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PALLAVOLO E ALLENAMENTO CON I
PESI
Testo e disegni di Stelvio
Beraldo
I MUSCOLI PER
I SALTARE E PER MUOVERSI CON RAPIDITÀ
Il MOVIMENTO DI SPINTA DEGLI ARTI
INFERIORI per uno scatto o per un salto si articola su due interventi
in sequenza:
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- iniziale
apertura contemporanea degli angoli formati da
busto-cosce e da cosce-gambe (coxo-femorale e
ginocchio); - finale con
apertura dell'angolo gambe-piedi (caviglia).
I principali
interventi muscolari dinamici sono (Figura):
- estensione
delle cosce: Grande gluteo, Piriforme,
Quadrato femorale, Grande adduttore, Semitendinoso,
Semimembranoso e Bicipite femorale (capo lungo). Questi
ultimi tre muscoli intervengono soprattutto nella
seconda fase dell'estensione;
- estensione
delle gambe: Quadricipite femorale (Vasto
laterale, Vasto mediale e Vasto intermedio). Il Retto
anteriore, invece, si inserisce soprattutto nella
seconda fase dell'estensione;
- estensione dei
piedi: Gemelli, Soleo, Peroneo lungo,
Flessore lungo delle dita, Flessore lungo dell’alluce,
Peroneo breve, Tibiale posteriore, Flessore breve delle
dita, Plantare gracile.
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Questa catena cinetica
funziona in maniera ottimale se
tutti i muscoli deputati all’insieme delle fasi di
estensione sono potenziati adeguatamente.
Molto spesso
l'allenamento della forza massima tende a privilegiare i muscoli
delle cosce, anche utilizzando metodologie e carichi estremi,
mentre i muscoli dei piedi vengono sollecitati soltanto
dall'allenamento tecnico-specifico.
In conclusione, avere muscoli estensori delle cosce e delle
gambe molto potenti e muscoli estensori dei piedi deboli e
viceversa non garantisce un'ottimale capacità di scatto e di
elevazione.
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Soprattutto una forte muscolatura estensoria dei
piedi, nei giochi sportivi che richiedono movimenti improvvisi
in varie direzioni e su spazi ridotti, garantisce una notevole velocità
di spostamento in campo.
FORZA RAPIDA
E FORZA MASSIMA NELLA PALLAVOLO
L'esecuzione ottimale di scatti,
salti e balzi è legata alla FORZA RAPIDA
(o veloce) e alla VELOCITÀ degli arti inferiori, ovvero la
capacità del sistema neuromuscolare di superare resistenze con una
elevata velocità di contrazione.
Più precisamente:
- FORZA ESPLOSIVA: sollevamento o lo spostamento veloce di un carico (anche
del corpo) che parte da situazione di immobilità (es.: partenza nello
sprint, balzi da fermo, sollevamenti di strappo e slancio nella
pesistica, ecc.).
- FORZA ESPLOSIVA ELASTICA: azione pliometrica della muscolatura con movimenti
articolari accentuati (es.: movimento delle cosce nel semipiegamento e
rapida estensione degli arti inferiori nei salti e nei balzi). Per azione PLIOMETRICA si intende una veloce azione muscolare eccentrica
(cedente) alla quale segue una rapidissima azione concentrica
(inversione di movimento).
- FORZA ESPLOSIVA ELASTICA
RIFLESSA (stiffness): azione pliometrica della
muscolatura con movimenti articolari molto ridotti (es.: movimento dei
piedi nei saltelli, corsa, ecc.).
Esempi di espressione della
Forza Rapida

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ESPLOSIVA
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ESPLOSIVA ELASTICA
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STIFFNESS
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In considerazione del fatto che nella pallavolo
viene sollecitato in maniera continua il TENDINE ROTULEO (soprattutto nei salti) va preferita la metodologia della forza esplosiva (la forza esplosiva elastica, a causa
dell'azione pliometrica, determina un notevole carico supplementare e
"stiramento").
La metodologia della forza esplosiva elastica
va utilizzata essenzialmente negli esercizi a carico naturale.
LA FORZA MASSIMA E LA FORZA
RAPIDA SONO STRETTAMENTE CORRELATE, infatti all'innalzamento dell'una corrisponde
anche l'incremento dell'altra.
Questo è il motivo principale per cui, nelle
discipline di forza rapida, l'allenamento della forza massima trova
largo impiego.
Salvo in discipline sportive che si
caratterizzano con la necessità di innalzare senza limiti la FORZA MASSIMA (es.: Sollevamento pesi e Powerlifting), nelle altre la
forza massima può risultare una componente importante da innalzare solo
nei limiti ottimali richiesti dalla specificità del gesto atletico.
Infatti:
- Una forza muscolare carente e non equilibrata non consente di esprimere in maniera
ottimale la forza rapida in tutti i suoi aspetti. Inoltre può risultare l'anello debole della catena espressiva
delle altre capacità motorie generali e specifiche.
- Un eccesso di forza può risultare inutile se non controproducente
in quanto porta facilmente ad alterare la coordinazione raffinata dei
movimenti tecnici. Questo perché il notevole indice di Forza ottenuta
tenderà ad essere utilizzato in maniera prioritaria rispetto alle altre
capacità. In questo modo l'azione motoria diventerà dispersiva e meno
fluida, contribuendo anche ad accelerare i processi di stanchezza
muscolare.
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Ad esempio, alcuni esperti sostengono che in un pallavolista di elite
è sufficiente un "tetto" di forza massima che nell'esercizio
di "Piegamento gambe
fino a cosce parallele al suolo" corrisponde ad un carico uguale ad una
volta e mezzo il proprio peso corporeo (Figura). Ovviamente questa è la soglia minima. A
nostro parere quella massima dovrebbe vedere un carico
aggiuntivo per un totale del doppio del proprio peso
corporeo.
Atleti che naturalmente presentano
elevatissimi tetti di forza massima dovrebbero semplicemente
mantenerla e indirizzare il loro allenamento verso la
trasformazione specifica di questa capacità (forza esplosiva,
esplosiva elastica, velocità).
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L'utilizzo sistematico di
carichi massimali e sovramassimali non ha senso in
una disciplina sportiva che richiede un tetto di
forza massima non particolarmente elevato. Infatti, indici
di forza molto elevati si raggiungono in tempi molto
rapidi con la semplice utilizzazione di carichi che
permettono 5-6 ripetizioni per serie (80-85% del
massimale).
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Esempio di rapporto
tra peso corporeo e peso massimo

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In sostanza la capacità di forza deve essere
vista come elemento di equilibrio dove, se in eccesso rispetto alle esigenze
della disciplina praticata, non va curata in maniera prioritaria ma
semplicemente mantenuta e "trasformata". Se in difetto, sempre rispetto alle
esigenze della disciplina praticata, va portata fino al tetto ritenuto ideale e
non oltre. Il tutto mantenendo una costante armonia con le altre capacità
motorie generali e specifiche (vedi anche "Forza Massima
e sport. Il ruolo della Forza Massima negli sport di Forza Rapida, Velocità e
Rapidità).
Mentre alcuni atleti tendono a rifiutare
l'allenamento con i pesi, in altri l'allenamento della forza massima ha
un forte IMPATTO DI TIPO PSICOLOGICO.
Questi ultimi affrontano meglio la partita domenicale se durante la
settimana hanno svolto soddisfacenti allenamenti con pesi.
Moltissimi studi hanno confermato confermato il
legame "sensazione" di ottima forza muscolare e autostima.
GLI ESERCIZI
PER GLI ARTI INFERIORI
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L'ATTREZZO PIÙ IDONEO è il "Multipower" o "Castello"
in quanto consente anche l'applicazione di ritmi esecutivi
molto veloci, utili per la Forza Esplosiva:
1) ESTENSIONI PIEDI (con rialzo sotto i metatarsi).
2) PIEGAMENTI GAMBE:
a) Fino a cosce parallele suolo.
b) Fino ad un angolo del ginocchio di 85-90°.
- Il rialzo (8-10 cm.) sotto i metatarsi
permette una maggiore escursione articolare (Estensioni dei
piedi).
- I piedi vanno posti con le punte
leggermente divaricate e ad una distanza uguale a quella del
bacino (Estensioni dei piedi) o delle spalle (Piegamenti gambe).
- Il busto va mantenuto sempre esteso
con la testa sollevata.
- La perpendicolare dell'asta del
bilanciere deve cadere all'interno della pianta dei piedi.
La catena cinetica che collega i muscoli
impegnati dinamicamente in questi due esercizi è fondamentale
per i salti, balzi e rapidi spostamenti su tutte le direzioni.
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ESTENSIONI PIEDI
(con rialzo sotto i
metatarsi) FORZA MASSIMA
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ESTENSIONI PIEDI
(con rialzo sotto i
metatarsi) FORZA ESPLOSIVA
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PIEGAMENTI GAMBE
(fino a cosce parallele
suolo) FORZA MASSIMA
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PIEGAMENTI GAMBE
(fino all'angolo delle
ginocchia di 85-90°) FORZA ESPLOSIVA
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È stato scientificamente dimostrato che gli SQUAT
JUMP con un sovraccarico del 30% di 1 RM determinano incrementi
maggiori nella prestazione di salto verticale rispetto ai tradizionali
allenamenti sulle gambe con bilanciere (BACK SQUAT),
ai
BALZI PLIOMETRICI e agli SQUAT JUMP eseguiti con
l'80% di 1 RM (Wilson G. et al. 1993).
Dal diagramma di Hill Forza-Velocità risulta evidente che lo SQUAT JUMP
è l'esercizio che sviluppa la massima potenza. Diventa comunque
improponibile nel volley in quanto lo stress sui tendini rotulei
diventerebbe eccessivo e gli eventuali benefici verrebbero vanificati da
sicuri traumi (con questo carico si avrebbe una elevazione del corpo da
terra notevole e la successiva necessità di "ammortizzare" il peso
aggiuntivo e il peso del corpo aumentato dalla gravità).
Un buon compromesso per ottenere elevatissimi indici di
FORZA ESPLOSIVA senza sovraccaricare eccessivamente i tendini
rotulei è il SEMIPIEGAMENTO DELLE GAMBE VELOCE
(fino ad un angolo delle ginocchia di 85-90°) con partenza da fermo.
Questo esercizio, con un carico di circa il 70%
del massimale, consente 5-6 ripetizioni per serie eseguite in
maniera molto veloce, oltretutto senza possibilità di stacco o quasi dei
piedi da terra (salto). Pertanto senza ricaduta e senza un ulteriore
carico gravitazionale aggiuntivo.
ESEMPIO DI
PROGRAMMAZIONE DELLA FORZA DEGLI ARTI INFERIORI
Prima di organizzare un
programma è bene tenere presente che:
- Le esercitazioni per la forza
rapida in genere, producono un forte impatto (stress) sulle strutture
passive (tendini muscolari, legamenti, capsule e cartilagini articolari,
ecc.), pertanto è sempre opportuno passare prima per una fase di
“adattamento” (3-4 settimane e oltre) utilizzando gli stessi esercizi,
ma con carichi e ritmi esecutivi propri della forza generale.
- Negli sport di squadra
iniziare allenamenti con sovraccarichi durante lo svolgimento del
campionato può comportare, nella fase iniziale, un'alterazione delle
prestazioni tecniche specifiche (peggioramento della coordinazione
"fine").
- L'incremento di forza massima
e forza rapida può essere inefficace nel miglioramento della velocità di
corsa, spostamento e altezza dei salti se non si dispone di una tecnica
esecutiva di gioco ben strutturata nelle coordinazioni e nei dinamismi
esecutivi.
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PERIODO PREPARATORIO |
TAPPA FONDAMENTALE:
creazione di una base di forza muscolare nei suoi aspetti generale e
massimale.
Questa tappa può essere suddivisa in 2 Fasi:
- 1^ Fase: impostazione tecnica degli esercizi, adattamento
biologico e miglioramento della Forza Generale dei maggiori gruppi
muscolari del corpo con particolare attenzione agli equilibri utili alla
prevenzione generale e specifica.
- 2^ Fase:
a) Miglioramento della Forza Massima
degli arti inferiori.
b) Miglioramento degli equilibri
muscolari dei maggiori gruppi muscolari del corpo con particolare
attenzione alla prevenzione generale e specifica.
TAPPA SPECIALE: il lavoro per la forza muscolare assume un
aspetto più specifico e mirato alla massima espressione di Forza
esplosiva.
Anche questa tappa può essere suddivisa in 2
Fasi:
- 1^ Fase:
a) Miglioramento della Forza Massima e
della Forza Esplosiva degli arti inferiori.
b) Miglioramento degli equilibri
muscolari dei maggiori gruppi muscolari del corpo con particolare
attenzione agli equilibri utili alla prevenzione generale e specifica.
- 2^ Fase:
a) Miglioramento della Forza Massima e
della Forza Esplosiva degli arti inferiori con indirizzo al
“trasferimento” nei balzi.
b) Miglioramento degli equilibri
muscolari dei maggiori gruppi muscolari del corpo con particolare
attenzione alla prevenzione generale e specifica.
È evidente che il gioco dei parametri, ovvero
durata delle due tappe e tipo di lavoro da effettuare, sono suscettibili
di variazioni in quanto si dovrà sempre tenere conto delle
caratteristiche proprie dell'atleta, del suo grado di preparazione,
della condizione fisica giornaliera, dell'età, ecc.
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PERIODO AGONISTICO (Campionato)
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Tutta la pianificazione dell'allenamento per
l'atleta agonista acquista un senso solo se finalizzata alle gare
previste in questo periodo. Più che lo stato di "forma fisica" è
indispensabile aver raggiunto uno stato ottimale di "condizione fisica".
Il lavoro con i pesi tenderà al:
a) Mantenimento/miglioramento della Forza
Massima e della Forza Esplosiva con particolare indirizzo al
trasferimento nella tecnica specifica del volley.
b) Mantenimento/miglioramento degli equilibri
muscolari dei maggiori gruppi muscolari del corpo con particolare
attenzione alla prevenzione generale e specifica.
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SINGOLO ALLENAMENTO |
n ciascun allenamento eseguire:
- 10 minuti di riscaldamento generale;
- prima di ogni esercizio un riscaldamento
specifico con 2-3 serie con carico basso;
- il movimento biomeccanicamente corretto;
- al termine della seduta 10 minuti di
stretching per i muscoli e le articolazioni impegnati.
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Il CALCOLO DELLA
PERCENTUALE RELATIVA AL MASSIMALE si può verificare
facilmente, anche con carichi di media entità. Basta
contare il numero di ripetizioni possibili in una serie
portata a “esaurimento” (Tabella) intendendo con
questo termine l'ultima ripetizione che si riesce ad
eseguire nella stessa serie mantenendo il movimento
corretto.
Questo permette
anche di verificare giornalmente, durante le serie
programmate, la condizione fisica dell'atleta e adattare
il giusto peso.
IL CALCOLO
EFFETTUATO UTILIZZANDO PROVE MASSIMALI non ha alcun
senso e può risultare causa di traumi all'apparato
locomotore. Questo soprattutto in atleti che non hanno
ancora padronanza della corretta tecnica di esecuzione
dell'esercizio e, quindi, non esprimono il reale peso
massimo.
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ESEMPIO DI
PROGRAMMAZIONE SETTIMANALE DELLA FORZA DEGLI ARTI INFERIORI
PERIODO PREPARATORIO - 1^ FASE TAPPA FONDAMENTALE
(Impostazione tecnica degli
esercizi, adattamento biologico e miglioramento della Forza Generale dei
maggiori gruppi muscolari del corpo con particolare attenzione agli
equilibri utili alla prevenzione generale e specifica)
1° e 2° ALLENAMENTO
SETTIMANALE
- PIEGAMENTI GAMBE fino a cosce
parallele suolo (Forza Generale): 5-6 serie con carico da 8-9
ripetizioni (esaurimento).
- ESTENSIONI PIEDI con rialzo sotto i
metatarsi (Forza Generale): 5-6 serie con carico da 8-10 ripetizioni
(esaurimento). |
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FORZA GENERALE (costruzione
muscolare): Carichi che permettono
l'esecuzione di 10-11 ripetizioni a "esaurimento". Quando si
programmano allenamenti per la forza, nelle sue
espressioni di forza massima e forza rapida, si
dovrebbe sempre partire dalla forza generale in quanto
ad un innalzamento della forza stessa unisce il
miglioramento (apprendimento) della corretta tecnica
esecutiva. Inoltre determina l'adattamento
biologico dell’apparato locomotore (rafforzamento
dei tendini e delle strutture articolari).
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Esempio di
organizzazione delle serie:
70% x 6 serie (n° di
ripetizioni a esaurimento in ogni serie)
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Nota:
- La durata è di almeno 3-4 settimane.
- Il numero di allenamenti settimanali è
2, consigliati 3.
- Portare le serie
a "esaurimento" ovvero fino all'ultima ripetizione che si riesce
ad eseguire nella stessa serie mantenendo il movimento corretto.
- Recuperare 2,5-3 minuti tra una serie
e l'altra.
- Durante la settimana utilizzare
esercizi a carico naturale utili al miglioramento dei vari
aspetti della forza rapida e al suo trasferimento su ritmi
esecutivi e coordinazioni neuromuscolari ottimali.
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PERIODO PREPARATORIO - 2^ FASE TAPPA FONDAMENTALE
(Miglioramento della Forza
Massima degli arti inferiori. Miglioramento degli equilibri muscolari dei
maggiori gruppi muscolari del corpo con particolare attenzione alla prevenzione
generale e specifica)
1° e 2° ALLENAMENTO
SETTIMANALE
- PIEGAMENTI GAMBE fino a cosce
parallele suolo (Forza Generale): 5-6 serie con carico da 6-7
ripetizioni (esaurimento).
- ESTENSIONI PIEDI con rialzo sotto i
metatarsi (Forza Generale): 6-7 serie con carico da 6-7 ripetizioni
(esaurimento). |
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FORZA MASSIMA: Carichi che permettono
l'esecuzione di 6-7 ripetizioni per serie a
"esaurimento". Zona utile sia per la Forza
Massima che per la Forza Generale. Consente
l'innalzamento della forza massima unita ad un
consolidamento della tecnica esecutiva e una
notevole stabilizzazione della forza acquisita
(mantenimento in caso di mancato allenamento).
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Esempio di
organizzazione delle serie:
80% x 6 serie (n° di ripetizioni a
esaurimento in ogni serie)
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Nota:
- La durata è di almeno 2-3 settimane.
- Il numero di allenamenti settimanali è
2, consigliati 3.
- Portare le serie
a "esaurimento" ovvero fino all'ultima ripetizione che si riesce
ad eseguire nella stessa serie mantenendo il movimento corretto.
- Recuperare 2,5-3 minuti tra una serie
e l'altra.
- Durante la settimana utilizzare
esercizi a carico naturale utili al miglioramento dei vari
aspetti della forza rapida e al suo trasferimento su ritmi
esecutivi e coordinazioni neuromuscolari ottimali.
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PERIODO PREPARATORIO - 1^ FASE TAPPA SPECIALE
(Miglioramento della Forza Massima
e della Forza Esplosiva degli arti inferiori. Miglioramento degli equilibri
muscolari dei maggiori gruppi muscolari del corpo con particolare attenzione
agli equilibri utili alla prevenzione generale e specifica)
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1° ALLENAMENTO
SETTIMANALE
- PIEGAMENTI GAMBE fino a cosce parallele suolo (Forza
Massima): 5-6 serie con carico da 4-5 ripetizioni
(esaurimento).
- ESTENSIONI PIEDI con rialzo sotto i metatarsi (Forza
Massima): 5 serie con carico da 6-7 ripetizioni
(esaurimento).
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2° ALLENAMENTO
SETTIMANALE
- PIEGAMENTI GAMBE fino all'angolo
delle ginocchia di 85-90° (Forza Esplosiva): 5-6 serie con
carico da 5-6 ripetizioni (max velocità).
- ESTENSIONI PIEDI con rialzo sotto i
metatarsi (Forza Esplosiva): 5 serie con carico da 5-6
ripetizioni (max velocità).
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FORZA MASSIMA: Carichi che permettono
l'esecuzione di 4-5 ripetizioni per serie a
"esaurimento". Zona "bassa" della Forza
Massima. Al notevole incremento della stessa si
uniscono le caratteristiche del lavoro della Tappa
precedente.
Per il ruolo di "Libero" è
preferibile mantenere un carico che permette 6-7
ripetizioni per serie a "esaurimento" (80% del
massimale).
Nell'esercizio di
"Estensione dei piedi" si attua una metodologia con carichi
leggermente più bassi (6-7 ripetizioni in ogni serie -
80% del massimale).
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Esempio di
organizzazione delle serie:
85% x 6 serie (n° di ripetizioni a
esaurimento in ogni serie)
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FORZA ESPLOSIVA: Carichi che permettono
l'esecuzione di 5-6 ripetizioni per serie tutte con
la massima velocità esecutiva. Sono al limite tra peso e
massima velocità esecutiva ottimale e nel contempo
non consente di "staccarsi" col corpo dal suolo
(salto).
La percentuale del 60-65% del massimale riportata
nell'esempio è riferita al massimale che si ottiene
nel semipiegamento con un angolo delle ginocchia a
85-90°.
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Esempio di
organizzazione delle serie:
65% x 6 serie (n° 5-6
ripetizioni alla max velocità in ogni serie)
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Nota:
- La durata è di almeno 2-3 settimane.
- Il numero di allenamenti settimanali è
2, consigliati 3.
- Nella Forza Massima per "esaurimento" deve intendersi l'ultima
ripetizione che si riesce ad eseguire nella stessa serie
mantenendo il movimento corretto.
- Nella Forza Esplosiva
ogni ripetizione prevede la partenza da posizione
statica (corpo fermo) dopo aver raggiunto gli angoli articolari
previsti. La velocità di estensione deve essere massima.
- Recuperare 2,5-3 minuti tra una serie
e l'altra.
- Durante la settimana utilizzare
esercizi a carico naturale utili al miglioramento dei vari
aspetti della forza rapida e al suo trasferimento su ritmi
esecutivi e coordinazioni neuromuscolari ottimali.
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PERIODO PREPARATORIO - 2^ FASE TAPPA SPECIALE
(Miglioramento della Forza
Massima e della Forza Esplosiva degli arti inferiori con indirizzo al
“trasferimento” nei balzi. Miglioramento degli equilibri muscolari dei
maggiori gruppi muscolari del corpo con particolare attenzione alla
prevenzione generale e specifica)
1° e 2° ALLENAMENTO
SETTIMANALE
Unire in successione le serie di:
- PIEGAMENTI GAMBE fino a cosce
parallele suolo (Forza Massima): 3 serie con carico da 4-5
ripetizioni (esaurimento).
- PIEGAMENTI GAMBE fino all'angolo delle
ginocchia di 85-90° (Forza Esplosiva): 3 serie con carico da 5-6
ripetizioni (max velocità).
Unire in successione le serie di:
- ESTENSIONI PIEDI con rialzo sotto i
metatarsi (Forza Massima): 3 serie con carico da 6-7 ripetizioni
(esaurimento).
- ESTENSIONI PIEDI con rialzo sotto i
metatarsi (Forza Esplosiva): 3 serie con carico da 5-6
ripetizioni (max velocità).
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FORZA MASSIMA: Lo stesso carico
della tappa precedente ridotto a 3 serie che si
sommano alle 3 serie di Forza Esplosiva. Zona "bassa" della Forza
Massima. Al notevole incremento della stessa unisce
le caratteristiche del lavoro della Tappa
precedente.
Per il ruolo di "Libero" è
preferibile mantenere un carico che permette 6-7
ripetizioni per serie a "esaurimento" (80% del
massimale).
Nell'esercizio di
"Estensione dei piedi" si attua una metodologia con carichi
leggermente più bassi (6-7 ripetizioni in ogni serie -
80% del massimale).
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Esempio di
organizzazione delle serie
(unite a quelle
di Forza Esplosiva):
85% x 3 serie (n° di ripetizioni a
esaurimento in ogni serie)
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FORZA ESPLOSIVA: Lo stesso carico
della tappa precedente ridotto a 3 serie che si
sommano alle 3 serie di Forza Massima. Le ripetizioni sono al limite
tra peso e massima velocità esecutiva ottimale e nel
contempo non consente di "staccarsi" col corpo dal
suolo. Il peso corrisponde a circa il 60-65% del
massimale massimale che si ottiene nel
semipiegamento con un angolo delle ginocchia a
85-90°.
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Esempio di
organizzazione delle serie
(unite a quelle
di Forza Massima):
65% x 3 serie (n° 5-6
ripetizioni alla max velocità in ogni serie)
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Nota:
- La durata è di almeno 2-3 settimane.
- Il numero di allenamenti settimanali è
2, consigliati 3.
- Nella Forza Massima per "esaurimento" deve intendersi l'ultima
ripetizione che si riesce ad eseguire nella stessa serie
mantenendo il movimento corretto.
- Nella Forza Esplosiva
ogni ripetizione prevede la partenza da posizione
statica (corpo fermo) dopo aver raggiunto gli angoli articolari
previsti. La velocità di estensione deve essere massima.
- Recuperare 2,5-3 minuti tra una serie
e l'altra.
- Durante la settimana utilizzare
esercizi a carico naturale utili al miglioramento dei vari
aspetti della forza rapida e al suo trasferimento su ritmi
esecutivi e coordinazioni neuromuscolari ottimali.
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PERIODO AGONISTICO (Campionato)
(Mantenimento/miglioramento
della Forza Massima e della Forza Esplosiva con particolare indirizzo al
trasferimento nella tecnica specifica del volley. Mantenimento/miglioramento
degli equilibri muscolari dei maggiori gruppi muscolari del corpo con
particolare attenzione alla prevenzione generale e specifica)
1° ALLENAMENTO
SETTIMANALE
Unire in successione le serie di:
- PIEGAMENTI GAMBE fino a cosce
parallele suolo (Forza Massima): 3 serie con carico da 4-5
ripetizioni (esaurimento).
- PIEGAMENTI GAMBE fino all'angolo delle ginocchia di 85-90°
(Forza Esplosiva): 3 serie con carico da 5-6 ripetizioni (max
velocità).
Unire in successione le serie di:
- ESTENSIONI PIEDI con rialzo sotto i
metatarsi (Forza Massima): 3 serie con carico da 6-7 ripetizioni
(esaurimento).
- ESTENSIONI PIEDI con rialzo sotto i
metatarsi (Forza Esplosiva): 3 serie con carico da 5-6
ripetizioni (max velocità).
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2° ALLENAMENTO SETTIMANALE
Unire in successione le serie di:
- PIEGAMENTI GAMBE angolo ginocchio
85-90° (Multipower) (Forza Esplosiva): 6 serie con carico da 5-6
ripetizioni (max velocità).
In alcuni casi e situazioni può essere opportuno un lavoro di 3
serie con carico da 4-5 ripetizioni (esaurimento) seguite da 3 serie
con carico da 5-6 ripetizioni (max velocità).
- ESTENSIONI PIEDI con rialzo sotto i
metatarsi (Forza Esplosiva): 6 serie con carico da 5-6
ripetizioni (max velocità).
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FORZA MASSIMA: Lo stesso carico
della tappa precedente ridotto a 3 serie che si
sommano alle 3 serie di Forza Esplosiva. Zona "bassa" della Forza
Massima. Al notevole incremento della stessa unisce
le caratteristiche del lavoro della Tappa
precedente.
Per il ruolo di "Libero" è
preferibile mantenere un carico che permette 6-7
ripetizioni per serie a "esaurimento" (80% del
massimale).
Nell'esercizio di
"Estensione dei piedi" si attua una metodologia con carichi
leggermente più bassi (6-7 ripetizioni in ogni serie -
80% del massimale).
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Esempio di
organizzazione delle serie
(unite a quelle
di Forza Esplosiva):
85% x 3 serie (n° di ripetizioni a
esaurimento in ogni serie)
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FORZA ESPLOSIVA: Carichi che permettono l'esecuzione di
5-6 ripetizioni per serie tutte con la massima
velocità esecutiva. Le ripetizioni sono al limite
tra peso e massima velocità esecutiva ottimale e nel
contempo non consente di "staccarsi" col corpo dal
suolo (salto). Il peso corrisponde a circa il 60-65%
del massimale massimale che si ottiene nel
semipiegamento con un angolo delle ginocchia a
85-90°.
Nel 1°
Allenamento (a) si eseguono 3 serie che si
sommano a quelle di Forza Massima.
Nel 2°
Allenamento (b) si eseguono 6 serie.
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(a) Esempio di
organizzazione delle serie
(unite a quelle
di Forza Massima):
65% x 3 serie (n° 5-6
ripetizioni alla max velocità in ogni serie)
(b) Esempio di organizzazione delle serie:
65% x 6 serie (n° 5-6
ripetizioni alla max velocità in ogni serie)
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Nota:
- La durata è la stessa del campionato.
- Il numero di allenamenti settimanali è
2.
- Nella Forza Massima per "esaurimento" deve intendersi l'ultima
ripetizione che si riesce ad eseguire nella stessa serie
mantenendo il movimento corretto.
- Nella Forza Esplosiva
ogni ripetizione prevede la partenza da posizione
statica (corpo fermo) dopo aver raggiunto gli angoli articolari
previsti. La velocità di estensione deve essere massima.
- Recuperare 2,5-3 minuti tra una serie
e l'altra.
- Durante la settimana utilizzare
esercizi a carico naturale utili al miglioramento dei vari
aspetti della forza rapida e al suo trasferimento su ritmi
esecutivi e coordinazioni neuromuscolari ottimali.
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ESERCIZI CHE COMPLETANO OGNI
ALLENAMENTO
In ciascun allenamento, insieme agli esercizi
per gli arti inferiori, ne vanno inseriti altri che coinvolgono i
muscoli dell'addome (antero-laterale e posteriore), del petto, del
dorso, delle spalle e degli arti superiori.
La metodologia utilizzata è quella della FORZA GENERALE (costruzione muscolare) (*).
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FLESSIONI GAMBE (Leg curl machine) (Forza Generale): - 4-5 serie da 10-12 rip. (esaurimento).
Obiettivo: compenso al "Piegamento gambe" dove
risulta insufficiente il coinvolgimento dei muscoli estensori
delle cosce.
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Alternare negli allenamenti (Forza Generale): a) FLESSIONI BRACCIA (Pulley basso).
b) FLESSIONI BRACCIA (Lat machine).
- 5-6 serie da 10-12 rip. (esaurimento).
Eventualmente inserire:
c) FLESSIONI BRACCIO (manubrio).
Obiettivo: prevenzione per la "Patologia della
cuffia dei rotatori".
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DISTENSIONI BRACCIA SU PANCA ORIZZONTALE (Bilanciere o Bench
press) (Forza Generale): - 4-5 serie da 10-12 rip. (esaurimento).
Obiettivo: compenso alle "Flessioni braccia"
(muscoli posteriori del dorso e della spalla). Contribuisce alla
stabilità generale della spalla (muscoli anteriori del petto e
della spalla).
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FLESSIONI BUSTO (peso sul petto) (Forza Generale): - 5-6 serie da 10-12 rip. (esaurimento).
In un secondo tempo può essere inserita
anche la metodologia di Forza Esplosiva.
Obiettivo: stabilità della regione antero-laterale
dell'addome e per la prevenzione da sovraccarichi vertebrali.
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ESTENSIONI BUSTO (peso sul petto) (Forza Generale): - 5-6 serie da 10-12 rip. (esaurimento).
Obiettivo: stabilità della regione posteriore
dell'addome e per la prevenzione da sovraccarichi vertebrali.
Contribuisce all'efficacia dei salti.
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(*) FORZA GENERALE
(costruzione muscolare): Carichi che permettono
l'esecuzione di 10-12 ripetizioni a "esaurimento".
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Esempio di
organizzazione delle serie
65% 70% 70%
70% 70% 65%
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(n° di ripetiz. a esaurimento in
ogni serie)
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Nota:
- Portare le serie
a "esaurimento" non esasperato ovvero fino all'ultima
ripetizione che si riesce ad eseguire nella stessa serie
mantenendo il movimento corretto.
- Recuperare 2,5-3 minuti tra una serie
e l'altra.
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MIGLIORAMENTO
DELLA FORZA ESPLOSIVA ED ESPLOSIVA ELASTICA CON ESERCIZI A CARICO NATURALE
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