|
Si intende per RAPIDITÀ la capacità di eseguire azioni motorie in un tempo
minimo e senza produzione di affaticamento.
Il termine RAPIDITÀ definisce la pura esecuzione del gesto da parte
di un singolo segmento del corpo (es.: pugno o calcio nel Karate, lancio di una
palla, ecc.)
mentre la VELOCITÀ indica lo spostamento dell'intero corpo
(es.: corsa a piedi).
Pertanto:
-
la RAPIDITÀ è una proprietà generale
prettamente legata al sistema nervoso. La rapidità è incrementabile in maniera
modesta, non
oltre il 18-20% del potenziale genetico. Pertanto si può affermare che "rapidi si
nasce".
-
la VELOCITÀ è una
funzione della rapidità, della forza rapida, della resistenza e
della coordinazione ottimale dei movimenti in relazione
all'ambiente esterno in cui si svolge l'azione. Pertanto la velocità è più
facilmente incrementabile rispetto alla rapidità in quanto si può agire sul
miglioramento di diverse capacità.
La rapidità si definisce anche:
- Ciclica:
quando vi è una successione rapida di azioni motorie uguali.
L'efficacia dell'azione è particolarmente garantita dalle
capacità coordinative.
- Aciclica: quando il movimento di un segmento
corporeo è singolo e isolato. L'efficacia dell'azione è
particolarmente legata alle capacità condizionali.
La rapidità DIPENDE ESSENZIALMENTE dalla:
- ottimale frequenza degli stimoli
nervosi ed attivazione di un elevato numero di fibre muscolari a
contrazione rapida;
- capacità di rapido utilizzo dei
substrati energetici (disponibilità di ATP e capacità di
demolizione da parte degli enzimi miosina-ATPasi e la
creatinfosfochnasi);
- velocità di contrazione delle fibre;
- ottimale decontrazione dei muscoli
antagonisti;
- equilibrio di forza del muscolo;
- capacità di riutilizzo dell'energia
elastica (azione Pliometrica della muscolatura);
- grado di mobilità articolare e
estensibilità muscolare;
- grado di automazione del gesto e
corretta immagine mentale (ccordinazione).
L'estrinsecazione della rapidità prevede
una sequenza
di interventi ed
espressioni:
1) RAPIDITÀ DI REAZIONE: discriminazione centrale ed elaborazione
di risposta adeguata. Quindi capacità di iniziare una risposta
motoria più rapidamente possibile, dopo aver ricevuto uno
stimolo percettivo.
La rapidità di
reazione è legata alla:
- capacità di
anticipazione: basata
essenzialmente sull'esperienza che consente di prevedere la
giusta risposta a situazioni non ancora iniziate o non ancora terminate;
- tempo di latenza: tempo che intercorre tra l'arrivo di uno
stimolo alla struttura biologica preposta a recepirlo e l'inizio
della risposta misurabile nella stessa struttura;
- tempo di reazione: tempo che intercorre tra l'arrivo di uno
stimolo e l'inizio della risposta volontaria.
2) RAPIDITÀ DI AZIONE: segue la fase di reazione per costruire
rapidamente un singolo gesto intenzionale nella sua globalità.
3) FREQUENZA DEI
MOVIMENTI: la rapidità può
esprimersi come rapidità di azione nel gesto singolo o come frequenza
dei movimenti nei gesti ciclici.
4) AMPIEZZA DEI
MOVIMENTI: la velocità più
elevata si raggiunge verso la fine dell'escursione articolare,
pertanto i movimenti rapidi devono essere sufficientemente ampi.
La rapidità si manifesta in maniera
ottimale solo con movimento contro carichi esterni nulli o comunque
inferiori al 15-20% circa del massimale.
L'età ottimale per lo sviluppo della
rapidità si colloca tra i 6-13 anni.
Tra gli 8-11
anni si evidenzia
maggiormente la velocità nella frequenza dei movimenti. Tra i 12-14 anni l'accento si pone sulla rapidità
esecutiva vera e propria. Tra i 18-25 anni è massima la rapidità di reazione.
MEZZI
E METODI DI MIGLIORAMENTO DELLA RAPIDITÀ E VELOCITÀ
I MEZZI per migliorare la velocità e la rapidità consistono
generalmente in:
- giochi di squadra in campi ridotti;
- esercizi a carico
naturale (carico minimo possibile)
(Tabella);
- percorsi e circuiti
specifici (Tabella);
- piccola acrobazia.
Nella applicazione delle METODOLOGIE di miglioramento della velocità e della
rapidità vanno tenuti presenti i seguenti principi:
- Assenza di stanchezza
muscolare e nervosa.
Pertanto le esercitazioni per la rapidità e la velocità
dovrebbero trovare collocazione in allenamenti programmati in
maniera specifica o almeno all'inizio di un allenamento dedicato ad altre capacità
motorie.
- Carico minimo e tendente più possibile
a zero.
- Impegno muscolare e
nervoso sempre massimo in
ogni ripetizione del gesto.
- Durata di ogni singola
serie non superiore ai 6-8 secondi (già superando i 10-12 secondi di attività
continuata si entra nella zona utile a stimolare la
"Resistenza alla rapidità").
- Recupero tra le serie
completo (almeno 3 minuti).
La fase di recupero deve essere attiva (muoversi senza procurare affaticamento) in modo da mantenere una
eccitazione ottimale del sistema nervoso.
- Nella progressione
didattica passare
gradualmente dal semplice e facile al difficile e complesso, dal
conosciuto acquisito e consolidato al non conosciuto.
- Utilizzare soprattutto
esercizi di carattere speciale ed esercizi di gara.
- gli esercizi di carattere speciale hanno la caratteristica di contenere uno
o più elementi esecutivi tipici delle azioni di gara in
relazione alle quali ne rispettano i parametri esecutivi di
spazio e di tempo;
- gli esercizi di gara sono tali se sono eseguiti sia
globalmente, sia in frazioni complesse per almeno 3/4
dell'esercizio di gara completo.
- Allenarsi almeno 2-3 volte a settimana.
Metodo delle serie e
delle ripetizioni - Parametri di lavoro
| Percentuale del carico riferita al
massimale |
Numero di serie per ogni esercizio (1) |
Numero di ripetizioni per serie |
Ritmo esecutivo |
Recupero tra le serie |
| Tale da
consentire un ritmo esecutivo più veloce possibile.
Comunque tendente a zero |
6-8 e oltre
(2) |
massimo
sotto i 6-8 secondi |
più veloce
possibile |
completo
(almeno 3 minuti) |
| (1) Numero di serie in ogni
allenamento dello stesso gruppo muscolare. (2) Possono essere anche eseguiti
2-3 esercizi diversi (stesso gruppo muscolare) per un
totale di 6-12 serie. Anche più esercizi e più serie se
non si evidenzia un calo nella coordinazione e ritmo
esecutivo.
|
Metodo del circuito -
Parametri di lavoro
| Sono gli stessi utilizzati con il
"Metodo delle serie e delle ripetizioni", in particolare: - il numero di
serie viene
sostituito con il numero di giri;
- il recupero tra
le stazioni (serie)
si annulla, pertanto il passaggio tra una stazione e
laltra avviene senza soluzione di continuità
(salvo eventuale affaticamento organico e muscolare che
condizioni lottimale esecuzione degli esercizi);
- il recupero tra
i giri deve essere
completo (mediamente 4-6 minuti e comunque adattato ai
singoli atleti).
|
Alcuni esercizi per la
Rapidità utilizzando vari tipi di corsa
 |
 |
 |
 |
 |
 |
| a) Corsa a slalom. |
b) Corsa laterale a varie ampiezze di passo
(su ambedue i lati). |
c) Corsa all'indietro a varie ampiezze di
passo. |
d) Corsa calciata dietro sul posto. |
e) Corsa a ginocchia alte sul posto (skip). |
f) Corsa laterale a passo incrociato (su
ambedue i lati). |
Va tenuto presente che un intervento specifico sul
miglioramento della VELOCITÀ risulta richiede un
notevole bagaglio di conoscenza ed esperienza tecnico-sportiva
(Tabella).
Complesso
delle capacità che influisce sulla velocità di corsa (sprint sui 100 m.)
(VITTORI
C.: L’allenamento del giovane corridore dai 12 ai 19 anni - Centro Studi e
Ricerche Fidal 1997 e La scuola europea della velocità:
le esperienze italiane - da "The role of speed in athletic events" -
Centro Studi e Ricerche Fidal 1996 - Atti convegno).
|
a)
le diverse manifestazioni della
forza:
- Forza
massima dinamica (fase di partenza dai blocchi - n.d.r.);
- Forza esplosiva (fase
di partenza dai blocchi - n.d.r.);
- Forza esplosivo-elastica (primi 30 metri circa - n.d.r.);
- Forza esplosivo-elastico-riflessa (rimanenti 70 metri circa all'arrivo
- n.d.r.);
b)
la capacità di compiere rapidi passi di corsa;
c)
la capacità di compiere ampi passi di corsa;
d)
la capacità di interpretare il miglior compromesso nello sviluppo dei
due suddetti parametri, per realizzare la massima velocità possibile
dell'atleta;
e)
la capacità di realizzare la più efficace e redditizia tecnica di
corsa veloce;
f)
la capacità di decontrazione, nello sviluppo di alte velocità, cioè
facilità e scioltezza dei movimenti;
g)
un basso grado di viscosità muscolare che il lavoro di forza
rischierebbe di compromettere se non si sposasse con una massiccia
esercitazione di "rodaggio o di sladinatura" tendente a
riportare la muscolatura a scorrere agevolmente e rapidamente. |
Esercizi
che influenzano maggiormente la frequenza del passo:
-
Esercizi di Forza, Elasticità, Reattività per cosce e piedi.
-
Andature per i piedi con e senza sovraccarico (di Reattività).
-
Balzi con ostacoli a diverse altezze a piedi pari uniti per un totale di
50-100 balzi.
-
Skip veloce a ginocchia basse su 60-100 m. (calcolando la frequenza).
-
Corsa calciata dietro in avanzamento su 50-100 toccate rilevando il
tempo e la distanza percorsa.
-
Skip con cintura su 50-100 toccate rilevando il tempo.
-
Sprint con traino su 30 m.
-
Sprint con cinture su 60-80-100 m. anche trainata.
-
Corsa rapida circolare su 100 m. rilevando il tempo e il numero dei
passi.
|
Esercizi
che influenzano maggiormente l'ampiezza del passo:
-
Esercizi di potenziamento con sovraccarico della Forza
esplosivo-elastica (per i muscoli estensori delle cosce).
-
Esercizi di potenziamento con sovraccarichi leggeri (per i muscoli
flessori delle cosce e delle gambe).
-
Corsa balzata su 100 m. rilevando il tempo e il numero dei balzi.
-
Skip con cavigliere e senza su 200 e più toccate.
-
Corsa con cavigliere su 30-60 m.
-
Corsa ampia su 100 m. rilevando il tempo e il numero dei passi. |
PARTICOLARI ESERCIZI
DI COMBINAZIONE MOTORIA PER MIGLIORARE LA RAPIDITÀ E LA
CORDINAZIONE
Gli esercizi che seguono derivano dagli
appunti presi durante le lezioni pratiche di "Preatletismo" tenute dal Prof. CARLO VITTORI presso la Scuola dello Sport del CONI durante il Corso di
studi triennale per diploma di Maestro di Sport (1968-1971).
Conservano ancora oggi una incredibile
attualità e validità.
Caratteristiche e
modalità esecutive:
|
- Incidono contemporaneamente sul
miglioramento della rapidità, velocità e delle
capacità coordinative. - Possono essere proposti
contemporaneamente ad una squadra di allievi.
- Possono essere eseguiti sia in
avanzamento che sul posto, pertanto non richiedono uno
spazio ampio.
- Possono essere eseguiti sui
vari piani spaziali, inserendo gradualmente diversi gradi
di difficoltà:
a) aumentando o diminuendo
il ritmo esecutivo in base alle capacità dell'esecutore;
b) camminando a varie
velocità (nella fase iniziale di apprendimento);
c) in corsa a varie
intensità (in una fase successiva quando si padroneggia
la tecnica esecutiva e si ricerca un aumento
dellintensità di esecuzione);
d) con azione completa di
uno o più arti ogni due appoggi dei piedi (modalità
più semplice);
e) con azione completa di
uno o più arti ogni appoggio dei piedi (modalità più
complessa).
Tutti questi gradi di
difficoltà consentono di disporre di un
notevole numero di esercizi (quantità) e di una graduale
difficoltà esecutiva (qualità).
- Eseguiti in maniera non affaticante
possono risultare utili anche nella fase di
riscaldamento.
|
I primi
due esempi si riferiscono all'esercizio di spinta delle
braccia avanti in leggera corsa.
Nel 3°
esempio la spinta avviene su vari piani asimmetrici con
inserimento della flessione e spinta simultanea di una
gamba.
|
ESERCIZI PER GLI ARTI
SUPERIORI
QUADRO DI SINTESI DEGLI
ESERCIZI PER GLI ARTI SUPERIORI
(vedi di seguito la
rappresentazione grafica animata)
| 1) SPINTE DELLE BRACCIA |
2) SLANCI DELLE BRACCIA |
| a) Spinte delle braccia in avanti. b) Spinte delle braccia in alto.
c) Spinte delle braccia in fuori.
d) Spinte delle braccia in basso.
e) Abbinamento delle spinte delle
braccia su vari piani simmetrici prestabiliti.
f) Abbinamento delle spinte delle
braccia su vari piani asimmetrici prestabiliti.
|
a) Slanci delle braccia in avanti. b) Slanci delle braccia in alto.
c) Slanci delle braccia in fuori.
d) Abbinamento degli slanci delle
braccia su vari piani simmetrici prestabiliti.
e) Abbinamento degli slanci delle
braccia su vari piani asimmetrici prestabiliti.
La posizione di
partenza delle braccia può essere predeterminata dal basso, da
avanti, dall'alto o da in fuori.
|
| NOTA: La gradualità esecutiva prevede di iniziare:
- con un ritmo esecutivo molto
basso che andrà aumentando nel tempo;
- con gli esercizi dal più
facile al più difficile;
- camminando per inserire, nel
tempo, una leggera corsa;
- esecuzione completa di uno o
più arti ogni 2 appoggi dei piedi per poi arrivare
all'esecuzione completa ogni appoggio dei piedi.
|
1) Spinte delle
braccia
 |
 |
 |
 |
 |
 |
| a)
Spinte delle braccia in avanti. |
b)
Spinte delle braccia in alto. |
c)
Spinte delle braccia in fuori. |
d)
Spinte delle braccia in basso. |
e)
Abbinamento delle spinte delle braccia su vari piani
simmetrici prestabiliti. |
f)
Abbinamento delle spinte delle braccia su vari piani
asimmetrici prestabiliti. |
NOTA:
- Negli esempi
viene riportata l'esecuzione in leggera corsa con intervento completo di uno o
più arti (braccia nell'azione di spinta) ogni appoggio
dei piedi.
- La gradualità esecutiva prevede di iniziare:
- con un ritmo esecutivo
molto basso che andrà aumentando nel tempo;
- con gli esercizi dal
più facile al più difficile;
- camminando per inserire,
nel tempo, una leggera corsa;
- esecuzione completa di
uno o più arti ogni 2 appoggi dei piedi per poi arrivare
all'esecuzione completa ogni appoggio dei piedi.
|
2) Slanci delle
braccia
 |
 |
 |
 |
 |
| a)
Slanci delle braccia in avanti. |
b)
Slanci delle braccia in alto. |
c)
Slanci delle braccia in fuori. |
e)
Abbinamento degli slanci delle braccia su vari piani
simmetrici prestabiliti. |
f)
Abbinamento degli slanci delle braccia su vari piani
asimmetrici prestabiliti. |
NOTA:
- Negli esempi
viene riportata l'esecuzione in leggera corsa con intervento completo di uno o
più arti (braccia nell'azione di slancio) ogni appoggio
dei piedi.
La posizione di
partenza delle braccia può essere predeterminata dal basso
(negli esempi), da avanti, dall'alto e da in fuori.
- La gradualità esecutiva prevede di iniziare:
- con un ritmo esecutivo
molto basso che andrà aumentando nel tempo;
- con gli esercizi dal
più facile al più difficile;
- camminando per inserire,
nel tempo, una leggera corsa;
- esecuzione completa di
uno o più arti ogni 2 appoggi dei piedi per poi arrivare
all'esecuzione completa ogni appoggio dei piedi.
|
ESERCIZI PER GLI ARTI
INFERIORI
QUADRO DI SINTESI DEGLI
ESERCIZI PER GLI ARTI INFERIORI
(vedi di seguito la
rappresentazione grafica animata)
| 3) FLESSIONI DELLE GAMBE |
4) SLANCI DELLE GAMBE |
5) FLESSIONI E SPINTE DELLE GAMBE |
| a) Flessioni delle gambe in avanti. b) Flessioni delle gambe in
fuori.
c) Abbinamento delle flessioni
delle gambe in avanti e in fuori.
|
a) Slanci delle gambe in avanti. b) Slanci degli delle gambe in
fuori.
c) Abbinamento in degli slanci
delle gambe in avanti e in fuori.
|
a) Flessioni e spinte delle gambe in
avanti. b) Flessioni e spinte delle gambe
in fuori.
c) Abbinamento delle flessioni e
spinte delle gambe in avanti e in fuori.
|
| NOTA: - La gradualità esecutiva prevede di iniziare:
- con un ritmo esecutivo
molto basso che andrà aumentando nel tempo;
- con gli esercizi dal
più facile al più difficile;
- camminando per inserire,
nel tempo, una leggera corsa;
- esecuzione completa di
un arto ogni 2 appoggi dei piedi per poi arrivare
all'esecuzione completa ogni appoggio dei piedi.
|
3) Flessioni
delle gambe
|
4) Slanci
delle gambe
|
 |
 |
 |
 |
 |
 |
| a)
Flessioni delle gambe in avanti. |
b)
Flessioni delle gambe in fuori. |
c)
Abbinamento delle flessioni delle gambe in avanti e in
fuori. |
a)
Slanci delle gambe in avanti. |
b)
Slanci delle gambe in fuori. |
c)
Abbinamento in degli slanci delle gambe in avanti e in
fuori. |
NOTA:
- Negli esempi
viene riportata l'esecuzione in leggera corsa con intervento completo di un
arto (gambe nell'azione di flessione o di slancio) ogni
appoggio dei piedi.
- La gradualità esecutiva prevede di iniziare:
- con un ritmo esecutivo
molto basso che andrà aumentando nel tempo;
- con gli esercizi dal
più facile al più difficile;
- camminando per inserire,
nel tempo, una leggera corsa;
- esecuzione completa di
uno o più arti ogni 2 appoggi dei piedi per poi arrivare
all'esecuzione completa ogni appoggio dei piedi.
|
5) Flessioni e spinte
delle gambe
 |
|
|
| a) Flessioni e spinte delle gambe
in avanti. |
b) Flessioni e spinte delle gambe
in fuori. |
c) Abbinamento in delle flessioni e
spinte delle gambe in avanti e in fuori. |
NOTA:
- Negli esempi
viene riportata l'esecuzione in leggera corsa con una flessione e spinta di una
gamba ad ogni appoggio dei piedi.
- La gradualità esecutiva prevede di iniziare:
- con un ritmo esecutivo
molto basso che andrà aumentando nel tempo;
- con gli esercizi dal
più facile al più difficile;
- camminando per inserire,
nel tempo, una leggera corsa;
- esecuzione completa di
uno o più arti ogni 2 appoggi dei piedi per poi arrivare
all'esecuzione completa ogni appoggio dei piedi.
|
ESERCIZI PER GLI ARTI
SUPERIORI E INFERIORI ABBINATI
L'abbinamento dei movimenti tra gli
esercizi per gli arti superiori e quelli per gli arti inferiori,
precedentemente illustrati, unito alla direzione sui diversi
piani spaziali, aumenta notevolmente la difficoltà di esecuzione e incide sulla
capacità di muoversi
velocemente in situazioni complesse.
QUADRO DI SINTESI DEGLI
ESERCIZI PER GLI ARTI SUPERIORI E INFERIORI ABBINATI
(vedi di seguito la
rappresentazione grafica animata riferita solo ad alcuni esempi)
Ogni tipo di SPINTA DELLE BRACCIA va abbinato
gradualmente ad ogni tipo di FLESSIONE, SLANCIO, FLESSIONE E SPINTA DELLE GAMBE.
1) SPINTE DELLE
BRACCIA
a) Spinte delle braccia in
avanti.
b) Spinte delle braccia in alto.
c) Spinte delle braccia in fuori.
d) Spinte delle braccia in basso.
e) Abbinamento delle spinte delle
braccia su vari piani simmetrici prestabiliti.
f) Abbinamento delle spinte delle
braccia su vari piani asimmetrici prestabiliti.
|
Ogni tipo di SLANCIO DELLE BRACCIA va abbinato
gradualmente ad ogni tipo di FLESSIONE,
SLANCIO, FLESSIONE E SPINTA DELLE GAMBE.
2) SLANCI DELLE
BRACCIA
a) Slanci delle braccia in
avanti.
b) Slanci delle braccia in alto.
c) Slanci delle braccia in fuori.
d) Abbinamento degli slanci delle
braccia su vari piani simmetrici prestabiliti.
e) Abbinamento degli slanci delle
braccia su vari piani asimmetrici prestabiliti.
La posizione di partenza delle
braccia può essere
predeterminata dal basso, da avanti, dall'alto o da in
fuori.
|
3)
FLESSIONI DELLE GAMBE
a) Flessioni delle gambe
avanti.
b) Flessioni delle gambe
in fuori.
c) Abbinamento delle
flessioni delle gambe in avanti e in fuori.
4) SLANCI
DELLE GAMBE
a) Slanci delle gambe in
avanti.
b) Slanci delle gambe in
fuori.
c) Abbinamento degli
slanci delle gambe in avanti e in fuori.
5)
FLESSIONI E SPINTE DELLE GAMBE
a) Flessioni e spinte
delle gambe in avanti.
b) Flessioni e spinte
delle gambe in fuori.
c) Abbinamento delle
flessioni e spinte delle gambe in avanti e in
fuori.
|
|
| NOTA: La gradualità esecutiva prevede di iniziare:
- con un ritmo esecutivo molto
basso che andrà aumentando nel tempo;
- con gli esercizi dal più
facile al più difficile;
- camminando per inserire, nel
tempo, una leggera corsa;
- esecuzione completa di uno o
più arti ogni 2 appoggi dei piedi per poi arrivare
all'esecuzione completa ogni appoggio dei piedi.
|
7) Spinte degli arti
superiori con flessioni, slanci, flessioni e spinte delle gambe
(alcuni esempi)
 |
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 |
 |
1e + 3c) Spinte delle braccia in avanti,
in alto e in fuori e simultanea flessione di una gamba in
avanti e in fuori.
La complessità aumenta se si portano le braccia su piani
asimmetrici prestabiliti.
|
1e + 4c) Spinte delle braccia in avanti,
in alto e in fuori e simultaneo slancio di una gamba in
avanti e in fuori.
La complessità aumenta se si portano le braccia su piani
asimmetrici prestabiliti.
|
1e + 5c) Spinte delle braccia in avanti,
in alto e in fuori e simultanea flessione e spinta di una
gamba in avanti e in fuori.
|
1f + 5c) Lesercizio precedente "c"
reso più complesso portando le braccia su piani asimmetrici prestabiliti. |
NOTA:
- Negli esempi
viene riportata l'esecuzione in leggera corsa con una spinta delle braccia ad
ogni appoggio dei piedi.
Per motivi di
spazio vengono illustrati alcuni esercizi che rappresentano una fase
gradualmente avanzata e complessa dello stesso gruppo.
- La gradualità esecutiva prevede di iniziare:
- con un ritmo esecutivo
molto basso che andrà aumentando nel tempo;
- con gli esercizi dal
più facile al più difficile;
- camminando per inserire,
nel tempo, una leggera corsa;
- esecuzione completa di
uno o più arti ogni 2 appoggi dei piedi per poi arrivare
all'esecuzione completa ogni appoggio dei piedi.
|
8) Slanci degli arti
superiori con flessioni, slanci, flessioni e spinte delle gambe
(alcuni esempi)
 |
 |
 |
 |
2d + 3c) Slanci delle braccia in avanti,
in alto e in fuori e simultanea flessione di una gamba in
avanti e in fuori.
La complessità aumenta se si portano le braccia su piani
asimmetrici prestabiliti.
|
2d + 4c) Slanci delle braccia in avanti,
in alto e in fuori e simultaneo slancio di una gamba in
avanti e in fuori.
La complessità aumenta se si portano le braccia su piani
asimmetrici prestabiliti.
|
2d + 5c) Slanci delle braccia in avanti,
in alto e in fuori e simultanea flessione e spinta di una
gamba in avanti e in fuori.
|
2e + 5c) Lesercizio precedente "c"
reso più complesso portando le braccia su piani asimmetrici prestabiliti. |
| NOTA: - Negli esempi
viene riportata l'esecuzione in leggera corsa con una spinta delle braccia ad
ogni appoggio dei piedi.
La posizione di
partenza delle braccia può essere predeterminata dal basso
(negli esempi), da avanti, dall'alto e da in fuori.
Per motivi di spazio
vengono illustrati alcuni esercizi che rappresentano una
fase gradualmente avanzata e complessa dello stesso
gruppo.
- La gradualità esecutiva prevede di iniziare:
- con un ritmo esecutivo
molto basso che andrà aumentando nel tempo;
- con gli esercizi dal
più facile al più difficile;
- camminando per inserire,
nel tempo, una leggera corsa;
- esecuzione completa di
uno o più arti ogni 2 appoggi dei piedi per poi arrivare
all'esecuzione completa ogni appoggio dei piedi.
|
LE CAPACITÀ COORDINATIVE
Testo e disegni di
Stelvio Beraldo
Definite anche con i termini di destrezza, coordinazione,
abilità motoria, ecc., le
capacità coordinative sono determinate dai processi di
organizzazione, controllo e regolazione del movimento.
L'apprendimento di un gesto sportivo viene
facilitato dalla presenza in memoria di un ricco bagaglio di
precedenti coordinazioni acquisite.
Quindi destrezza è la capacità di:
- coordinare movimenti precisi;
- apprendere facilmente e rapidamente nuovi
movimenti;
- adattare velocemente le precedenti esperienze
motorie a nuove situazioni.
Pertanto un buon livello di capacità coordinative
consente di esprimere in maniera efficace le doti di forza,
resistenza, velocità e rapidità e rendere il gesto
energeticamente più economico.
Riferendoci
allo schema proposto dal D. Blume nel 1981, possiamo suddividere le Capacità
Coordinative in Generali e Speciali.
Le CAPACITÀ COORDINATIVE GENERALI sono:
1)
Capacità di
apprendimento motorio:
consiste nellassimilazione e nellacquisizione di
movimenti o, in prevalenza, di parti di movimenti precedentemente
non posseduti, che devono poi essere integrati nelle mappe
cognitive.
Un ruolo importante è dato
dalla assunzione delle informazioni attraverso gli analizzatori, organi informatori che assumono
importanza diversa a seconda della disciplina sportiva praticata:
-
analizzatore tattile: è la
cute del corpo che ci informa sulla zona e sulla entità della
pressione su di essa;
-
analizzatore visivo: sono
gli occhi che raccolgono le immagini dello spazio in cui ci si
muove;
-
analizzatore vestibolare: è
la parte interna dellorecchio che ci informa sulle
accelerazioni e sulle posizioni del corpo rispetto ai piani dello
spazio (i canali semicircolari per la accelerazione angolare,
lutricolo e il sacculo per la accelerazione lineare);
-
analizzatore acustico: è
lorecchio nella sua funzione di percezione dei rumori;
-
analizzatore cinestetico:
sono i fusi
neuromuscolari e i corpuscoli del Golgi che permettono la percezione della
entità tensiva dei muscoli e della loro modulazione. Tra gli
analizzatori cinestetici possono essere annoverati anche i recettori di Pacini e i
corpuscoli di Ruffini,
situati nelle capsule articolari, e che informano sull'ampiezza,
velocità e senso del movimento.
Le informazioni
da parte degli analizzatori sono indispensabili alla
realizzazione dei processi nervosi.
2) Capacità di controllo
motorio: è la
capacità di controllare il movimento in funzione dello scopo
previsto, cioè di raggiungere esattamente il risultato
programmato col movimento o con lesercizio.
3)
Capacità di
adattamento e trasformazione del movimento: consiste nella capacità di adattare o
trasformare il programma motorio prestabilito a mutamenti
inattesi ed improvvisi della situazione e, quindi, interruzione
del movimento di risposta programmato con una prosecuzione che
adotti altri schemi e programmi motori ugualmente efficaci.
Questa capacità si evidenzia soprattutto nei giochi sportivi e
negli sport di combattimento. Viene migliorata attraverso
situazioni di gioco o combattimento con improvvisi cambiamenti di
azione rispetto agli schemi usuali.
Le
CAPACITÀ COORDINATIVE
SPECIALI, vale a dire le espressioni precise della capacità più generale di generare il
movimento, sono:
1) Capacità di
combinazione dei movimenti: permette di collegare tra loro le abilità
motorie automatizzate. Viene sviluppata con esercizi di
coordinazione segmentaria tra arti inferiori e arti superiori.
Lesecuzione può avvenire su diversi piani spaziali in
forma simultanea, successiva, alternata, con movimenti
simmetrici, incrociati e asincroni.
2) Capacità di
orientamento spazio-temporale: consente di modificare la posizione e il
movimento del corpo nello spazio e nel tempo, in riferimento ad
un campo di azione definito. Il movimento è più inerente
lintero corpo che i suoi segmenti. Tipico esempio sono i
giochi sportivi e gli sport di combattimento. Questa capacità
viene migliorata utilizzando aree di gioco non usuali, variando
il numero ed il ruolo dei componenti la squadra, usando attrezzi
simili ma di dimensioni diverse, muovendosi in maniera e
posizioni inusuali adattando lazione a condizioni esterne
fisse o variabili, ecc..
3) Capacità di
differenziazione: permette
di realizzare, in modo finemente differenziato, i parametri
dinamici, temporali e spaziali del movimento, sulla base della
percezione dettagliata del tempo, dello spazio e delle forze.
Viene sviluppata mediante esercizi con aumento graduale della
precisione esecutiva come tiri al bersaglio da varie distanze e
posizioni, salti ad altezze e distanze varie e prefissate, ecc..
4) Capacità di
equilibrio: consente di
mantenere il corpo in equilibrio o di recuperare la posizione
desiderata dopo ampie sollecitazioni e spostamenti. Si definisce equilibrio statico quando i movimenti sono lenti e regolati
essenzialmente dallanalizzatore cinestetico e tattile. Lequilibrio
dinamico invece si
identifica in rapidi e ampi spostamenti con accelerazioni
angolari sottoposti alla prevalente regolazione delle
informazioni vestibolari. Tipici esercizi di miglioramento di
queste capacità sono gli esercizi di preacrobatica e di acrobatica.
5) Capacità di reazione: permette di reagire agli stimoli
eseguendo come risposta ad un segnale, azioni motorie adeguate.
Le risposte date ad un segnale già noto ed in forma di movimento
già definiti in anticipo sono dette semplici. Se le risposte non hanno ne una azione motoria
ne un segnale predeterminati sono definite complesse.
Questa capacità
è scarsamente allenabile e viene sviluppata creando situazioni
di risposta motoria a stimoli indirizzati ai vari analizzatori.
6) Capacità di
ritmizzazione: rende
organizzabili gli impegni muscolari di contrazione-decontrazione
secondo un ordine cronologico ed un particolare adattamento
ritmico. Questa capacità si sviluppa con la esecuzione di movimenti con
variazione di ritmo e frequenza.
Tappe
di apprendimento motorio
(Meinel
e Schnabel - 1987)
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Prima
tappa |
Coordinazione
grezza (ritmo e struttura del movimento) |
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Seconda
tappa |
Il
movimento viene migliorato, raffinato, automatizzato, ma ancora
condizionato da variabili (ambiente, fatica, emozioni, ecc.) |
|
Terza
tappa |
Stabilizzazione
del movimento che non richiede più grande attenzione (abilità motoria) |
In
line di massima il periodo più favorevole per il
miglioramento delle capacità coordinative è quello che va dai
7-8 anni fino ai 12-13 anni di età.
METODI DI
MIGLIORAMENTO DELLE CAPACITÀ COORDINATIVE
La prima tappa per arrivare alla corretta
esecuzione del gesto tecnico è l'acquisizione degli schemi
motori di base: camminare, saltare, correre, strisciare,
rotolarsi, tuffarsi, arrampicarsi, spingere, tirare, lanciare,
afferrare.
Esercizi
vari
|
Possono essere riassunti come segue:
- aggiunta di movimenti complessi
all'esercizio di base;
- esecuzione degli esercizi in condizioni
ambientali inusuali (allenamento su campo di gara più grande o
più piccolo degli standard dimensionali);
- esecuzione speculare dei movimenti da
entrambi i lati del corpo;
- esecuzione dei movimenti da diverse
posizioni del corpo;
- mutamento della velocità e del ritmo
esecutivo;
- mutamento delle dimensioni
dell'attrezzo usato.
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Alcuni esercizi per il
miglioramento delle Capacità Coordinative

Metodo del circuito -
Parametri di lavoro
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Percentuale del carico riferita al
massimale
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Numero di esercizi
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Numero di ripetizioni per esercizio
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Ritmo esecutivo
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Recupero tra gli esercizi (stazioni)
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Numero di giri
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Recupero tra i giri
|
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carico
naturale minimo possibile
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6-8
(esercizi nel tempo sempre più complessi)
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adeguate
agli obiettivi prefissati
|
adeguato
alla corretta esecuzione
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nullo se
non subentra stanchezza muscolare e organica
|
3-4
|
completo
anche a livello organico
|
Come per tutte le capacità motorie, per
migliorare le capacità coordinative occorre stimolarle
adeguatamente per almeno 2-3 volte a settimana.
Esempio di Circuito
per le Capacità Coordinative

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1) Saltelli su un piede
verso dietro (8-10 saltelli per ciascuna gamba). 2) Andatura a cosce semiflesse su
una riga tracciata al suolo (lunghezza 2,5-3 mt.).
3) Camminare su una serie di
appoggi o mattoncini non perfettamente allineati (10-12 mattoncini).
4) Saltelli tra una serie di
bastoncini o righe posti parallelamente al suolo (8-12 bastoncini).
5) Vari movimenti di equilibrio
per un totale di 20-30 sec.:
- giri
completi del corpo;
-
oscillazione di una gamba sul piano sagittale;
-
oscillazione di una gamba sul piano frontale.
6) Camminare all'indietro su una
riga tracciata al suolo (lunghezza 2,5-3 mt.).
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esercizi per il
miglioramento DI ALCUNI ASPETTI DElle capacità coordinative
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