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L'ALLENAMENTO DEL
MUSCOLO QUADRICIPITE FEMORALE
Testo e disegni di
Stelvio Beraldo
Caratteristiche
del muscolo Quadricipite
Il muscolo Quadricipite femorale è composto da
quattro diversi fasci che si uniscono distalmente sulla cosiddetta patella rotulea
per inserirsi sulla tuberosità della tibia con un unico
tendine (tendine rotuleo):
- Vasto laterale: parte dalla faccia laterale del
grande trocantere per poi seguire la linea intertrocanterica, quindi la tuberosità
glutea e, infine, il labbro laterale della linea aspra. Termina
lateralmente alla rotula (tende a spostarla in fuori);
- Vasto intermedio: si origina anteriormente nei 2/3
superiori del femore;
- Vasto mediale: va dalla metà inferiore della linea
intertrocanterica al margine mediale della rotula (tende a
spostarla verso l'interno);
- Retto anteriore: si origina dalla spina iliaca
antero-inferiore del bacino. È un muscolo biarticolare in quanto supera anche l'articolazione
coxo-femorale. Pertanto, oltre alla gamba (estensione) mobilizza anche il femore
sul bacino e viceversa (flessione).
Azione del muscolo
Quadricipite femorale sull'arto inferiore
GAMBA
a) estensione: Vasto laterale, Vasto intermedio e Vasto
mediale del Quadricipite femorale.
Il Retto anteriore non riesce ad esercitare una tensione ottimale in
quanto la posizione di flessione della coscia a 90° col bacino ne
avvicina i capi estremi di inserzione.
COSCIA
b) flessione: Retto
anteriore del Quadricipite
femorale.
Agiscono in sinergia: Psoas iliaco, Sartorio,
Tensore della fascia lata e Pettineo. Svolgono una azione secondaria il Lungo
adduttore, Breve adduttore e Gracile.
Il Quadricipite femorale effettua
anche una lieve adduzione della coscia (avvicina la coscia se posta
lateralmente).
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Percentuale di fibre
lente e veloci mediamente
presente nel Quadricipite femorale
(da Pierrynowski e Morrison integrata con Johnson
e coll.)
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Muscolo
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%ST
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%FTa
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%FTb
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Retto
del Q. F.
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45
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20
|
40
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Vasto
laterale
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45
|
15
|
35
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Vasto
mediale
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50
|
15
|
35
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Vasto
intermedio
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50
|
15
|
35
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Caratteristiche delle
fibre muscolari
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ST o Fibre I (lente, rosse) |
FTa o Fibre IIa (veloci, bianche) |
FTb o Fibre IIb (veloci, bianche) |
- bassa velocità di tensione;
- bassa velocità di contrazione
- ricche di mitocondri e mioglobina;
- elevata densità di capillari sanguigni;
- alto potere ossidativo;
- vengono attivate soprattutto con carichi al
disotto del 50% della massima tensione
muscolare.
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- medio-alta velocità di
tensione;
- alta velocità di contrazione;
- alto potere ossidativo;
- medio potere glicolitico;
- con allenamento opportuno
possono assumere le caratteristiche delle Fibre IIb;
- vengono attivate soprattutto
con carichi tra il 50-75% della massima tensione
muscolare e nei movimenti rapidi.
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- elevatissima velocità di
tensione;
- altissima velocità di
contrazione;
- alto potere glicolitico;
- con allenamento opportuno
possono assumere le caratteristiche delle Fibre IIa;
- vengono attivate soprattutto
con carichi al disopra del 75-80% della massima tensione
muscolare e nei movimenti rapidi.
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Esercizi
di localizzazione del lavoro sul muscolo quadricipite femorale
Estensioni
delle gambe da seduto su panca
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Principali muscoli agonisti

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La posizione
seduta, quindi di flessione delle
cosce sul bacino, non permette al Retto
anteriore (Re) di intervenire con una azione efficace, in quanto i capi estremi di inserzione
risultano ravvicinati. Limpegno muscolare si sposta
sul Vasto laterale, Vasto intermedio e Vasto mediale
(Va). Quest'ultimo è particolarmente impegnato negli ultimi 30° di
estensione della gamba e può esserne accentuato l'impegno assumendo la posizione del
busto inclinato in avanti (flessione del bacino e conseguente
avvicinamento dei capi di inserzione del muscolo Retto femorale) ed extraruotando
la gamba.
Per un intervento efficace anche
del muscolo Retto anteriore si deve allineare quanto più possibile il bacino con le cosce
(a).
Inoltre,
partendo da
una posizione delle gambe in chiusura accentuata (b) aumenta
l'escursione articolare.
L'esercizio
di Leg extension, a causa del lungo braccio di leva (d) tra la posizione del
carico (F1) e la "cerniera" dove avviene il movimento comporta
un carico sulle strutture articolari delle ginocchia che
vengono sottoposte ad una notevole forza di "taglio" (F2)
anche con carichi bassi. Una
particolare attenzione va posta nell'uso riabilitativo.
Alcuni esercizi che coinvolgono dinamicamente anche il muscolo Quadricipite femorale
Slanci di una
gamba avanti da stazione eretta

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Principali muscoli agonisti

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Per ottenere una escursione
articolare maggiore:
- flettere la gamba nella fase finale di
flessione della coscia. Questo abbassa la tensione
dei muscoli estensori delle cosce (Es) i cui capi di
inserzione vengono avvicinati. Inoltre il Retto anteriore (Re), sempre grazie alla
posizione di flessione della gamba, esercita una tensione finale
maggiore in quanto viene allontanato il punto di inserzione del tendine
rotuleo.
- utilizzare un cavo (low pulley) che
permette di iniziare il movimento con la gamba molto arretrata rispetto alla verticale del
corpo.
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Distensioni
delle gambe con Leg press machine

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La posizione
seduta avvicina i capi estremi di inserzione del
muscolo Retto anteriore (Re).
Lo stesso avviene, a causa della posizione di partenza a gambe
flesse, agli estensori delle cosce (Es). Pertanto questi
muscoli agiscono con modesto impegno.
Inoltre il Grande gluteo (Gl),
per la ridotta estensione delle cosce (a) rispetto a quella massima (b),
non agisce su tutta l'escursione articolare.
I muscoli impegnati in maniera ottimale risultano soltanto i Vasti del Quadricipite femorale.
Salvo
particolari patologie del rachide, va preferito il modello di Leg
press che consente la posizione supina del corpo.
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Principali muscoli agonisti 
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Piegamenti
gambe con bilanciere e Hack squat machine

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Principali muscoli agonisti

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Quadricipite
femorale ed equilibrio della postura
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Quando si effettua un lavoro di rafforzamento su un
determinato gruppo muscolare è necessario mantenere forza, tono ed estensibilità
dei muscoli
che effettuano il movimento opposto (antagonisti). Questo non
solo per una armonia estetica ma soprattutto per non alterare i giusti gli
equilibri posturali.
Nel
caso di un esasperato rafforzamento del muscolo Quadricipite
femorale, si potrebbe determinare nel tempo un eccesso di tono e un
accorciamento con relativa alterazione del fisiologico allineamento tra
femore e tibia (ginocchio ricurvato). A questo
possono ulteriormente aggiungersi
dei "compensi" negativi che passano per il
bacino e la colonna vertebrale (accentuazione della lordosi lombare e
della cifosi dorsale (Figura). Inoltre, il RETTO
ANTERIORE insieme ad altri muscoli contribuisce
alla anteroversione del bacino. Pertanto un eccesso di tono e
accorciamento, non riequilibrato dai muscoli che agiscono con
funzione di retroversione, può determinare una antifisiologica
lordosi lombare (Figura). |

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Infatti,
i muscoli che si inseriscono sul bacino possono indurre un movimento
rotatorio comportandosi come una coppia di forze.
Tendono
a ruotare il bacino in retroversione,
quindi hanno una azione delordosizzante per la colonna lombare (Figura):
-
i muscoli flessori del busto (avvicinamento della gabbia toracica al
bacino e viceversa): Retto dell’addome, Obliquo esterno ed Obliquo
interno;
-
i muscoli estensori delle cosce: Grande
gluteo, Bicipite femorale (capo lungo), Semitendinoso, Semimembranoso,
Grande adduttore, Piriforme.
Tendono
a far ruotare il bacino in anteroversione,
quindi hanno un'azione lordosizzante per la colonna lombare (Figura):
-
i muscoli estensori del busto: Sacrospinale, Quadrato dei lombi,
Spinali, Interspinali, Multifidi, Intertrasversari, Gran dorsale,
Dentato posteriore inferiore;
-
i muscoli flessori delle cosce: Psoas
iliaco, Retto anteriore del Quadricipite femorale, Sartorio, Tensore
della fascia lata, Pettineo, Lungo adduttore, Breve adduttore, Gracile.
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Di seguito vengono riportati alcuni ESERCIZI DI STRETCHING per il muscolo Quadricipite femorale. Lo stretching
sistematico permette di mantenere i muscoli sempre estensibili.
Bibliografia: vedi su "Sportraining" a
"Per saperne di più".
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