PROCEDURA DI SELF-TRAINING

Come eliminare il disagio e migliorare l’autostima

 

Angelo Ciani - Psicologo

 

 

Ritengo utile segnalare, per coloro che hanno l'esigenza di modificare il proprio comportamento, una procedura di autoaddestramento" che dà ottimi risultati, e che è particolarmente efficace quando si vuole modificare un tratto del proprio modo di reagire a determinati eventi. Con ciò voglio precisare che questo metodo risulta tanto più risolutivo quanto è semplice e definibile il risultato che si vuole conseguire.

Ad esempio, si può migliorare la propria capacità di sostenere gli allenamenti, affrontare la competizione, vincere paure di diversa origine e natura, ma è importante poter descrivere il cosa, il come, il quando il problema o la situazione da modificare che si manifesta.

Per provare a semplificare passo a descrivere l'ultimo caso in cui il metodo di autoaddestramento sta dando i suoi frutti.

Un uomo di 34 anni, consulente finanziario, che chiameremo "R.M." mi descrive la sua difficoltà a frequentare la palestra alla quale si è iscritto allo scopo di migliorare il proprio aspetto fisico a suo giudizio un pò carente. R:M: riferisce di provare un forte disagio all'interno della palestra quando, guardando gli altri che si allenano, si considera magro, ridicolo, macilento e troppo inferiore nei confronti di tutti gli altri. Il tutto viene aggravato anche dal fatto che le donne presenti nell'ambiente, possono guardarlo con sarcasmo o con disprezzo.

Poiché R:M: dichiara che non potrebbe intraprendere un rapporto psicoterapeutico classico per mancanza di tempo, gli propongo il metodo di autoaddestramento che accetta volentieri di "sperimentare". Concordiamo insieme che ciò che lo limita è il disagio che prova quando si trova in palestra, scopriamo che ciò che invece lo aiuta è una rappresentazione o una fantasia dove R.M. si "vede"mentre si allena con serenità ed efficacia, incurante dei giudizi negativi (reali o presunti) da parte dei presenti.

Per potenziare l'intervento,"costruiamo" insieme una situazione immaginaria ancora più penalizzante: R.M. si trova all'interno della palestra piena di gente in splendida forma, tutti lo guardano con scherno, le donne lo deridono, ma lui si allena come se tutto ciò non lo riguardasse e comunque il suo obiettivo è allenarsi e non piacere agli altri. R.M. quindi si"vede" in questo contesto "prova"emozioni e stati d'animo appropriati (concentrazione, calma e determinazione) e ripete sottovoce questa affermazione : "posso allenarmi piacevolmente e migliorare sempre di più il mio aspetto fisico ogni volta che voglio".

Nei giorni successivi, R.M. ripete questa formula per 5 minuti, dopo essersi rilassato, una volta al giorno tutti i giorni dopo il nostro colloquio. Trascorsi nove giorni, R.M. mi telefona e mi comunica che avverte un forte desiderio di andare in palestra, gli rispondo di andare pure, se vuole, ma di scegliere un orario in cui la palestra è più frequentata. Sono trascorsi ormai quattro mesi da quella telefonata, R.M. si allena ormai tre volte alla settimana, da tre mesi non "pratica più" le affermazioni del self-training perché dice di dimenticarsene non avendone più necessità. Per dovere di cronaca, riferisce anche di aver fatto nuove conoscenze in palestra e di essere entrato in confidenza con diverse persone, eventi questi che si riflettono positivamente anche sulla sua attività di consulente.

Ho scelto di descrivere sommariamente questo caso, perché mi sembra particolarmente rappresentativo delle possibilità che offre l'utilizzo del self-training.

Quando ci si allena con sistematicità e costanza, si possono ottenere senza sforzi né sacrifici dei cambiamenti nel proprio sistema di "attribuzione di significato degli eventi".

Per ulteriori chiarimenti fornirò in seguito una specifica bibliografia e dei riferimenti.

 

Per chi desidera informazioni più dettagliate:

usque@inwind.it

risponderò personalmente.

 

CIANI ANGELO 

Psicologo specializzato in Psicologia e Psicoterapia Cognitiva, Programmazione Neuro-Linguistica con esperienze nel campo della Psicologia Umanistico-Esistenziale e Psicosintesi.

Esperto nella conduzione di gruppi di lavoro e gestione didattica di corsi per l'evoluzione personale (P.N.L.).

Effettua interventi in campo Aziendale su problematiche relazionali-lavorative.

Applica Tecniche per la gestione dello stress e per il miglioramento delle prestazioni nell'ambito agonistico-sportivo.

Svolge attività in Roma, dove collabora con Neurologi, Psichiatri, Psicologi, Picoanalisti.