
ACQUA E SALUTE
Testo di
Stelvio Beraldo
L'acqua e le
sue funzioni
L'organismo umano adulto è
costituito per il 60-70% di acqua, dal 60-65% circa per
lanziano fino all80% per il bambino.
I 2/3 di acqua sono contenuti
negli spazi intracellulari e 1/3 in quelli
extracellulari. Questi ultimi comprendono anche il plasma
sanguigno (il sangue è costituito per circa il 92% da
acqua e costituisce circa il 5% del peso corporeo),
liquido interstiziale e linfa.
Disciolti nei liquidi corporei si
trovano i minerali. Nelle cellule prevalgono ioni potassio,
magnesio e fosforo. Nel plasma e nellinterstizio
ioni sodio, cloruri e bicarbonato.
I grassi contengono insignificanti quantità di
acqua, quindi, laumento del peso corporeo (grasso)
comporta percentualmente anche una minore percentuale di
acqua. I muscoli, invece, ne contengono circa il 77%,
pertanto gli atleti con buona muscolatura hanno anche una
maggiore percentuale di acqua.
| La
presenza ottimale dell'acqua è vitale per lo
svolgimento di tutte le più importanti funzioni
delle cellule e per la termoregolazione corporea
(Tabella). L'acqua
ingerita
attraversa tutto il canale digerente fino
all'ultimo tratto dell'intestino dove viene
assorbita, torna in circolo e si distribuisce
tramite il sangue e la linfa ai vari distretti
corporei. A livello renale viene filtrata e in
gran parte riassorbita dai tubuli renali grazie
all'azione dell'ormone adiuretina (ADH)
che agisce stimolando il recupero del liquido
filtrato. Se non viene riassorbita dai tubuli
renali, l'acqua viene eliminata con le urine
insieme ai cataboliti (prodotti di rifiuto)
solubili.
|
Principali
funzioni metaboliche dellacqua
|
- Costituisce l'ambiente
in cui avvengono le principali reazioni
chimiche e svolge attività di solvente. - Partecipa agli
scambi degli ioni e delle sostanze
nutritizie attraverso le membrane
cellulari e i compartimenti vascolari.
- Regola il
volume corporeo, la temperatura ed il
flusso delle scorie metaboliche (una
particolare funzione è quella di
eliminare l'urea e i corpi chetonici
nelle diete ipocaloriche).
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Nelle 24 ore il ricambio idrico è di circa 2-2,5 litri. L'acqua
proviene dalle bevande (circa il 50%), dai cibi che la
contengono e il resto deriva dai processi di ossidazione
degli alimenti (0,6 ml di acqua per grammo di glicidi,
1,9 ml per grammo di grassi e 0,4 ml per grammo di
proteine).
| Mediamente 1000 Calorie
metabolizzate comportano la produzione di 120 ml
di acqua. La perdita
di liquidi
avviene attraverso lurina, le feci, la
sudorazione e la respirazione (Tabella).
Bilancio
idrico
(Uomo adulto, attività
moderata, temp. 18°-20° C.)
| ENTRATE |
USCITE |
| Bevande cc. 1200 Alimenti cc. 1000
Ossidazioni cc.
300
|
Rene (urine) cc.
1500 Cute (sudore) cc.
600
Vie aere cc. 300
Intestino (feci)
cc. 100
|
|
Nota: Il ricambio giornaliero
corrisponde al 6% circa del volume
complessivo dell'adulto in condizioni
fisiologiche.
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|
Percentuale
di acqua presente
nei
più comuni alimenti
|
Verdure in genere Latte
Frutta fresca in
genere
Pesci
Patate
Pasta asciutta
Uova
Carni crude
Pane
Formaggi non
stagionati
Formaggi
stagionati
Marmellate
Burro
Pasta, riso,
fagioli secchi
Zucchero e olio
|
95-90%
90-80%
90-80%
85-50%
78%
75-65%
74%
70-65%
40-35%
35-40%
30-35%
33%
17-15%
12-10%
0%
|
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|
L'organismo
possiede dei meccanismi che regolano
automaticamente il giusto equilibrio idrico. Se l'acqua è presente
in eccesso viene smaltita attraverso la
sudorazione, la respirazione, le urine e le feci.
Se è in difetto viene reintegrata sia da quella
bevuta, sia da quella contenuta negli alimenti
introdotti. In sostanza l'organismo
funziona come se fosse un bicchiere dove il bordo
rappresenta la percentuale di acqua necessaria
allo svolgimento delle proprie funzioni vitali
nelle 24 ore. Se il bicchiere non è pieno tende
a riempirsi fino al bordo, mentre l'acqua
fuoriesce se in eccesso.
Questo spiega anche la
erronea credenza che l'acqua minerale in genere
possieda una elevata proprietà diuretica rispetto all'acqua di
rubinetto. Questo è dovuto al fatto che l'uso a
scopi diuretici delle acque minerali ne
sottintende anche un utilizzo oltre le normali
necessità e di conseguenza una eliminazione
altrettanto copiosa. Questo avviene anche con la
normale acqua di rubinetto quando se ne fa un uso
elevato.
|

|
L'acqua non
fornisce energia e
può essere assunta durante o fuori dai pasti. L'effetto
di alcuni bicchieri di acqua assunti durante il pasto è
quello di accelerare lo svuotamento gastrico, mentre
conferisce un modesto senso di sazietà se assunta fuori
dai pasti, per quest'ultimo motivo viene consigliata nei
casi di sovrappeso o obesità.
Come vengono
classificate le acque
Lacqua è definita POTABILE quando è incolore, inodore,
insapore, limpida, a temperatura costante (9-12°), priva
di sostanze chimiche di origine organica e
batteriologicamente pura. Unitamente all'idrogeno e
all'ossigeno l'acqua potabile contiene moltissimi
minerali (cloro, sodio, potassio, bromo, ferro,
manganese, fosforo, silicio, alluminio, argento, iodio,
zolfo, arsenico, boro, stronzio, litio, bario), carbonio
e azoto. Questo riguarda tutte le acque che si possono
bere senza arrecare danni alla salute. Il residuo fisso
è superiore a 300 mg/litro.
In relazione al contenuto di sali
minerali l'acqua
presenta:
- la durezza è determinata dal contenuto più o meno
elevato di sali di calcio e magnesio. Viene misurata in
gradi francesi. Se supera i 150 mg/litro assume la
definizione di acqua "calcica". La durezza
elevata può essere un aspetto positivo per chi necessita
di un buon apporto di questi minerali (bambini, donne in
stato di gravidanza o in presenza di osteoporosi,
sportivi);
- il residuo fisso ne indica il contenuto in
minerali per grammi/litro. Più è alto questo valore,
più lacqua è ricca di sali minerali. Il residuo
fisso è la quantità in peso del residuo salino che
rimane dopo aver fatto evaporare 1 litro di acqua in
apposita capsula di platino posta a 180°C in una stufa.
Inoltre:
- Indice di
inquinamento: alcuni
componenti chimici derivanti dall'inquinamento ambientale
(scarichi dell'industria, pesticidi dell'agricoltura,
ecc.) sono tollerati purché presenti in quantità
stabilite per legge (es.: nitriti, nitrati, fosfati,
piombo, cadmio e ammoniaca).
- Acidità e
alcalinità: viene
stabilita in relazione al pH (logaritmo negativo in base
10 della concentrazione degli ioni H+) la cui
scala va da 0 a 14 e l'indice di neutralità corrisponde
a pH 7. Superiore a 7 indica alcalinità e inferiore a 7
acidità (il sangue normalmente presenta un pH =
7,35-7,40, quindi alcalinità).
Questa distinzione
è importante specialmente nel recupero dopo lo sforzo
fisico in quanto
lattività fisica stressante tende a far virare il
pH del sangue verso la acidità. Pertanto lapporto
di alimenti e acqua alcalini favorisce il ripristino
delle condizioni ottimali di efficienza fisica. Inoltre
è indicata per contrastare l'acidità di stomaco.
Un'acqua leggermente acida, invece, favorisce la
digestione.
- Gasatura: la presenza o meno di anidride
carbonica fa suddividere le acque in:
-
Naturali: non gassate;
-
Gassate naturali: l'anidride carbonica è naturalmente
presente;
-
Gassate: contengono
anidride carbonica aggiuntiva. È l'unico intervento
consentito dalle leggi vigenti.
È
sconsigliato l'uso di acque minerali gassate in presenza
di gastrite, ulcera gastroduodenale, aerofagia e disturbi
gastroduedenali in genere.
La
gasatura comporta anche una leggera acidità dell'acqua
(formazione di acido carbonico) e ostacola lo sviluppo di
microrganismi.
- Temperatura: parametro che
distingue le acque in:
- fredde:
temperatura non superiore a 20°C;
- ipotermali: temperatura
tra 20°C e 30°C;
- termali:
temperatura tra 30°C e 40°C:
- ipertermali:
temperatura superiore a 40°C.
L'ACQUA DI
RUBINETTO viene
depurata e filtrata. Gli vengono tolti eventuali odori e,
nella maggior parte dei casi, viene aggiunto cloro in
modo da rendere inattivi eventuali agenti patogeni (un eccesso di
cloro può causare
acidità di stomaco e ipertensione arteriosa).
| L'ACQUA
BOLLITA
consente l'evaporazione di parte del cloro
presente e l'eliminazione dei germi patogeni.
Vengono però persi i sali di calcio. I
DEPURATORI DOMESTICI eliminano gran parte dei sali
minerali presenti nell'acqua.
La definizione di ACQUA
MINERALE,
invece, sottintende anche particolari proprietà
terapeutiche e il residuo fisso è anche l'indice
che classifica le acque in oligominerali,
medio-minerali e minerali. Cloruri, solfati,
carbonati di calcio, magnesio, potassio e sodio
costituiscono le sostanze inorganiche.
In base a questi
componenti, le acque acquisiscono diverse
caratteristiche (Tabella).
|
Classificazione
quantitativa delle acque minerali
(
natura chimica)
|
-
Oligominerali: dal greco "Olos"
che significa "Poco", hanno un
contenuto di sali minerali sotto i 200
mg/litro (residuo fisso 0,2 gr/l). Hanno
la caratteristica di provocare un aumento
della diuresi, accrescendo
leliminazione di acido urico e sali
minerali.
-
Medio-minerali: contengono sali minerali
tra i 200 mg e 1 g/litro (residuo fisso
0,2-1/gr/l). Hanno effetti terapeutici
sostanzialmente simili alle acque
minerali propriamente dette.
-
Minerali: contengono sali minerali
oltre 1 g/litro (residuo fisso 1 g/l).
|
|
Classificazione
qualitativa delle acque minerali (*)
(prevalenza
degli elementi chimici presenti e proprietà
terapeutiche)
|
|
-
Salse o Cloruro-sodiche: ricche di cloruro di sodio. In
alcuni casi sono presenti solfato e bicarbonato
di sodio, calcio e magnesio. Hanno attività
terapeutica a livello del metabolismo generale,
delle vie biliari e dell'apparato digerente. -
Solfuree: si
caratterizzano per il contenuto di zolfo in varie
combinazioni. Se è presente idrogeno solforato
diffondono un particolare odore di uova marce.
Oltre che sotto forma di bibita vengono
utilizzate per inalazioni, balneoterapia, fanghi,
irrigazioni. L'attività terapeutica è
indirizzata alle patologie croniche dell'apparato
respiratorio, otorinolaringoiatriche,
osteoarticolari, malattie del ricambio, della
cute e ginecologiche.
-
Bicarbonate:
a prevalente contenuto di bicarbonati grazie alle
rocce calcaree da cui sgorgano. Nella maggior
parte dei casi contengono anche calcio da cui la
denominazione di bicarbonato-calciche. Oltre che
sotto forma di bibita vengono utilizzate per
docce, bagni, irrigazioni. Sono particolarmente
utili nelle patologie dell'apparato digerente,
delle vie biliari e del pancreas. Ottime anche
per reintegrare i sali minerali persi con
l'abbondante sudorazione.
-
Solfate:
ricche di zolfo. Oltre che sotto forma di bibita
vengono utilizzate anche per fanghi e
irrigazioni. Sono valide nella terapia
dell'intero apparato digerente, hanno effetti
depurativi sul fegato. Utili anche per la pelle e
i capelli.
-
Arsenicali-ferruginose: ad alto contenuto di ferro e
tracce di arsenico. Oltre che sotto forma di
bibita vengono utilizzate per inalazioni,
balneoterapia, fanghi, irrigazioni. Sono indicate
per gli stati di anemia sideropenica, patologie
ghiandolari, della pelle e nevriti.
|
| (*)
La
classificazione comprende solo le acque minerali
maggiormente utilizzate anche sotto forma di
bibita. Va evidenziato che la
cura con le acque termali fatta in casa,
acquistando semplicemente alcune confezioni, non
può essere paragonata a quella fatta sul posto
dove la visita e la prescrizione individuale
vengono fatte da uno specialista.
|
LA CONFEZIONE che va preferita è il vetro
(inerte chimicamente) in quanto la plastica nel tempo
può degradarsi e rilasciare sostanze chimiche,
soprattutto se le bottiglie vengono esposte per lungo
tempo alla luce del sole o al calore.
L'acqua in bottiglie di
polietilene (PET) va consumata entro 3 mesi dalla data di
confezionamento. Entro 6 mesi se contenuta nei
contenitori di cartone politenato.
Importanza del
reintegro di acqua
È importante che
le perdite idriche siano sempre opportunamente
reintegrate. In
questo modo si evita leccesso di concentrazione di
composti inorganici (sali e ioni) tra le cellule. Infatti
i reni, in assenza di acqua sono costretti a concentrare
urea e sali da eliminare.
| Con il 2% di perdita idrica del
totale necessario entra in azione il meccanismo
della sete.
Pertanto è consigliabile anticipare il senso di
sete. Già una
perdita di acqua del 2-3% può
provocare un consistente calo del volume del
sangue per cui il cuore viene sottoposto ad un
maggiore lavoro per mantenere ad un livello
adeguato la pressione sanguigna. Viene anche
alterata la termoregolazione corporea.
Intorno
al 4-5% di carenza di acqua si evidenziano disturbi come mal
di testa, irritabilità, stanchezza, vertigini,
crampi muscolari e aumento della frequenza
cardiaca. La prestazione fisica si abbassa del
20-30% per arrivare, intorno ad una perdita
dell'8-10%, al "colpo di calore".
L'organismo non tollera
una perdita di acqua del 20% circa.
In media si consiglia di
assumere 1-1,5 ml di acqua per ogni caloria
(kcal) assunta con la dieta (per lo sportivo la
quota sale a 1,5-2 ml/kca.l).
|
I
sintomi della scarsa idratazione
|
| - Sete - Aumento della
fatica
- Irritabilità
- Difficoltà
nella concentrazione
- Ipertermia
|
Gli
effetti di una idratazione non adeguata
|
| -
Aumento della frequenza cardiaca - Elevata
osmolarità plasmatica
- Riduzione del
flusso sanguigno ai muscoli
- Riduzione del
flusso sanguigno alla pelle
- Temperatura
interna più elevata
|
|
Quindi la reintegrazione
sistematica, anche in assenza di sete, riveste un ruolo importante e
preventivo.
Come bere
È buona norma
bere acqua a temperatura ambiente. Se troppo fredda arresta momentaneamente
l'afflusso sanguigno alle mucose del cavo orale e
faringeo ed il sangue stesso, per reazione, affluisce in
maniera maggiore sui tessuti dando nuovamente sensazione
di sete. L'acqua troppo fredda può anche causare
pericolose congestioni sanguigne all'apparato digestivo.
Bere acqua in
quantità eccessiva durante i pasti può provocare un aumento della pressione
nello stomaco, che si addiziona al cibo ingerito, con
conseguente affaticamento respiratorio e cardiaco.
Se presa a
digiuno,
indipendentemente che sia o meno oligominerale, svolge
una notevole azione diuretica.
Il bere in eccesso può comportare disturbi
fisiologici in quanto determina una diluizione del sali
plasmatici e del liquido interstiziale (extracellulare).
Questo riduce la pressione osmotica e altera alcune
attività del sistema nervoso centrale. I sintomi sono
poliuria, abbondante sudorazione, edema, cefalea, nausea,
ipertensione arteriosa.
La presenza di
anidride carbonica
disciolta aumenta la sensazione del potere dissetante in
quanto "addormenta" momentaneamente le papille
gustative della lingua.
Comunque l'acqua dovrebbe essere
bevuta a temperatura ambiente e la sete viene realmente
eliminata se contiene una buona concentrazione di sali
minerali (se si beve acqua distillata la sete rimane
inalterata!).
Bibliografia: vedi su "Sportraining"
a "Per saperne di più".
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