POTENZIAMENTO
MUSCOLARE PER LO SCI DI FONDO
Testo
e disegni di Stelvio Beraldo
Quanto esposto è solo parte della
metodologia di allenamento e riguarda esclusivamente l'aspetto
specifico della forza muscolare. Pertanto va integrato con le
strategie allenanti tipiche dello sci di fondo (capacità e
potenza aerobica ed anaerobica, ecc.).
La preparazione dovrebbe durare almeno 3
mesi, suddividendola in 3 periodi più o meno della stessa
durata:
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Prima Fase |
Seconda Fase |
Terza Fase |
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Ripresa della condizione fisica
generale (resistenza organica e forza muscolare di base)
attraverso: - corsa di resistenza;
- andature in salita con o senza
bastoncini;
- cyclette o bicicletta;
- ski roller;
- rafforzamento muscolare a
carico naturale e con pesi.
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Utilizzando gli stessi mezzi si
passa ad una metodologia più specifica. Carico,
intensità e frequenza vengono aumentati. Il rafforzamento muscolare
diventa più specifico.
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Esaltazione della tecnica
esecutiva. La resistenza organica e il
rafforzamento muscolare vengono stimolati con (esempi):
- pattinaggio in salita (con o
senza bastoncini);
- prove ripetute di tecnica
classica e di pattinaggio utilizzando la spinta delle
braccia (in posizione estesa e in posizione flessa).
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PRIMA DI INIZIARE
- Effettuare un'accurata visita medica.
- Munirsi di abbigliamento e attrezzature
adeguate.
- Iniziare la preparazione fisica
generale e specifica almeno 2-3 mesi prima di affrontare le prime uscite impegnative con gli
sci.
- Programmare almeno 3 allenamenti settimanali.
CARATTERISTICHE
ENERGETICHE E IMPEGNI MUSCOLARI NELLO SCI DI FONDO
Lo sci di fondo è unattività di
tipo prevalentemente
aerobico (resistenza
organica) nella quale vengono impegnate gran parte delle masse
muscolari corporee.
Alle richieste non elevate di forza
muscolare si contrappone la necessità di esprimere forza resistente, specialmente per i muscoli impegnati
nella spinta con le braccia (muscoli flessori del busto,
abbassatori e retropositori delle braccia e delle spalle).
Gli arti inferiori,
invece, oltre alla forza resistente necessitano anche di stiffness (aspetto della forza rapida che si
evidenzia in un'azione pliometrica con movimenti articolari molto
ridotti e rapidissimi. Solitamente si riferisce al all'appoggio e
spinta a terra del piede), velocità e rapidità.
METODI ED ESERCIZI PER
IL MIGLIORAMENTO DELLA FORZA RESISTENTE
La FORZA RESISTENTE è la capacità del muscolo di durare per un
tempo relativamente lungo nello spostamento di carichi molto
bassi e bassi (40-60% del massimale).
Le fibre muscolari
maggiormente impegnate sono
quelle a contrazione lenta o rosse.
La scelta può prevedere un lavoro in serie e
ripetizioni organizzate su ogni singolo esercizio oppure in
circuito.
Nel primo caso si privilegia l'incremento
di forza resistente specifica dei muscoli, nel secondo caso
questo effetto si riduce ma, in compenso, si può influire
sull'innalzamento della resistenza organica. Avendo a
disposizione un tempo settimanale ridotto da dedicare alla
preparazione fisica, si può utilizzare anche il solo il metodo a
circuito.
La fascia di carico più adatta è quella che permette, con
una esecuzione a esaurimento, intorno alle 18-20
ripetizioni per serie.
I vari attrezzi (mezzi) vanno scelti in
relazione alla disponibilità degli stessi e alle loro
caratteristiche (Per gli aspetti positivi e negativi dei vari
mezzi utilizzati vedi anche su Sportraining a "Forza e
ipertrofia muscolare" su "Mezzi utilizzati a
confronto").
Lavoro in serie e
ripetizioni per la forza resistente
(Pesi
liberi, Macchine, Elastici o Carico naturale)
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Percentuale del carico rispetto al
massimale (1) |
Numero di serie
per ogni gruppo muscolare |
Numero di ripetizioni per serie |
Ritmo di esecuzione |
Recupero tra le serie |
Numero di
allenamenti settimanali |
|
50-60% |
4-5 |
a esaurimento (2) |
fluente e controllato |
incompleto (1-2 minuti) |
almeno 2–3 |
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(1) La percentuale di lavoro
prescelta può essere stabilita senza provare il massimale. Basta tenere
presente il rapporto che esiste tra numero di ripetizioni
eseguibili a esaurimento e la percentuale dei
vari carichi, infatti: - 60% del max = 1516
ripetizioni
- 55% del max = 1720
ripetizioni
- 50% del max = 2125
ripetizioni
- 45% del max = 2630
ripetizioni
Se si utilizza il carico naturale scegliere gli esercizi e le
posizioni delle leve corporee che permettono di rientrare
nella fascia utile del numero di ripetizioni previsto.
(2) Per esecuzione
delle serie a esaurimento si intende il numero massimo di
ripetizioni che si riescono ad eseguire in ciascuna
serie, mantenendo il movimento corretto.
|
ESEMPIO DI
ORGANIZZAZIONE DI UN ESERCIZIO
(serie,
ripetizioni e carico)
50% 55%
60% 60% 55%
----- ----- -----
----- -----
(n° ripetiz. a esaurimento in ciascuna
serie)
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Esempio di schema di
allenamento bi-trisettimanale per la forza resistente
(di ogni esercizio
scegliere uno dei vari attrezzi proposti) (*)
|
1) Distensioni
braccia avanti Alternare negli allenamenti il
passo medio e largo tra le impugnature.
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2) Flessioni
delle braccia Alternare negli allenamenti la
flessione dallalto verso il basso-avanti (a) a
quella da avanti verso dietro (b).
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3) Piegamenti
delle gambe |
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4) Estensioni dei
piedi Utilizzare uno spessore di 4-6 cm
sotto i metatarsi.
|
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|
5) Flessioni del
busto |
 |
|
6) Estensioni del
busto |
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(*) Al termine di ogni allenamento
possono essere inseriti ulteriori esercizi di
localizzazione
scelti in funzione di particolari esigenze di
compensazione degli equilibri muscolari individuali (es.: Flessioni degli avambracci,
Estensioni degli
avambracci, Slanci delle braccia distese sui
vari piani spaziali (muscoli del cingolo scapolo-omerale
anteriori, posteriori, superiori e inferiori, ecc.). |
Lavoro in circuito per
la forza resistente
(Pesi
liberi, Macchine, Elastici o Carico naturale)
|
Percentuale del carico rispetto
al massimale |
Numero di
esercizi |
Numero di ripetizioni per
esercizio |
Ritmo esecutivo |
Recupero tra gli
esercizi |
Numero di giri |
Recupero tra i
giri |
Numero di allenamenti
settimanali |
|
50-60% |
5–8 |
a esaurimento |
fluente e controllato |
da pochi secondi a 1-2 minuti (*) |
4-5 |
solitamente completo (*) |
almeno 2–3 |
|
(*) Lentità del recupero è
anche in relazione al mantenimento della frequenza
cardiaca ad un livello ottimale (vedi Tabelle di
seguito). |
Esempio di circuito
per la forza resistente
a carico naturale e
con elastici

Relazione tra
frequenza cardiaca e lavoro svolto
|
Frequenza
cardiaca |
% Massima
assunzione di ossigeno |
% Massimo lavoro
Aerobico
Anaerobico |
|
120
120-150
150-165
165-180
180
e oltre |
40%
50-60%
60-75%
75-90%
90-100% |
100%
------
90%
10%
85%
15%
65-50%
35-50%
50%
50% |
|
% Max HR (*) |
Capacità
organiche e muscolari coinvolte |
|
60 70%
|
Zona
aerobica a modesto impegno organico utile
soprattutto a consumare i grassi corporei (miscela ad
alto contenuto di grassi e modesto di zuccheri).
|
|
70 80%
|
Zona
aerobica a medio impegno che si evidenzia
già col fiatone e con la difficoltà di
colloquiare con un partner. Le fonti energetiche sono
percentualmente ripartite tra grassi e zuccheri. Migliora
lefficienza dellapparato cardiocircolatorio e
respiratorio, ovvero la capacità di sostenere a lungo un
lavoro.
|
|
80 90%
|
Zona che
oltrepassa la soglia anaerobica e
laccumulo di acido lattico nei muscoli non permette
di sostenere a lungo il lavoro. Utile a migliorare le
capacità muscolari specifiche ad esprimere un ritmo
veloce per un tempo relativamente lungo.
|
|
Oltre 90%
|
Zona
anaerobica utile a migliorare le capacità
muscolari specifiche agli scatti di massima intensità e
breve durata.
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(*) % della Massima
frequenza cardiaca, ricavata dalla formula 220
età in anni.
Attualmente
viene preferita la formula di Hirofumi Tanaka: 208
- 70% dell'età in anni
|
METODI ED ESERCIZI PER
IL MIGLIORAMENTO DELLA RAPIDITÀ E VELOCITÀ
DEGLI ARTI INFERIORI
La RAPIDITÀ è
la capacità di eseguire azioni motorie in un tempo minimo e
senza produzione di affaticamento.
Il termine rapidità definisce il movimento di un segmento corporeo,
mentre la velocità indica lo spostamento dell'intero corpo.
Pertanto la rapidità è una proprietà generale del sistema
nervoso, mentre la velocità è una funzione della rapidità,
della forza, della resistenza e della coordinazione ottimale dei
movimenti in relazione all'ambiente esterno in cui si svolge
l'azione. Più precisamente la velocità è una espressione della
forza veloce e della forza elastica (stiffness).
I metodi per migliorare la velocità e la rapidità consistono generalmente in:
- giochi di squadra in campi ridotti;
- esercizi a carico naturale (minimo
possibile) eseguiti alla massima velocità possibile senza
raggiungere laffaticamento (non oltre i 6-8 secondi per
serie);
- percorsi e circuiti specifici.
Come per tutte le capacità motorie, per
migliorare la velocità e la rapidità occorre stimolarle
adeguatamente per almeno 2-3 volte a settimana.
Lavoro in serie e
ripetizioni per la rapidità e la velocità
(Carico
naturale)
|
Intensità del
carico rispetto al massimale |
Numero di serie
per ogni esercizio |
Numero di
ripetizioni per serie |
Ritmo esecutivo |
Recupero
tra le serie |
Numero di
allenamenti settimanali |
|
più basso possibile. Ottimale
sotto il 15-20% |
6-8 |
massimo sotto i 6-8 sec. |
più veloce possibile |
completo (almeno 2,5 minuti) |
3 (almeno 2) |
Esempio
di esercizi per la forza esplosiva ed esplosiva elastica per i muscoli dei piedi
e gambe
(per
la descrizione dettagliata vedi su Sportraining)
|
1)
Estensioni sugli avampiedi da
stazione eretta su un solo arto per volta.
2)
Varie andature con rullata dei piedi (semplice
- con flessione dell'arto controlaterale - con flessione dell'arto
controlaterale e saltello finale).
3)
Corsa a slalom.
4)
Saltelli in varie modalità (a
piedi pari - su un solo piede - con ostacolini, ecc. Utili anche per
migliorare lo stiffness).
5)
Salti in basso da un piccolo
rialzo. Utile anche per migliorare lo stiffness.
|

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Esempio
di esercizi per la forza esplosiva ed esplosiva elastica per i muscoli delle
cosce e anche
(per
la descrizione dettagliata vedi su Sportraining)
|
1)
Andatura in piegata frontale.
2)
Piegate frontali con ritorno rapido alla stazione eretta.
3)
Piegate laterali con ritorno rapido alla stazione eretta.
4)
Salite su un rialzo con balzo finale.
5)
Salti e balzi in varie modalità (con
vari angli delle ginocchia - verso avanti - verso l'alto - a piedi pari
- su
un solo arto - ecc.).
L’esecuzione
degli esercizi deve essere corretta e al massimo dell’escursione
articolare possibile. Inoltre va sempre ricercata la massima
“spinta” verso l’alto.
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Lavoro in circuito per
la rapidità e la velocità
(Carico
naturale)
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Percentuale del
carico rispetto al massimale |
Numero di
esercizi |
Numero di
ripetizioni per esercizio |
Ritmo esecutivo |
Recupero tra gli
esercizi |
Numero di giri |
Recupero tra i
giri |
Numero di
allenamenti settimanali |
|
più basso possibile. Ottimale
sotto il 15-20% |
68 (meno per esercizi con
interventi muscolari simili)
|
massimo sotto i 6-8 sec. |
più veloce possibile |
da nullo a ottimale, utile a
mantenere il ritmo più elevato e coordinato possibile |
3-4 |
completo anche a livello organico |
almeno 2 |
Esempio di circuito
per la velocità, rapidità e coordinazione degli arti inferiori

Bibliografia:
vedi su "Sportraining" a "Per saperne di più".
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