TEST PER LA VERIFICA
DELLE CAPACITÀ MOTORIE
Testo
e disegni di Stelvio Beraldo
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TEST PER LA FORZA ESPLOSIVA: Salto
in alto da fermo da gambe semipiegate (Sergeant), Salto
in lungo da fermo a piedi pari da gambe semipiegate
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TEST PER LA FORZA ESPLOSIVA ELASTICA:
Salto in alto con
semipiegamento delle gambe, Salto in lungo a piedi
pari, Salto triplo a piedi
pari
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TEST PER LA VELOCITà
E LA RAPIDITà: Corsa
sui 30 e sui 60 metri,
Corsa
sui 300 metri, Spinte in avanti degli
arti superiori con la bacchetta
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TEST PER LA CAPACITà
DI ADATTAMENTO CARDIOVASCOLARE: Indice
di recupero immediato (IRI),
Haward
step test, Test
di Ruffier,
Test
di Dickson, Test
di Martinet, Skip test di Nittoli
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TEST PER LA RESISTENZA ORGANICA E
MUSCOLARE:
Resistenza aerobica: Test
di Cooper,
Test
dell'ora di corsa, Test
di Margaria
Resistenza anaerobica: Test di Arcelli -
Bisciotti - Sagnol,
Test di Conconi
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TEST PER LA MOBILITà
ARTICOLARE |
I test riportati sono stati scelti in relazione
alla loro semplicità esecutiva, efficacia e facilità di reperire il
materiale occorrente.
Obiettivo dei test
Solitamente i test vengono utilizzati per valutare:
- il livello delle singole capacità
motorie;
- gli effetti di una particolare metodologia di allenamento;
- la condizione fisica o lo
stato di forma.
La ripetizione di un test a distanza di tempo deve essere fatta ricreando le stesse
situazioni soggettive e ambientali precedenti.
Pertanto abbigliamento, orario, ambiente, attrezzi e
condizione di freschezza fisica dell'atleta devono essere gli stessi dei test
precedenti.
Alcuni dati di valutazione, espressi dagli
ideatori dei test, vanno presi come riferimento generale e
adattati alla condizione fisica del momento.
Prima di eseguire un test è buona norma effettuare un adeguato
riscaldamento generale e qualche prova specifica a bassa
intensità.
è
importante la perizia nel valutare il
test. Infatti un
eventuale miglioramento nel tempo di alcune capacità non collegate a
quella analizzata (es.: tattica per la corsa di resistenza dove si analizza la
sola capacità di resistenza o miglioramento
della
coordinazione nei salti dove si analizza solo la forza rapida) possono falsare i
test di controllo.
Una
particolare attenzione va posta quando ad eseguire i test sono presenti
anche dei principianti o degli atleti che non li hanno mai eseguiti. quindi con
scarsa padronanza esecutiva dei test. Può verificarsi il paradosso che atleti
di modesta levatura effettuino delle prestazioni migliori di quelli più capaci
per il semplice fatto di avere una maggiore "confidenza" esecutiva con
i test avendoli già eseguiti diverse volte in precedenza.
TEST PER LA FORZA
ESPLOSIVA
Salto
in alto da fermo da gambe semipiegate (Sergeant)
Dalla stazione eretta, col fianco rasente un
muro, segnare col braccio disteso il punto più alto del muro che si
riesce a toccare con le dita. Quindi assumere la posizione di gambe
semipiegate a 90°, fermarsi qualche secondo ed effettuare un balzo
segnando con le dita sul muro l'altezza raggiunta.
Effettuare 3 prove intervallate
da 3 minuti, scegliendo poi la migliore.
I muscoli impegnati sono
soprattutto gli estensori dei piedi, delle gambe e delle
cosce.
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Salto
in lungo da fermo a piedi pari da gambe semipiegate
Partire da stazione eretta quindi assumere la
posizione di gambe semipiegate a 90°, fermarsi qualche secondo ed
effettuare un balzo in avanti arrivando a terra a piedi pari.
Effettuare 3 prove intervallate
da 3 minuti, scegliendo poi la migliore.
I muscoli impegnati sono
soprattutto gli estensori dei piedi, delle gambe e delle
cosce.
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TEST PER LA FORZA
ESPLOSIVA ELASTICA
Salto in alto con
semipiegamento delle gambe
Dalla stazione eretta, col fianco
rasente un muro, segnare col braccio in alto il punto
più alto del muro che si riesce a toccare con le dita.
Rapidamente, piegare le gambe fino a circa 90°,
aiutandosi anche con il contromovimento oscillatorio
delle braccia, ed effettuare un balzo estendendo al
massimo gli arti inferiori e segnando con le dita sul
muro l'altezza raggiunta.
Effettuare 3 prove intervallate
da 3 minuti, scegliendo poi la migliore.
I muscoli impegnati sono gli
estensori dei piedi, delle gambe e delle cosce.
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Salto in lungo a piedi
pari
Partire da stazione eretta e, con
movimento oscillatorio delle braccia e contemporaneo
semipiegamento delle gambe, effettuare un balzo in avanti
arrivando a terra a piedi pari.
Effettuare 3 prove intervallate
da 3 minuti, scegliendo poi la migliore.
I muscoli impegnati sono gli
estensori dei piedi, delle gambe e delle cosce.
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Salto triplo a piedi
pari
Partire da stazione eretta e, con movimento
oscillatorio delle braccia e contemporaneo semipiegamento delle
gambe, effettuare 3 balzi in avanti.
Può essere eseguito secondo due modalità:
a) Sempre a piedi pari.
b) Partenza a piedi pari con alternanza
degli arti nei successivi 2 appoggi. Eseguire anche cambiando la
sequenza degli appoggi.
Effettuare 3 prove intervallate da 3 minuti,
scegliendo poi la migliore.
I muscoli impegnati sono gli estensori dei piedi,
delle gambe e delle cosce.
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TEST PER LA
VELOCITÀ E RAPIDITÀ
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Corsa
sui 30 e sui 60 metri
Valuta la forza veloce e la
capacità di accelerazione, quest'ultima soprattutto sui 60
metri.
Partendo da stazione eretta, percorrere più velocemente
possibile la distanza prestabilita.
Effettuare 3 prove, intervallate da 3-4 minuti per
i 30 metri e 4-5 per i 60 metri, scegliendo poi la migliore.
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Corsa sui 300 metri
Valuta la resistenza alla velocità.
Si
rileva il tempo di percorrenza dei 300 metri.
Categorie di
efficienza della resistenza alla velocità (capacità
anaerobica lattacida):
- tra 37”-38” = eccellente
- tra 39”-42” = buona
- tra 43”-48” = discreta
- oltre 49” =
insufficiente
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Spinte in avanti degli
arti superiori con la bacchetta
Valuta la rapidità di
movimento degli arti superiori.
Dalla stazione eretta, con i
piedi leggermente divaricati, impugnare una bacchetta di
legno lunga circa 1
m. e del dm. di 2-3 cm., con un passo uguale alla
larghezza delle spalle.
Eseguire delle spinte avanti più
rapidamente possibile, estendendo al massimo le braccia e
tornando sempre con la bacchetta sul petto.
Contare il numero di spinte
effettuate in 8 secondi.
Effettuare 3 prove
intervallate da 3 minuti, scegliendo la migliore.
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TEST PER LE CAPACITÀ DI
ADATTAMENTO CARDIOVASCOLARE
Indice
di recupero immediato (IRI)
Consiste nel salire e scendere uno scalino alto
50 cm., per 3, 4 o 5 minuti alla frequenza di 30 cicli al minuto
(rispettivamente 90, 120, 150 salite).
Terminata la prova, dopo 1 minuto e per 30 secondi
di seguito, si controlla la frequenza cardiaca (n° di
pulsazioni in 30 secondi).
durata esercizio in sec. x 100
L'indice del test
è dato: ---------------------------------
5,5 x n° di pulsaz. rilevato
Indice di efficienza fisica:
- oltre 80 = ottima
- tra 80-70 = buona
- tra 70-60 = discreta
- tra 60-50 = scarsa
- sotto 50 =
insufficiente
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Haward step test
Simile all'IRI, consiste nel salire e scendere uno scalino alto
50 cm., per 5 minuti, alla frequenza di 20 cicli al minuto (40 salite).
Al termine si controlla la frequenza cardiaca:
- dal 60° al 90° secondo (F1);
- dal 120° al 150° secondo (F2);
- dal 180° al 210° secondo (F3).
durata della prova in sec.
L’indice del test è dato:
-----------------------------
2 x (F1 + F2 +
F3)
Indice di efficienza fisica:
- oltre 90 =
eccellente
- tra 89-81 = molto buona
- tra 80-66 = buona
- tra 65-56 = mediocre
- sotto 55 =
insufficiente
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Test
di Ruffier
Viene presa la frequenza cardiaca a riposo (P0),
poi si eseguono 30 piegamenti completi delle gambe in 45 secondi.
Si rileva la frequenza cardiaca
dopo 1 minuto dal termine
(P1).
(P1 - 70) + (P1 - P0)
L’indice del test è dato da:
-------------------------
10
Indice di
efficienza fisica:
- da 1 a 2 = ottima
- da 2 a 4 = buona
- da 4 a 6 = sufficiente
- da 6 a 8 = insufficiente
- oltre 8 =
molto scarsa
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Test di Dickson
Simile al test di Ruffier, viene presa la frequenza cardiaca a
riposo (P0), poi si eseguono 30 piegamenti completi delle gambe in 45 secondi.
Si rileva la frequenza cardiaca subito
dopo la prova (P1) e dopo 1 minuto (P2).
P0 + P1 + P2 - 200
L’indice del test è dato:
------------------------
10
Indice di
efficienza fisica:
- da 1 a 5 =
eccellente
- da 6 a 10 = buona
- da 11 a 15 = sufficiente
- da 16 a 20 = scarsa
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Test
di Martinet
Dopo
aver misurato la frequenza cardiaca e i valori pressori a riposo, si
eseguono 20 piegamenti completi delle gambe in 40 secondi.
Subito
dopo lo sforzo si rilevano la
frequenza cardiaca e i valori pressori continuando per i successivi 3
minuti.
Subito
dopo la prova, generalmente l'innalzamento della frequenza cardiaca è
di 20-50 pulsazioni mentre i valori pressori salgono di 20-30 mm Hg.
In
condizioni fisiche ottimali dopo 3 minuti dalla prova si dovrebbe
avere un recupero pressoché completo dei valori rilevati.
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Skip test di Nittoli
Adatto agli adolescenti,
consiste in una corsa sul posto a ginocchia alte (coscia sempre oltre
la linea orizzontale) per 120 secondi, con la frequenza di 2 appoggi
al secondo.
Per la valutazione si procede come con l’IRI
test, ovvero dopo 1 minuto, e per 30 secondi di seguito, si controlla la
frequenza cardiaca (n° di pulsazioni in 30 secondi).
durata esercizio in sec. x 100
L’indice del test è dato da:
----------------------------------
5,5 x n° di pulsaz. rilevato
Indice di
efficienza fisica:
- oltre 80 = ottima
- tra 80-70 = buona
- tra 70-60 = discreta
- tra 60-50 = scarsa
- sotto 50 =
insufficiente
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TEST PER LA RESISTENZA
ORGANICA E MUSCOLARE
Resistenza aerobica
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Test
di Cooper
Vengono
rilevati i Km. percorsi in 12 minuti di corsa. I valori riportati,
riferiti alle atlete, vanno ridotti del 10%.
Categorie
di resistenza aerobica (capacità aerobica):
-
oltre 3200 mt. =
eccellente
-
oltre 2800-3000 mt. = ottima
-
tra 2400-2800 mt. = buona
-
sotto 2000 mt. = scarsa
Può
essere utilizzato anche per ricavare in maniera approssimativa la massima
potenza aerobica:
VO2max
(ml/Kg/min.) = - 10,25 + (0,0022 x metri percorsi)
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Test dell'ora di corsa
Utilizzato da maratoneti di medio livello o amatori. Identifica la velocità di soglia
anaerobica.
Consiste nel correre per 1 ora al meglio delle
proprie possibilità.
Km percorsi
-------------- = Km.
orari = Velocità di soglia
tempo
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Test
di Margaria
Misura
la massima potenza aerobica o massimo consumo di ossigeno
(VO2 max).
Consiste nel salire e scendere uno scalino di
30-40 cm, ad una frequenza rispettivamente di 15 e 27 (o 25 per lo
scalino alto 40 cm) cicli al minuto per 3-4 minuti. Si registrano
l'età del soggetto e i valori di frequenza cardiaca prima della prova
(f') e subito dopo la prova (f'')
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Resistenza
anaerobica
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Test di Arcelli -
Bisciotti - Sagnol
Stabilisce la soglia anaerobica e la capacità di
lavoro lattacida.
In condizioni di freschezza fisica, si percorrono
2000 metri in pista e si prende il tempo (T1). Dopo qualche
giorno, sempre in condizioni di freschezza, si percorrono 3000
metri e si prende il tempo (T2).
3000 - 2000
-------------- = Veloc.
in m./sec. = Veloc. di soglia
T2 - T1
Moltiplicando per 3,6 = Velocità in Km./h
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Test di Conconi
Adatto ad atleti esperti, stabilisce la soglia
anaerobica.
Muniti di un cardiofrequenzimetro, si corre in pista o su terreno pianeggiante
senza ostacoli su un percorso segnato ogni 200 metri.
Si iniziano i primi 200 metri ad una velocità
modesta, mediamente 8-10 Km/h, per aumentare gradualmente, di
circa 0,5 Km/h, sui vari tratti di 200 metri che seguono.
La velocità di corsa e la frequenza cardiaca
aumenteranno linearmente fino a raggiungere, ad un certo momento,
un punto di equilibrio che si interrompe. In quel preciso momento
inizia l'aumento della latticemia. La frequenza cardiaca che si
rileva in questa fase corrisponde alla frequenza cardiaca di
soglia anaerobica.
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TEST PER LA MOBILITÀ
ARTICOLARE
I test proposti, sintetizzati in grafica, tendono a
verificare la mobilità articolare delle varie articolazioni, con
particolare riferimento alleventuale accorciamento di
alcuni importanti muscoli.
Se lescursione dei segmenti corporei risulta
ridotta, rispetto a quanto illustrato, è opportuno programmare
un lavoro mirato di stretching.

Bibliografia:
vedi su "Sportraining" a "Per saperne di più".
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