti, la presenza di glucidi nella dieta contrasta l’acidità del sangue derivante dalla formazione dei corpi chetonici.

    In una dieta equilibrata la presenza dei glucidi è il 55-60% del totale. Inoltre la quota giornaliera di glucidi deve essere apportata per l’80% da quelli complessi (cereali, tuberi, legumi) e per il 20% da quelli semplici (frutta, zucchero);

  - le proteine sono indispensabili per la loro azione di rigenerazione dei tessuti.

    Va evita una alimentazione iperproteica in quanto esalta la produzione di scorie azotate che impediscono la ricostituzione di nuove strutture cellulari (anche muscolari). Si verificano anche acidosi del sangue, sovraccarico di lavoro per i reni ed il fegato e difficoltà digestive. Anche le proteine, se in eccesso, vanno a costituire il grasso sottocutaneo di riserva.

    Le proteine devono essere presenti nella dieta in ragione del 15-20% del totale;

  - i sali minerali e le vitamine coordinano le funzioni cellulari.

  - l’acqua è garanzia di ottimale svolgimento delle reazioni biologiche. Inoltre la presenza di acqua aiuta a eliminare i corpi chetonici. L’acqua è l'unico alimento che non fornisce calorie e bevuta durante i pasti contribuisce a dare il senso di sazietà.

Con l'1,5-2% di perdita del patrimonio idrico ottimale entra in azione il meccanismo della sete e si abbassa significativamente la capacità di prestazione. Una carenza del 3% di acqua determina la cosiddetta "soglia di disidratazione" e intorno al 4-5% di deficit si evidenziano disturbi come mal di testa, irritabilità, stanchezza, vertigini, crampi muscolari e aumento della frequenza cardiaca.

- Eliminare l’alcool in quanto non ingrassa ma “fa ingrassare”. L'alcool fornisce molte calorie di pronto impiego risparmiando all’organismo il consumo dei glucidi e dei grassi di riserva.

- Assumere in maniera equilibrata alimenti acidi e alcalini. A seconda se gli alimenti tendono a modificare il sangue verso la acidità o la basicità (pH), si distinguono in acidogeni, alcalogeni e neutri (Tabella).

 

Alimenti acidificanti, alcalinizzanti e neutri

Acidificanti

Alcalinizzanti

Neutri

- Carne, pesce

- Formaggi

- Cereali

- Grassi animali

- Tuorlo d'uovo

- Verdure: acetosella, barbabietola rossa, bietole, spinaci

- Frutta: fragole, mirtilli, prugne, rabarbaro

- Caffè, tè, cioccolata, cacao, aceto

- Legumi

- Patate

- Latte

- Tutte le altre verdure e frutta

- Frutta secca: mandorle, nocciole, uva

- Sesamo

- Amido

- Burro

- Lardo

- Miele grezzo

- Olio

- Zucchero

  

  Il pH rappresenta la concentrazione di ioni acidi nei fluidi corporei. Il sangue normalmente presenta un pH = 7,35-7,40.    Se la concentrazione è superiore si parla di alcalinità, se inferiore di acidità.

  Questa distinzione è importante specialmente nel recupero dopo lo sforzo fisico in quanto:

   - l’alimento acidificante contiene acidi o si trasforma in composto acido con la digestione. Tenderà quindi ad essere neutralizzato attraverso i sali minerali e le sostanze basiche.

   - l’attività fisica stressante tende a far virare il pH del sangue verso la acidità. Pertanto l’apporto di alimenti alcalini accelera il ripristino delle condizioni ottimali di efficienza fisica.

     Un’alimentazione acidificante protratta per lungo tempo può determinare la perdita del contenuto calcareo delle ossa, carie dentaria, anemia, deposito renale dei minerali, calcoli alla cistifellea, reni e ghiandole, disturbi vari alla digestione, alle vie respiratorie ed alla pelle.

- Fare attenzione ai primi sintomi di una dieta non applicata correttamente. Questi sono soprattutto nervosismo, insonnia, stanchezza fisica e psichica.

 

IN SINTESI per tornare in salute al peso ideale basterebbe recuperare la tradizione contadina organizzata in una abbondante colazione, un pranzo equilibrato e una cena parca, il tutto con ampio spazio a verdure e frutta di stagione, 

A questo proposito un antico detto popolare consigliava:

 

“FAI COLAZIONE COME UN PRINCIPE, PRANZA COME UN BORGHESE, CENA COME UN MENDICANTE”.

 

Il PASTO SERALE ABBONDANTE, tipico della moderna società, fa in modo che nelle ore notturne il surplus calorico venga facilmente immagazzinato come grasso sottocutaneo. Questo perché vengono sospese le attività di moto giornaliero e si va poi a dormire. A questo viene a sommarsi il ridotto metabolismo basale (consumo calorico a riposo) dovuto al sonno.

Quindi mangiare di tutto in maniera giusta, senza frustrazioni. Ovviamente una appropriata attività fisica può contribuire ad accelerare la perdita di peso, migliorando nel contempo la condizione fisica e l'aspetto estetico del copro.

 


 

L'ATTIVITà AEROBICA

 

L'attività aerobica, come gran parte delle attività fisiche, non comporta un notevole dispendio energetico (l'organismo è programmato al risparmio), comunque ha un grosso impatto sul benessere fisico e psichico generale, stato che aumenta il desiderio e la serenità nell'iniziare e proseguire una dieta dimagrante.

PER "BRUCIARE" 500 gr DI GRASSO un uomo di 70 Kg dovrebbe percorrere a piedi più di 100 Km.

è ovvio che tutto quello che concorre al dispendio calorico è utile nel conteggio totale giornaliero e anche l'attività fisica fa la sua piccola parte.

 

Attività aerobica significa anche attività di resistenza organica, quindi stimolo mirato all’apparato cardiocircolatorio e respiratorio.

Correre a piedi su terreno o su tapis roulant, nuotare, pedalare sulla bici o sulla cyclette, sciare, vogare o remare, step, ecc., sono solo dei mezzi diversi attraverso i quali, a livello organico, si può raggiungere lo stesso obiettivo che è quello di consumare calorie e migliorare l'efficienza fisica generale, con particolare riferimento all'apparato cardiocircolatorio e respiratorio. Ovviamente migliora anche il tono e la forza dei muscoli impegnati.

 

 

Il programma di attività aerobica

 

- Effettuare un'accurata visita medica.

- Munirsi di abbigliamento e attrezzature adeguate.

- Per l’attività svolta all’aperto, scegliere un percorso adeguato alla condizione fisica (conformazione del terreno più o meno pianeggiante).

- Programmare almeno 3 allenamenti settimanali

- L’intensità dello sforzo va regolata tra il 60-70% della propria massima frequenza cardiaca (numero di pulsazioni al minuto) che è data da:

 

Massima Frequenza Cardiaca = 220 - età (in anni)

Esempio:

- età 45 anni;

- massima frequenza cardiaca: 220 - 45 = 175;

- 60-70% di 175 = 105-122 (f. c. massima consigliata).

 

  Il segnale di una frequenza cardiaca più alta, intorno all'80-85% di quella massima, è la comparsa del “fiatone”. L’intensità di lavoro che non va comunque oltrepassata è quella che permette di dialogare con un partner senza affanno ("Regola del parlare" di Bandolier).

  Per avere sempre a disposizione questi dati ci si può munire di un cardiofrequenzimetro.

- Prima di iniziare una qualsiasi attività è necessario dedicare qualche minuto al riscaldamento progressivo, eseguendo semplici esercizi non impegnativi (movimenti vari degli arti quali flessioni, estensioni, slanci, circonduzioni, andature varie, ecc.).

- Fare in modo che tra l’inizio dell’attività e l’ultimo pasto siano trascorse almeno 2,5-3 ore. La digestione richiede un notevole afflusso sanguigno, afflusso che verrebbe sottratto dai muscoli agli organi digestivi.

Tabella semplificata per il calcolo rapido della Massima Frequenza Cardiaca e rispettive percentuali

 

Va tenuto presente che:

- a bassa velocità (60-70% della massima frequenza cardiaca), l’organismo tende a consumare una miscela di zuccheri e grassi, mentre a velocità superiori la fonte energetica è data quasi esclusivamente dagli zuccheri.

- non è la velocità di esecuzione che porta ad un maggior consumo calorico quanto il lavoro totale. Pertanto è preferibile svolgere un’attività poco impegnativa ma prolungata (almeno 45-60 minuti) piuttosto che un’attività intensa e breve. Il meccanismo energetico che permette l'utilizzo prevalente dei grassi diventa efficiente dopo circa 30 minuti di attività.

 

Calorie consumate nel cammino o nella corsa (*)

Grasso consumato nel cammino o nella corsa (*)

1 Cal x Peso corporeo (in Kg) x Distanza percorsa (in Km)

Esempio:

Donna di 70 Kg. che percorre 5 Km.: 70 x 5 = 350 calorie

Distanza percorsa (in Km) x Peso corporeo (in Kg) : 20

Esempio:

5 Km x 70 Kg = 350           350 : 20 = 17,5 gr.

(*) Enrico Arcelli: Il nuovo correre è bello - Sperling e Kupfer Editori 1998.

 

- Iniziare il programma secondo i principi di progressività (quantità) per poi andare nel tempo verso una maggiore gradualità (qualità) (Tabella).

 

Esempio di schema di allenamento per principianti riferito alla corsa a piedi (*)

Prima settimana: alternare, per un totale di 45-60 minuti, 5 minuti di attività blanda (es.: di passo più o meno veloce) con 30-60 secondi di attività ad intensità costante tra il 60-70% della propria frequenza cardiaca massima (es.: corsa leggera).

Nelle settimane che seguono: ogni settimana, in relazione alla condizione fisica che si ritiene di aver raggiunto, si possono aggiungere progressivamente 30-60 secondi all’impegno tra il 60-70% della frequenza cardiaca massima, fino a raggiungere i 5 minuti, mantenendo sempre l’alternanza con i 5 minuti di attività blanda.

Proseguendo nel tempo, ogni settimana si può diminuire di 30-60 secondi l’attività blanda e di altrettanti 30-60 secondi si può aumentare l’attività con impegno tra il 60-70% della frequenza cardiaca massima.

È necessario, comunque, mantenersi sempre nei limiti delle proprie capacità del momento.

Nel tempo si cercherà di arrivare a 45-60 minuti di attività continuativa a intensità costante.

 

 

Le indicazioni date non vanno applicate rigidamente. A volte una stessa metodologia può essere applicata anche per più settimane di seguito senza dover necessariamente ritoccare il tempo dedicato all’attività blanda o a quella più impegnativa.

(*) Lo schema è valido per tutti i mezzi che si utilizzano quali correre su terreno o su tapis roulant, nuotare, pedalare sulla bici in strada o sulla cyclette, sciare, remare in acqua o su vogatore, salire e scendere uno step, ecc.

 


 

L'ATTIVITà MUSCOLARE TONIFICANTE

 

Quando si sceglie una attività prevalentemente muscolare la perdita di peso diventa meno evidente in quanto il muscolo, indipendente che il carico sia basso, medio o elevato, tende a sintetizzare proteine.

Questo non dovrebbe essere considerato negativo in quanto non solo si perde grasso sottocutaneo, ma il miglioramento del tono muscolare e una leggera ipertrofia migliorano l'aspetto fisico e contrastano il formarsi di inestetismi della pelle (pelle flaccida).

Quando si desidera perdere peso, l'ideale sarebbe unire una attività aerobica ad una attività muscolare tonificante.

 

 

Il programma di attività muscolare tonificante

 

- Effettuare un'accurata visita medica.

- Munirsi di abbigliamento e attrezzature adeguate.

 

Proponiamo l'ESECUZIONE DEGLI ESERCIZI IN CIRCUITO in quanto:

- l’allenamento risulta più gradevole grazie al continuo alternarsi dei vari esercizi.

- si può incidere contemporaneamente sul miglioramento del tono muscolare ("rassodamento") e della resistenza organica.

La METODOLOGIA consiste nello scegliere 4-6 esercizi diversi, ognuno relativo ad una regione muscolare del corpo. Gli esercizi vanno effettuati di seguito. Terminato il giro si ricomincia con lo stesso metodo per altri 4-5 giri.

Durante l'esecuzione e per tutta la durata dei giri si può o meno scegliere di effettuare il recupero, sia tra i singoli esercizi che tra i giri stessi. Questo anche in relazione all'utilizzo del parametro aerobico determinato dalla frequenza cardiaca (la frequenza cardiaca va regolata tra il 60-70% di quella massima). Pertanto si sospende momentaneamente l'attività se troppo alta e la si intensifica se troppo bassa, fino a riportarla nei valori previsti.

 

Parametri per migliorare il tono muscolare

 

Esempio di circuito a carico naturale

(muscoli delle cosce, glutei e addome)

Slanci della gamba in fuori da stazione eretta

Salite su una panca

Flessioni del bacino sul torace da supino

Sollevamenti del bacino da seduto a terra

Inclinazioni laterali del busto da stazione eretta

 

Esempio di circuito con gli elastici

(muscoli delle cosce, glutei e addome)

Estensioni della gamba da seduto su panca

Slanci della gamba indietro da stazione eretta e busto inclinato

Slanci della gamba infuori da stazione eretta

Slanci della gamba indentro da stazione eretta

Torsioni del torace sul bacino da seduto su panca

 

Esempio di circuito con i manubri e cavigliere

(vari distretti muscolari del corpo)

Piegate laterali sul posto

Distensioni delle braccia avanti da supino su panca orizzontale

Flessioni delle braccia da stazione eretta

Slanci della gamba indietro da stazione eretta e busto inclinato

Flessioni del torace sul bacino da supino

 

Esempio di circuito con la panca multifunzione

(vari distretti muscolari del corpo)

Flessioni delle braccia da avanti al petto

Distensioni delle braccia in avanti

Flessioni del torace sul bacino

Estensioni delle gambe

Flessioni della gamba

 


Bibliografia: vedi su "Sportraining" a "Per saperne di più".